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Il cinema black protagonista al museo degli Oscar

di TMNews venerdì 19 agosto 2022
1' di lettura

Milano, 19 ago. (askanews) - Un lungo, appassionato e accurato omaggio al cinema afroamericano, dagli albori della settima arte fino agli anni settanta. È il tributo del museo dell'Academy of Cinema Arts and Sciences di Los Angeles con la mostra "Regeneration: Black Cinema 1898-1971", che esplora il ruolo degli artisti afroamericani nel cinema.

Sette sale del museo degli Oscar per ripercorrere la storia del cinema black, in ordine cronologico. Dai primi Vaudeville e film di corsa, realizzati da produzioni afroamericane e rivolte allo loro comunità, passando per tanti momenti chiave della storia del cinema. Dal primo Oscar a un'attrice afroamericana, quello a Hattie McDaniel per il ruolo di Mamie in "Via col Vento", fino alle danze alle Folies Bergeres di Caroline Baker.

"Per la prima volta, possiamo intravedere l'ampiezza del cinema afroamericano nell'arte cinematografica, in tutta la sua ricchezza e audacia, atti di resistenza ed esuberanza. Avremmo dovuto vederlo molto prima, ma quel giorno è arrivato", ha dichiarato la regista statunitense Ava Duvernay.

"Vogliamo fornire una panoramica delle conquiste e delle sfide dei registi afroamericani nel cinema americano, dagli albori del cinema negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, fino agli anni '70, che hanno segnato l'inizio dell'era del Blaxploitation", ha sottolineato Doris Berger, co-curatrice della mostra.

In mostra poster, costumi e filmati, ma anche tanti cimeli, come la tromba di Louis Armstrong o la statuetta dell'Oscar di Sydney Poitier, primo afroamericano vincitore nel 1964 con il film "I gigli del campo".

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Roma, 29 apr. (askanews) - Qui vengono ripuliti, sistemati, tornano come nuovi. Una sorta di "spa" per i peluche più amati e "consumati" dai bambini. In questa lavanderia giapponese a Fuefuki, nella prefettura di Yamanashi, la "Cleaning Yonmarusan", prendersi cura di giocattoli come logorati Pikachu, orsetti e Hello Kitty è una missione. Masakazu Shimura è un professionista in questo senso con tre decenni di esperienza: gli fa una doccia a vapore li spazzola con cura dopo un delicato scrub a bolle e i suoi video sono diventati virali, è una celebrità.

"Uso una spazzola, se non lo fai non puoi davvero percepire la consistenza e la qualità delle fibre - spiega - inizio sempre con il lavaggio a mano direttamente sul tessuto. Mentre uso le mani, sento attentamente che tipo di materiale è e ne valuto le condizioni, così, massaggiandolo delicatamente con le mani mentre lo lavo".

"Questi oggetti custodiscono ricordi speciali - dice - vale anche per l'abbigliamento, ma ancor di più per gli animali di peluche, capiamo che i nostri clienti li considerano membri della famiglia. Ecco perché dobbiamo essere molto scrupolosi nel nostro lavoro per poter soddisfare adeguatamente le aspettative. È un processo in cui non possiamo abbassare la guardia. Quindi, quando li puliamo e quando i nostri clienti sono soddisfatti dei risultati, è davvero il momento in cui proviamo un forte senso di appagamento" dice.

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