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Medicina dei sistemi, un'idea di cura centrata sulle persone

di TMNews lunedì 9 maggio 2022
3' di lettura

Milano, 9 mag. (askanews) - Un simposio a Milano per confrontarsi sul modo in cui il mondo della medicina sta cambiando all'insegna di una visione interdisciplinare, che unisce alla fisiopatologia strettamente biomedica e specializzata i percorsi e gli approcci terapeutici delle medicine tradizionali validati scientificamente.

"La medicina dei sistemi - ha detto ad askanews Jeanette Maier, professoressa di Patologia generale e Patologia clinica dell'Università degli Studi di Milano - è proprio un nuovo paradigma di approccio al sistema uomo, che per tanto tempo è stato analizzato nelle sue parti. Ora nessuno di noi rinnega quello che è stato fatto fino ai tempi recenti, ma quello che adesso sappiamo grazie ai miglioramenti tecnologici e ai modelli computazionali che abbiamo a disposizione è che tutte queste singole molecole, questi singoli pezzi, sono connessi tra loro. Quindi per considerare l'uomo non possiamo considerale la mano, o il cuore o il cervello: dobbiamo considerare tutto l'insieme, per le ripercussioni reciproche che esistono tra un sistema e l'altro".

Il convegno, intitolato "Medicina dei sistemi - Modelli di integrazione nella prassi clinica e nuove soluzioni terapeutiche", è stato aperto dal Rettore dell'Università degli Studi di Milano, Franzini, seguito dai saluti istituzionali del viceministro della salute Sileri e dell'assessore al welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. L'evento ha visto la partecipazione di numerosi docenti, che hanno ragionato sull'importanza di un approccio a tutto tondo, anche a livello di applicazioni cliniche e approvato unanimemente una dichiarazione con i nuovi obiettivi della medicina.

"La cura funziona meglio, è molto più efficace - ci ha spiegato il professor Mario Clerici, docente di Immunologia dell'Università degli Studi di Milano - nell'attimo in cui abbiamo un approccio molto più olistico, molto più completo e torniamo a trattare il paziente non come un ammalato, ma come una persona che soffre".

E grazie alla medicina dei sistemi si punta a portare vantaggi anche in termini di politiche sanitarie. "L'applicazione della medicina dei sistemi - ha specificato la professoressa Maier - potrebbe cambiare radicalmente il mondo medico, perché è una medicina che tende alla personalizzazione: è una medicina di precisione. Vuol dire poter caratterizzare ogni singolo paziente, in modo tale da avere un profilo individuale sul quale poi agire in maniera mirata e specifica, non solo con la diagnosi, ma anche con i metodi terapeutici".

"Il raggiungimento della salute - ha aggiunto Clerici - dovrebbe essere più veloce e il trattamento potrebbe essere fatto in una serenità maggiore con conseguente minore stress sia a livello del paziente sia della famiglia e anche del Sistema Sanitario nazionale, che dopo il Covid vive in una situazione di pressione assoluta".

Il simposio milanese, inoltre, è stato supportato in modo non condizionante da Guna Spa, azienda farmaceutica specializzata nella Low Dose Medicine. "Questo - ha detto Alessandro Pizzoccaro, presidente di Guna Spa - è un evento estremamente importante perché riunisce ben 21 relatori, tutti docenti universitari, che si sono uniti per mettere in evidenza le caratteristiche di questo modello, di questo paradigma di medicina".

Un paradigma che in un certo senso vuole riportare la medicina alla sua dimensione umanistica, profondamente integrata nel discorso della scienza. E questo, per citare il rettore Franzini, è qualcosa che fa pensare alle dinamiche e alle strutture delle rivoluzioni scientifiche.

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

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Nel Paese, dove i cattolici sono più di un terzo della popolazione, la visita di Leone XIV ha richiamato una partecipazione enorme e un clima di forte coinvolgimento popolare. Durante il soggiorno in Camerun il Papa ha chiesto ai leader del Paese di contrastare corruzione e abusi, e ha invitato i fedeli a respingere violenza e sopraffazione.

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

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Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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