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Dal Covid 19 alla guerra: come cambiano le abitudini d'acquisto

di TMNews martedì 10 maggio 2022
3' di lettura

Milano, 10 mag. (askanews) - La pandemia prima e il conflitto in Ucraina ora insieme all inflazione stanno modificando i comportamenti di acquisto dei consumatori. Rispondere efficacemente alla loro domanda, in un contesto instabile, è la sfida a cui in questi due anni sono state chiamate le aziende del largo consumo. Proprio per supportarle GS1 Italy, in ambito ECR e in collaborazione con IRI, ha organizzato il workshop online "Due anni di discontinuità: gli effetti nelle dinamiche di sell-out e di out-of-stock". L evento rientra nel progetto dell Optimal shelf availability che misura, analizza e propone soluzioni collaborative al fenomeno del cosiddetto "buco a scaffale". Siamo partiti proprio dalla sua analisi per capire cosa sta cambiando nel largo consumo: "A partire dal 2016 il trend che era partito da un valore del 4% ha iniziato a percorrere una linea decrescente - ci ha detto Ilaria Archientini, ECR project manager di GS1 Italy - Questo trend decrescente però è stato bruscamente interrotto con tutto quello che è capitato nel 2020. Il 2021 ci ha rassicurato perchè ha misurato quel 3,5% che va a riprendere quel trend positivo di decrescita dell out of stock".

La misurazione economica del fuori stock sono le vendite perse, ovvero le vendite attese a punto vendita ma non realizzate per mancanza del prodotto a scaffale. Nel 2021 il tasso si è attestato al 4,7% riprendendo anche in questo caso il trend in calo pre-Covid. Ma quali segni ha lasciato la pandemia nei comportamenti d acquisto dei consumatori? "Sicuramente il fatto che il consumatore ha riallocato all interno della settimana i giorni in cui fare la spesa - ha spiegato Marco Colombo,

operations e product management director di IRI - Un secondo fattore che è lì per rimanere è quello dell ecommerce. E' cresciuto fortemente, adesso assiste a un momento di stallo o di leggera riduzione, ma ha acquisito una sua quota di mercato che è diventata importante perché entra nelle abitudini di acquisto consolidate dei consumatori".

Due lasciti che sembrano strutturali, in una situazione dove l home working è ancora la norma mentre sono venute meno le restrizioni all accesso ai punti vendita. Questo stesso contesto, invece, ha ridimensionato il fenomeno dei negozi di prossimità, punto di riferimento nel primo anno di pandemia, e riportato in crescita, sebbene sotto livelli pre-Covid, il comparto del fuori casa. Ma nei primi mesi del 2022 con l'irruzione della guerra all Ucraina come si sono mossi i consumatori?

"Un segnale che definirei istantaneo e legato alle prime settimane di guerra in Ucraina, seguite all invasione della Russia, sono che un principio di incetta si è letto in termini di out of stock. Questa incidenza è stata molto limitata nel tempo: è durata due settimane e poi è rientrata e non c è stato bisogno da parte della filiera di forzare il caricamento dei prodotti a scaffale".

Quello che invece sta impattando sulle scelte di acquisto dei consumatori sono le dinamiche inflattive, evidenti soprattutto in un comparto chiave come quello del food: "Lavorando a parità di referenze su un paniere definito di prodotto, stiamo parlando del 4,1% che però diventa 5,3% nel mercato della drogheria alimentare - ha proseguito Colombo - i prodotti alimentari hanno tendenzialmente un effetto inflattivo più alto rispetto a quello dell intero comparto del largo consumo".

E per il futuro di quanto è realistico pensare possano crescere i prezzi? "Credo - ha affermato - che difficilmente si arriverà a livelli a doppia cifra o a numeri come quelli di specifiche categorie merceologiche come la pasta, che è aumentata tra il 17 e il 20%. Ci si aspetta che i prezzi a un certo punto tenderanno a limitarsi e si fermeranno intorno ai 4-5 punti".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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