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Libano, lungo la Blue Line con Unifil: alla ricerca della pace

di TMNews lunedì 9 maggio 2022
2' di lettura

Shama (Libano), 9 mag. (askanews) - La base avanzata UNP 1-31 è quella più vicina alla Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, una sorta di linea armistiziale pattugliata continuamente dall'Unifil, la missione di peacekeeping voluta nel 1978 dalle Nazioni Unite nel territorio libanese.

Qui, nella base guidata dal gruppo squadroni del reggimento "Genova Cavalleria"(4°), si controlla il rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione 1701, ovvero il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra i due Paesi. "Lavoriamo 24 ore su 24 per controllare il rispetto della fine delle ostilità lungo la Blu Line", spiega il maresciallo ordinario Sonia Marta Porcelluzzi, comandante della Base avanzata. "La situazione qui è abbastanza tranquilla - prosegue - le pattuglie lavorano continuamente e siamo addestrati per questo".

All'interno della base svetta una torretta alta una ventina di metri. Dalla cima si osserva il territorio israeliano. Basta spostare lo sguardo e si nota il paesaggio del Paesi dei Cedri. Dall'altana si può ben vedere anche il muro che Israele sta costruendo proprio a pochi metri dalla blu line, punteggiata da pilastri blu che delimitano la linea armistiziale.

"Il compito del mio battle group è quello di assicurare la libertà di movimento nell'area di responsabilità di Italbat nello spazio che va dal Sud del fiume Titani fino alla Blu Line e garantire integrità della stessa attraverso il monitoraggio costante lungo la linea", spiega il tenente colonnello Terenzio Mazzei, comandante del primo Battle Group Italbat e comandante, in Italia, del gruppo squadroni del Reggimento "Genova Cavalleria" (4°). "La situazione in Libano è attualmente stabile, e non si ravvedono particolari criticità", aggiunge commentando l'episodio del lancio del razzo del 25 aprile da parte libanese verso Israele che ha poi risposto con armi di artiglieria.

Percorriamo, a bordo di un Vtlm Lince del contingente italiano dell'Unifil, la Blu Line, lunga 121 km in totale. Qui i militari italiani si preparano al servizio di pattugliamento lungo la linea, sia a piedi che a bordo dei mezzi. Un'area altamente sensibile. Non c'è una vera e propria guerra in atto. Non c'è nemmeno una pace duratura. Ma Unifil lavora da 44 anni per costruirla, giorno dopo giorno.

Servizio e immagini di Serena Sartini

Montaggio di Carlo Molinari

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