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"Ballando con le stelle", Milly Carlucci: cast che emozionerà

di TMNews giovedì 6 ottobre 2022
2' di lettura

Roma, 6 ott. (askanews) - Da sabato 8 ottobre, in prima serata, su Rai 1 torna "Ballando con le stelle" giunto alla sua 17esima edizione. Undici puntate con il gran finale il 23 dicembre, venerdì, sempre condotte da Milly Carlucci con Paolo Belli. Quello che sta per partire è stato definito il "Ballando della ripartenza", con tutto il pubblico; la giuria sarà sempre capitanata da Carolyn Smith, tornerà Alberto Matano e nella giuria popolare oltre a Rossella Erra ci saranno gli ex maestri di ballo Simone Di Pasquale e Sara Di Vaira con i loro giudizi tecnici. Le tredici coppie in gara sono variegate, molti i concorrenti che Milly Carlucci corteggiava da anni per portarli sulla sua pista da ballo. Un cast, ha detto, che regalerà molte emozioni.

"Io spero sia sorprendente, divertente e pieno di sorrisi".

I big in gara sono Iva Zanicchi, Paola Barale, Marta Flavi, Luisella Costamagna, Rosanna Banfi, Ema Stokholma, Gabriel Garko Enrico Montesano, Giampiero Mughini, Dario Cassini, Alessandro Egger, Lorenzo Biagiarelli e il campione di nuoto omosessuale Alex Di Giorgio. La partecipazione di quest'ultimo per Milly Carlucci ha un valore importante. La sua ha detto, è una storia di identità, una delle tante storie di ragazzi che devono rendere partecipi la famiglia di qualcosa che li riguarda e di cui non avevano mai parlato. "Come fare a gestire questi percorsi? Noi lo capiremo con lui attraverso il fatto che balli, perché lo ha chiesto lui stesso, con un ballerino anche lui gay che ha dovuto fare un percorso di svelamento con la famiglia, il nostro centro d'attenzione è proprio come le famiglie possano stringersi intorno ai propri figli e aiutarli a diventare felicemente la persona che vogliono essere".

Lo chef Lorenzo Biagiarelli più che la gara di ballo teme il giudizio della sua compagna, e giurata, Selvaggia Lucarelli. "Tutti sono preoccupati possa essere premiante, io sono certo che non lo sarà, comunque lo ricevo da sette anni, mi da voti anche se metto a posto il frigorifero, non è una novità per me".

Pronta al debutto in pista Iva Zanicchi, in coppia con Samuel Peron: "Lo sto facendo impazzire, la sera vado in albergo che il balletto lo so benissimo, il giorno dopo non mi ricordo una mazza e si ricomincia da capo...."

E teme un ballo: "Il rock n'roll... come fai a buttare per aria 90 kg di donna?".

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"Senza enfasi - ha detto ad askanews Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei - questa è davvero una giornata storica per la GAM, per la Fondazione Torino Musei e per la città. Ci apprestiamo a rinnovare quello che è stato lo spirito, assolutamente unico, innovativo, originario che ha caratterizzato la nascita del progetto. Infatti innovazione e avanguardia sono un po' le linee guida che connotano anche il più complessivo progetto di rigenerazione riprendendo e facendo evolvere proprio quello spirito avanguardistico che ha caratterizzato la sua nascita".

L'intervento sulla GAM, definita ora 4.0, nasce dalla volontà di immaginare i musei del futuro e rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione e innovazione museale in Europa, con un investimento di 27,5 milioni di euro sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo. E il concorso internazionale di progettazione è stato vinto dallo studio MVRDV di Rotterdam, con Balance Architettura ed EP&S Group di Torino.

"È un edificio con una storia molto particolare - ci ha spiegato Winy Maas, socio fondatore dello studio olandese - con un background modernista che definirei un modernismo soft oppure emozionale. E mi piaceva molto l'idea di mantenere questo spirito anche nel nuovo progetto per dedicarsi non solo all'atto di ripulire, ma anche di aprire sempre di più. Credo che abbiamo creato una sorta di laboratorio per lavorare sulla storia e andare oltre. Per questo sono molto orgoglioso che in qualche modo questa sfida ci possa portare a una visione di quello che dovremo fare dopo".

"Abbiamo capito sin da subito - ha aggiunto Alberto Lessan di Balance Architettura - che Torino aveva fatto questo bando per fare non solo una riqualificazione del progetto, ma per davvero generare uno spazio museale del futuro. Quindi queste sono state le promesse. Allora si è agito direttamente sull'oggetto, che peraltro aveva dei vincoli della soprintendenza, abbiamo cercato di capire come potevamo riuscire a fare in modo che questo edificio, questo luogo, riuscisse ad avere più spazio espositivo. Quindi abbiamo iniziato a pensare che l'ampliamento non dovesse essere un ampliamento esterno, ma un ampliamento interrato. Il cuore del progetto, a tutti gli effetti, è quindi questo grande spazio interrato che diventa un polmone aggiuntivo, uno spazio espositivo aggiuntivo".

Con questo progetto, che ha ricevuto forte sostegno anche dall'amministrazione comunale, il museo diretto da Chiara Bertola vuole sia riaffermare la propria vocazione sperimentale, sia offrirsi come una nuova tipologia di piazza civica per la città di Torino.

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