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Covid, mascherine e green pass: cosa è cambiato dal primo maggio

di TMNews lunedì 2 maggio 2022
1' di lettura

Roma, 2 mag. (askanews) - Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute nella settimana passata sono tornati a scendere i casi e i morti per il Covid-19. Ma dal primo maggio sono cambiate le norme che vanno sempre di più verso la normalità e la convivenza con il virus.

La mascherina Ffp2 resta obbligatoria fino al 15 giugno sui mezzi di trasporto pubblico locale e su quelli a lunga percorrenza, in cinema, teatri, per assistere a spettacoli, eventi e competizioni sportive al chiuso. I dispositivi di protezione individuale andranno indossati anche negli ospedali e nelle Rsa e restano "fortemente raccomandati" sui luoghi di lavoro e comunque in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico e nei luoghi dove possono esserci assembramenti. Le mascherine restano invece obbligatorie a scuola fino alla fine dell'anno scolastico.

Archiviato al momento anche il Green Pass, che resta necessario solo per l'ingresso nelle Rsa. E sul fronte vaccini fino al 15 giugno resta l'obbligo per gli over 50, forze dell'ordine e comparto scuola. Per il personale sanitario l'obbligo resterà invece fino a fine anno.

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Engineering Group, AI tra volano dell'economia e sovranità digitale

Roma, 22 apr. (askanews) - L'Intelligenza artificiale sta rapidamente ridefinendo modelli economici, processi produttivi e dinamiche sociali. Il tema della sovranità digitale assume quindi un ruolo centrale nello scenario geopolitico attuale e futuro. Se ne è parlato al convegno "AI Italia. L'AI tra innovazione e sovranità digitale" organizzato da Engineering Group che ha realizzato un modello proprio di AI, EngGPT2. Askanews ne ha parlato con Fabio Momola, Executive Vice President di Engineering Group.

"EngGPT2 è un LLM (Large Language Model ndr) proprietario di Engineering basato su un concetto molto semplice, è Open weighs e i data set sui quali il model è stato 'trainato' sono pubblici e certificati, quindi di fatto è il primo modello italiano pienamente compliant al layout europeo".

Lo sviluppo tecnologico per definizione corre veloce e le normative europee anziché un volano spesso rischiano di essere una zavorra per le aziende del Vecchio continente. In questo ambito il dibattito sull'AI Act è aperto. "Ci sono posizioni molto diverse. La mia posizione è che la normativa non ha mai bloccato l'evoluzione. In verità è stato un freno per chi non si è posto nelle condizioni di poter sfruttare la normativa per fare meglio innovazione. Io credo che con la nostra architettura IS-IA (Italy's Sovereign Intelligenza Artificiale ndr) e con EngGPT2 ci siamo messi nelle condizioni di poter vedere la normativa, e l'AI Act in particolare, come un acceleratore all'innovazione e non quindi come un freno per noi, per l'Italia e per l'Europa in generale".

L'implementazione dell'AI è un processo molto energivoro e le aziende devono quindi fare i conti con i temi legati alla sostenibilità. "La sostenibilità è effettivamente un problema importantissimo quando parliamo di AI, se pensiamo che i grandi modelli americani consumano solo per la fase di training, di addestramento, quanto decine di famiglie europee durante un intero anno, capiamo quanto il problema sia effettivamente molto importante da affrontare, soprattutto quando le fonti energetiche per approvvigionare quella tecnologia, magari arrivano dal carbone o comunque dai combustibili fossili".

A tale proposito Engineering ha messo a punto una soluzione per conciliare le due esigenze: "Con EngGPT2 abbiamo cercato di risolvere questo problema creando un modello che è basato su un'architettura che è chiamata Mixture-of-experts che è in grado di avere un consumo in termini di utilizzo, quindi di inferenza, cioè quando il modello viene chiamato a risolvere un task, che è molto inferiore rispetto a quello della media dei modelli esistenti, parliamo di un consumo che può aggirarsi tra il 60 e l'80% in meno rispetto al consumo medio di un modello di grandi dimensioni".

Sullo sfondo resta il tema della profittabilità dell'AI, un obiettivo ancora da raggiungere per le aziende: "Questo dipende molto dal modo in cui verranno implementate le architetture. Quello che stiamo proponendo con IS-IA è un'architettura aperta che permetta di mettere insieme modelli provenienti da diverse sorgenti ma di governare tutto il flusso dell'AI. Con quel modello la profittabilità può essere raggiunta anche nell'arco di pochi mesi, al massimo 12-18 mesi".

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Iran, Tajani: ad Araghchi detto di continuare dialogo di Islamabad

Roma, 22 apr. (askanews) - "Nella conversazione che ho avuto poco fa con il ministro degli Esteri dell'Iran", Abbas Araghchi, "ho ribadito a lui la necessità di continuare il dialogo di Islamabad, di raggiungere un accordo per la pace, ho ribadito l'importanza della libertà di circolazione a Hormuz, ho ribadito l'importanza di tutelare i Paesi dell'Area del Golfo, ho ribadito l'importanza di trovare un accordo anche in Iran, ho ribadito l'importanza di non procedere nell'uso del militare del nucleare.

Queste sono elementi fondamentali anche per il Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Forum strategico Italia-Polonia.

"Ho insistito - ha proseguito Tajani - sulla necessità di spingere Hezbollah ad arrivare ad un accordo e quindi di non attaccare più Israele, soprattutto per la parte militare, la parte politica è una questione interna. Ho ribadito che noi siamo pronti anche ad ospitare in Italia i colloqui qui tra Libano e Israele per trovare un accordo positivo. Noi lavoriamo per la pace, ripeto, per noi la libertà di navigazione in Hormuz è fondamentale", ha concluso Tajani.

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Cina, l'AI spinge i giovani verso le microimprese individuali

Shangai, 22 apr. (askanews) - In Cina sempre più giovani scelgono di mettersi in proprio con microimprese individuali gestite con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. A spingere questa tendenza sono la paura di essere sostituiti dall'intelligenza artificiale, la pressione del mercato del lavoro e il timore di non riuscire a stare al passo.

A Shanghai, incontri e corsi dedicati a questo modello raccolgono professionisti, creativi e aspiranti imprenditori. L'idea è usare l'AI per abbassare i costi e fare da soli, in tempi rapidi, lavori che prima richiedevano un team.

"La microimpresa individuale è un prodotto dell'era dell'intelligenza artificiale - spiega Karen Dai, fondatrice di SoloNest e autrice del libro "One person company" - Prima, se volevi metterti in proprio, dovevi saper fare tutto ed era molto difficile. Oggi, grazie all'AI, una sola persona può svolgere almeno le funzioni essenziali. L'intelligenza artificiale aiuta a ridurre i costi, aumentare l'efficienza e abbassa la soglia d'ingresso per avviare un'attività".

Per molti, però, l'intelligenza artificiale non è solo un'opportunità. È anche la ragione che spinge a cambiare strada prima di essere tagliati fuori.

"In una società di consulenza straniera mi occupavo soprattutto di revisione documentale, un lavoro ancora molto legato all'intervento umano - racconta Wang Tianyi, fondatrice di Mulin Studio - Ma tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, ho capito che l'intelligenza artificiale poteva fare quel lavoro in modo più approfondito. È stato allora che ho iniziato a sentire un pericolo reale, la sensazione che il mio ruolo potesse essere sostituito molto presto. E infatti, dopo il nuovo anno, il mio progetto è stato interrotto".

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