CATEGORIE

Milano, Ruckstuh (Lendlease): MIND nodo dell'innovazione italiana

di TMNews venerdì 29 aprile 2022
2' di lettura

Milano, 29 apr. (askanews) - "MIND è un progetto che nasce dal recupero dell'ex area Expo e nasce con la visione di mettere insieme un ecosistema - ha detto Andrea Ruckstuhl Head of CEMEA di Lendlease - Cioè una collaborazione tra ricerca, innovazione e educazione. Quindi un ecosistema di pubblico e privato, di aziende e startup che acceleri i processi di innovazione e possa diventare un motore economico nuovo in grado di supportare l'economia della conoscenza verso cui i grandi sistemi, le grandi città si stanno orientando".

Ruckstuhl è intervenuto all'evento "Open Future - Open Culture", forum sull'innovazione che si è svolto nell'Auditorium dello Human Technopole in MIND, Milano Innovation District.

"La collaborazione pubblico-privato è uno dei pilastri dell'ecosistema - ha proseguito Ruckstuhl - Questa è sicuramente una sperimentazione 'prima', in Italia, di una relazione così importante tra un soggetto pubblico e uno privato per un periodo molto lungo. E' una scommessa che hanno fatto per 99 anni per costruire e collaborare in maniera continuativa e portare a fattor comune quanto di meglio il privato riesce a fare e quanto di importante e di supporto il pubblico deve dare. Quando parliamo di ecosistemi parliamo di relazioni e scambi, parliamo di contaminazioni di sapere che portano spesso a ridefinire anche le regole del gioco. E' qui dove il pubblico e il provato devono collaborare".

Il responsabile continentale di Lendlease ha poi spiegato quali sono le strutture, le "ancore", che già rientrano nell'ecosistema MIND e come il progetto si svilupperà ulteriormente. "Il progetto è partito con una serie di ancore, cioè di partner fondamentali: abbiamo l'Ospedale Galeazz,i che oggi si vede svettare in completamento; Human Technopole; l'Università Statale e Cascina Triulza - ha spiegato - Ciascuna con una sua storia, alcune che arrivano proprio dall'epoca dell'Expo, altre sono arrivate un po' dopo, e altre stanno arrivando. "Ancore" diverse che continueranno a crescere: abbiamo un accordo per realizzare un centro con il Politecnico di Milano; abbiamo poi un accordo per portare uno dei più grandi acceleratori di start up collegato con l'università di Berkeley. "Ancora" che continuano a crescere: l'obiettivo di un ecosistema come sappiamo è per natura e dinamico e vivo, quindi vedremo tante evoluzioni tante modifiche. MIND è un organismo in crescita".

"Con questa diciamo inaugurazione, o festa - conclude Ruckstuhl - è un pezzo di città che ritorna alla città. E' il distretto che si apre, che vuole diventare aperto, che vuole diventare uno dei nodi dell'innovazione italiana. E' sempre stato pensato come un luogo aperto e collaborativo. E questo vuole diventarlo per il giovane ragazzo che va alle elementari eche porta un sogno qua, e per il grande ricercatore, per l'impresa, ma anche per il cittadino che vuole comprendere dove il mondo andrà e vedere un futuro migliore perfetto".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews