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Borgonzoni ai ragazzi di Verde Giffoni: "Il futuro parte da voi"

di TMNews lunedì 2 maggio 2022
5' di lettura

Giffoni Valle Piana (Salerno), 2 mag. (askanews) - La realizzazione di un frutteto - che si chiama Giffoni - e una certezza: Verde Giffoni avrà una seconda edizione. È questo il bilancio della giornata conclusiva della manifestazione che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni che, in collegamento, ha portato i suoi saluti ai 400 ragazzi presenti nella Sala Blu della Multimedia Valley.

Si chiude così la prima edizione della rassegna Verde Giffoni - Youth for the Present, iniziativa rivolta alla salvaguardia del Pianeta e destinata alla Generazione Z, la più sensibile e attenta a questo tema.

"Giffoni è la dimostrazione di una storia che ha ancora tanto da raccontare" ha commentato il sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni. "Avreste potuto fermarvi ai risultati raggiunti fin qui - ha aggiunto - e invece siete andati avanti con nuove idee e nuovi obiettivi. Quello che avete affrontato in questi giorni è un tema molto importante, perché la sensibilizzazione sulla sostenibilità per essere efficace non può che partire dalle nuove generazioni.

Un tema tra i prioritari per il Ministero della Cultura, per il Governo e a livello europeo. A breve usciranno ad esempio i bandi dedicati alle imprese culturali e creative - tra cui anche quelle dell'audiovisivo - che stanziano fondi dal Pnrr per la transizione digitale e green delle aziende. Un tema che riguarda da vicino anche il nostro patrimonio culturale, fortemente condizionato dal cambiamento climatico in aspetti fondamentali come la sua conservazione e la sua tutela".

Verde Giffoni in questi giorni si è dato un codice etico e comportamentale, diffondendo tra coloro che vi hanno partecipato buone pratiche. "Stiamo investendo - ha continuato il Sottosegretario Borgonzoni - affinché i festival diventino sempre più green e chi è in prima linea su questo fronte va premiato". Giffoni, ha ricordato il Sottosegretario Borgonzoni, è sinonimo di audiovisivo. E a proposito di linguaggio cinematografico ed audiovisivo la senatrice ha aggiunto: "Abbiamo stanziato 54 milioni di euro per il terzo Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, perché siamo consapevoli che l'immagine rappresenti il mezzo di comunicazione più veloce ed empatico. Come Ministero abbiamo creduto al progetto di Verde Giffoni e lo faremo anche il prossimo anno. Sento di dovervi ringraziare per gli spunti e le idee che ci darete perché per cambiare il mondo servono le vostre idee. Il futuro è vostro ed è giusto che siate voi a costruirlo".

Non poteva mancare il saluto del Sottosegretario Lucia Borgonzoni a Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni, presente in sala: "Sei la dimostrazione - ha affermato il Sottosegretario - di come non bisogna mai smettere di sognare e di come si possano realizzare i propri sogni". Saluto ovviamente ricambiato: "Il Sottosegretario - ha commentato Gubitosi - è di casa a Giffoni. Sono contento di questa nostra rassegna perché sono certo che ancora una volta da Giffoni partiranno ragazzi che faranno la differenza".

Oltre 60 gli ospiti, tra personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, esponenti della scienza, CEO di aziende, artisti e attori impegnati per la salvaguardia del Pianeta, 5 showcase con gli artisti più amati dai ragazzi, un panel con 22 speaker dedicato al tema dell'innovazione applicato alla sostenibilità. Importanti i numeri già di questa prima edizione: 400 ragazze e ragazzi, dai 14 ai 25 anni provenienti da tutt'Italia, 350 i lungometraggi in preselezione, provenienti da Italia, Israele, Canada, Bolivia e Francia che il team di Giffoni ha valutato per poi selezionare i migliori da proporre al pubblico, 2 sezioni cinematografiche: "In&Out Society" e "Futura" che hanno provato a fornire un quadro chiaro su ecologia, ambiente, salvaguardia dell'ecosistema e degli animali.

Gli effetti di Verde Giffoni sono destinati a farsi ancora sentire: le riflessioni dei ragazzi, le loro proposte e le loro idee entreranno a far parte di un Manifesto emotivo che sarà redatto a stretto giro e che verrà presentato nel prossimo luglio in occasione dell'edizione 2022 di Giffoni Film Festival.

Emozionante, infine, il momento dedicato alla creazione del frutteto Giffoni, nello spazio antistante la Multimedia Valley, con la piantumazione degli alberi donati da Biorfarm, società benefit e prima comunità agricola digitale. Si tratta di dieci aranci cui se ne aggiungeranno altri nei prossimi tempi con l'obiettivo di dare vita ad un vero e proprio frutteto, simbolo di verde, di pulito, di vita che cresce.

Ad introdurre questo momento è stato Gianvincenzo Nastasi, curatore della rassegna che ha dato la parola a Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni: "Abbiamo trascorso - ha detto - quattro giorni in felicità. Siamo fieri di questo progetto. Vorrei che ciascuno di noi potesse portarsi dietro un briciolo dell'effervescenza che abbiamo respirato in queste giornate. Questo è un progetto necessario, che si è fatto e che si dovrà fare ancora e ancora. Abbiamo avuto una boccata di aria fresca in quella che è stata una vera primavera delle idee. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a fare di Verde Giffoni il bellissimo momento che è stato".

A seguire l'intervento di Osvaldo De Falco, Ceo e Co-founder di Biorfarm: "E' bello - ha detto - ed emozionante essere qui, tra questi ragazzi così appassionati. Rappresento oltre cento agricoltori ed un team che nasce per supportare l'agricoltura e la sostenibilità in questo campo. Quello di oggi è l'inizio del frutteto Giffoni. L'auspicio è che ci possa essere un percorso sempre più partecipato legato proprio all'ecologia e alla sostenibilità".

Dieci aranci piantati e ciascuno con un nome legato ad un personaggio del cinema. Lo hanno scelto i ragazzi e per ciascun nome una motivazione, una frase che è stata messa su carta e legata alla pianta perché con l'albero possano crescere parole di consapevolezza: da Hermione Granger a Cesia de La Ciociara, da Forrest Gump a Ponyo, da Auggie di Wonder fino a Jordan Belfort e, ancora, Amelie Poulain, Dorothy del Mago di Oz, Antoine Doinel e, infine, Oscar Schindler, personaggio scelto direttamente dal cantautore Giovanni Caccamo che ha simbolicamente piantato il decimo albero di questo inizio di frutteto chiamato Giffoni, un frutteto da cui nasceranno idee destinate a cambiare il mondo.

Verde Giffoni è stato organizzato dall'Ente Autonomo Giffoni Experience, co-finanziata dal Ministero della Cultura - Direzione Generale per il Cinema e dalla Regione Campania, con il sostegno del Comune di Giffoni Valle Piana, di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) oltre che dei sette Consorzi di Filiera per la raccolta, il recupero e il riciclo degli Imballaggi in: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta e cartone (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla), plastica biodegradabile e compostabile (Biorepack) e vetro (Coreve).

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Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

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Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

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Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

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Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

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"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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