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Nel 2021 consumi non food +12%. Incognita inflazione su 2022

di TMNews venerdì 23 settembre 2022
3' di lettura

Milano, 27 set. (askanews) - La buona notizia è che nel 2021 i consumi del non alimentare sono tornati al di sopra dei livelli pre-Covid. La notizia meno buona è il rischio concreto, con l'inflazione galoppante e i rincari energetici di questi mesi, che siano i primi a essere tagliati. Nel mezzo però c'è una serie di cambiamenti, nei comportamenti di acquisto quanto nei canali di distribuzione, che l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, nella sua ultima edizione mette a fuoco partendo proprio dai risultati dei 13 comparti merceologici analizzati.

"Abbiamo superato i livelli pre-crisi - ci ha detto Marco Cuppini, research and communication director GS1 Italy - con un incremento del 12%, tutti i comparti sono stati positivi e sono ad un livello superiore al 2020 in particolar modo chi è cresciuto di più? I farmaci da banco sono cresciuti di più, la profumeria e il cosiddetto edutainment e anche il comparto più grande cioè l'elettronica di consumo è cresciuta di oltre il 10%".

La ventesima edizione dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, col suo focus su e-commerce e uso dei social, ci restituisce una foto dei comportamenti d'acquisto degli italiani che ha nell'online un pilastro fondamentale, col 30% dei loro che dice di aver adottato nuove abitudini, in particolare ricorrendo agli acquisti via web.

"L'online - ha spiegato - è diventato in qualche modo il benchmark col fisico da tutti i punti di vista, dal punto di vista della disponibilità di prodotto, degli assortimenti che sono i cosiddetti assortimenti infiniti, almeno potenzialmente infiniti, della comodità di acquisto, del livello di prezzi insomma il benchmark avviene tra fisico e digitale in maniera quotidiana".

Il digitale è dunque sempre più presente in tutto il percorso di acquisto, con un peso crescente dei social network

"Il mondo social è diventato un elemento imprescindibile - ha sottolineato - io cito un dato che mi ha molto colpito da questa ricerca, che oggi le vendite on-line vengono fatte da oltre il 51% dei retailer, se pensiamo che nel 2019 questo dato era poco sopra il 14%...quindi una presenza in fortissima crescita perché tutte le aziende hanno capito che da lì si passa".

Di certo però non si può trascurare l'esperienza di acquisto fisica, perchè nei fatti resta la preferita dagli italiani nella maggior parte dei mercati Non Food, soprattutto quando per l'acquisto serve la consulenza o il supporto di un addetto. Ecco perchè lavorare a una integrazione di fisico e digitale diventa strategico per il futuro del settore non alimentare, che anche nel 2021 conferma le già note difficoltà della rete sua distributiva nazionale, come dimostra il caso esemplare degli ipermercati, sempre poco rilevanti nel mondo Non Food: "L'ipermercato è da tempo considerato un malato - ha osservato - un format con grandi problemi in particolar modo sul fronte non food. Il ripensamento del non Food negli ipermercati è un tema che dovrà essere risolto".

Questa revisione della rete delle grandi superfici alimentari è una delle quattro direttrici che l'Osservatorio Non Food ha individuato per definire i prossimi modelli di sviluppo del comparto. Accanto ad essa c'è il tema dell'Omnicanalità coi consumatori sempre più digitali nel processo di acquisto, l'e-commerce e le polarità commerciali col centro urbano che può diventare per grandi superfici specializzate e catene Non Food un'occasione per creare valore e smarcarsi dall'e-commerce. Ma l'attuale congiuntura economica quanto inciderà sui consumi del non food? Le tre R, rinvio, rinuncio, riduco, rimescoleranno le carte ancora una volta?

"Nel prossimo futuro - ha concluso - andremo a constatare quanto il consumatore italiano è stato costretto a rinunciare a degli acquisti, a rimandarli. Probabilmente sul fronte del non Food qualcosa succederà".

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

Douala, (askanews) - Una folla festante si è radunata a Douala, in Camerun, per la grande messa all'aperto celebrata da Papa Leone XIV sulla spianata dello stadio Japoma, l'appuntamento più partecipato della sua visita nel Paese. Secondo il Vaticano, sulla base dei dati forniti dalle autorità locali, i presenti sono stati oltre 120 mila.

Tra caldo soffocante, cori, danze e preghiere, molti fedeli hanno affrontato lunghi viaggi o sono arrivati già nella notte pur di vedere il pontefice. La tappa di Douala arriva in un viaggio segnato dai richiami del Papa alla pace e dalle tensioni verbali con Donald Trump dopo le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente.

Nel Paese, dove i cattolici sono più di un terzo della popolazione, la visita di Leone XIV ha richiamato una partecipazione enorme e un clima di forte coinvolgimento popolare. Durante il soggiorno in Camerun il Papa ha chiesto ai leader del Paese di contrastare corruzione e abusi, e ha invitato i fedeli a respingere violenza e sopraffazione.

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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