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Al via Acea Innovation Tour, tra tecnologia e sostenibilità

di TMNews mercoledì 1 giugno 2022
2' di lettura

Terni, 1 giu. (askanews) - Parte da Terni l'Acea Innovation Tour, un viaggio tra tecnologia e sostenibilità al servizio delle smart city. Quest'anno l'appuntamento tradizionale del gruppo Acea, dedicato all'innovazione, si sviluppa in un percorso in tre tappe. Dopo Terni sarà la volta di Napoli e poi Roma. Un momento di confronto sui nuovi scenari e le sfide del futuro, quello promosso dalla multiutility, tra esperti dei settori idrico, energetico e ambientale, istituzioni, imprese e start up.

Innovazione e strategie di sostenibilità sono due concetti strettamente legati, spiega l'amministratore delegato di Acea, Giuseppe Gola. "A questi due concetti ne aggiungerei un terzo che è territorio - dice - quest'anno l'Innovation Day lo facciano in tre tappe, iniziando da due dei nostri territori di riferimento e uno in particolare nella città di Terni. Vogliamo da una parte testimoniare tutto il nostro interesse a sviluppare a Terni tanti progetti innovativi, una sorta di laboratorio dell'innovazione e della sostenibilità. Poi vogliamo anche dare un segnale in tutte le altre aree e gli altri territori in cui il gruppo opera per i prossimi sviluppi futuri e anche per gli eventi dei prossimi anni".

Terni è una sorta di città laboratorio in cui Acea ha già realizzato e sviluppato soluzioni innovative legate alla mobilità sostenibile, ricorda Laura Caparvi, ceo di Umbria Energy, società partecipata dal gruppo Acea. "Ha attivato un progetto interessante inaugurato nel 2021, Ter (Terni electric recharge) - afferma - che abbiamo portato avanti grazie a un bando che ci siamo aggiudicati sul territorio del comune di Terni con un'infrastruttura di circa 94 punti di ricarica. Questo progetto contribuirà a rendere più sostenibile e più smart la nostra città".

Open innovation ed esperienze di innovazione sul territorio sono due pilastri per la creazione di un nuovo modello di città intelligente, dice Ivan Vigolo, responsabile innovazione di Acea. "E' fondamentale per i percorsi di transizione digitale - dichiara - ma ancora di più per la transizione ecologica e l'apporto di innovazione. Ovvero, cercare di fare in modo totalmente diverso quello che si è sempre fatto nel passato avendo anche l'ausilio delle tecnologie. E' importante, quindi, mettere al centro il cittadino. Innovare vuol dire fare qualcosa in modo diverso, chi meglio dei giovani e delle start up innovative ha questo nel proprio mindset, da cui la valorizzazione di queste fantastiche risorse".

Nella cornice della sede di Confindustria Umbria sono state premiate tre start up che porteranno avanti progetti sul tema delle smart city con il contributo di Acea, sottolinea l'Ad Gola. "Ho visto dei progetti molto interessanti - aggiunge - alcuni dei quali la cui realizzazione sarà veramente importante per dare anche un contributo alla gestione del nostro business. Quindi, non parliamo solo di innovazione per comunicare, ma di innovazione vera che poi si scarica a terra e che genera delle nuove tecnologie e delle nuove soluzioni".

Con una cerimonia che si è svolta secondo le modalità del metaverso, la start up vincitrice è risultata TechBricks. Gli altri due premi sono andati a Beyoond e SkillGym.

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"Caracalla danza", coreografie e performance nel sito archeologico

Roma, 25 mag. (askanews) - Coreografie e movimenti di corpi che si integrano con il sito archeologico, spettacoli che diventano percorsi ed esperienze per il pubblico, in particolare al tramonto.

Torna "Caracalla Danza", festival voluto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: dal 26 giugno al 5 luglio il meglio della danza internazionale in una location d'eccezione.

L'edizione 2026 si apre con un'iniziativa site specific, curata da Diego Tortelli, che si è occupato delle coreografie per la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro: "Un'opera site specific che si chiama 'Découvert Caracalla'. Una serie di ballerini danzano accompagnati da una violoncellista e si muovono dallo specchio d'acqua attraverso i luoghi, i siti più importanti delle Terme, passando anche attraverso luoghi meno conosciuti come i sotterranei con il mitreo e dunque ci sarà la partecipazione diretta del pubblico, una sorta di movimento fluido che vuole evocare il movimento fluido dell'acqua".

L'evento "Caracalla Danza" ha preso il via proprio da un'installazione architettonica al centro dei giardini delle Terme, lo Specchio d'Acqua, inaugurato nel 2024 con la coreografia "Rhapsody in blue", che ora torna ad animarsi, soprattutto con i gioch di luce al tramonto.

Il 30 giugno qui andrà in scena "Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni", tra danza e musica; dal 3 al 5 luglio, infine sono in programma tre spettacoli da palcoscenico ("Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger).

Gigi Cristoforetti, direttore del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: "Noi siamo abituati a pensare a una danza come un meccanismo perfetto per il palcoscenico, in realtà la danza è fatta di corpi vivi ed è in grado di rendere vivo anche uno spazio".

Quest'anno come partner artistici del progetto ci sono anche il Teatro dell'Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

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"I colori della tempesta", l'uomo che salvò 10000 capolavori da nazisti

Roma, 25 mag. (askanews) - Racconta il "Monument man" italiano, l'uomo che ha salvato circa diecimila capolavori, fra cui "La tempesta" di Giorgione e "La cena di Emmaus" di Caravaggio dai bombardamenti e dalle razzie dei nazisti, il film "I colori della tempesta", nei cinema dal 27 maggio.

Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane Sovrintendente delle Marche, Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita, riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma.

"Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce lo hanno salvato i 30enni dell'epoca. - ha spiegato il regista - Quindi lui con quella che anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone, cioè sua moglie, il suo autista, fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale, ne è venuto a capo con molta astuzia secondo me, perché ha dovuto affrontare le SS al momento delle razzie, che non era facile".

Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi, che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia. Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla. "Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice: se noi perdiamo queste opere, noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale, di cui non potranno usufruire i giovani" ha detto Dordit.

Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia.

"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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Milano, presentata alla Scala l'Orchestra Nazionale Universitaria

Milano, 25 mag. (askanews) - Per la prima volta in Italia gli studenti universitari hanno una Orchestra Nazionale che riunisce i migliori talenti musicali degli atenei di tutta la penisola. A idearla e a presentarla al Teatro Alla Scala di Milano il presidente e direttore artistico di UniON; Gianluca Scandola. "Io ho lavorato 42 anni alla Scala - ha detto ad askanews - è per me una casa, però questo è un approccio completamente diverso, è un approccio che noi facciamo con i musicisti che probabilmente non faranno il mestiere di musicisti, faranno un altro lavoro, un'altra carriera nella vita, ma noi vogliamo aiutarli a mantenere la loro passione e dargli qualcosa di formativo in più con il contatto con i professionisti, che è molto difficile per un giovane che vive anche lontano da quelli che sono i luoghi di produzione musicale, avere dei contatti con dei professionisti per migliorare la qualità esecutiva e anche per approcciare certi repertori, penso ad esempio a questa sinfonia che noi faremo, la sinfonia del Nuovo Mondo di Dvorak, che tutti conoscono, ma è molto complicata da eseguire, ci vuole un'orchestra, molto grande, ci vuole la conoscenza della pratica orchestrale".

Il progetto dell'Orchestra Nazionale Universitaria, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo e IULM, University Partner, ha lo scopo di dimostrare che è possibile coltivare l'eccellenza artistica insieme allo studio di materie tecniche, scientifiche e umanistiche. "Noi questo vogliamo fare - ha concluso Sandola - dare a questi ragazzi l'opportunità di fare musica per gioia, per il piacere di farlo e approfondire e continuare a fare musica e dire a loro: potete fare il medico, potete fare l'ingegnere e potete rimanere musicisti tutta la vita".

Altri valori che l'orchestra porta avanti sono l'appartenenza, la condivisione e l'inclusione.

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