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Calenda: "Se Meloni farà come Polonia opposizione in piazza"

di TMNews martedì 11 ottobre 2022
2' di lettura

Roma, 11 ott. (askanews) - Se la premier in pectore Giorgia "Meloni, come ha detto da Vox, vuole trasformare l'Italia nella Polonia allora la nostra opposizione non sarà un'opposizione costruttiva ma un'opposizione durissima anche nelle piazze". Così il leader di Azione Carlo Calenda, in Senato per l'accreditamento come neo-senatore. "Per me è una grande emozione. Ora la prima cosa che vado a fare è andare a vedere il quadro della 'congiura di Catilina'", in Sala Maccari a palazzo Madama. Io sono un grande appassonato di storia romana antica" e dal Senato "nasce il concetto stesso di Repubblica".

Il "Senato della Repubblica, per me, dal 509 a.C. in poi, cioè quando sono stati cacciati i tarquini, è diventato il punto di riferimento della Repubblica e lo è stata nel corso degli anni fino al 27 a.C. con Augusto" quando "è stato il momento più alto della civiltà umana. Da questo punto di vista per me è una grandissima emozione e cercherò di onorare. Mi fa molta impressione quando mi chiamano senatore, penso a Cicerone, ad Appio Claudio Cieco", ha ricordato.

Con Matteo Renzi "lavoreremo come abbiamo fatto fino ad adesso e continueremo con lo stesso simbolo, lo stesso logo, la stessa struttura, e poi daremo vita con calma ad un partito unico che sarà pronto per le prossime Europee", un partito "liberal democratico che accoglierà nelle sue fila persone che vengono dal mondo riformista, popolare e liberale, una cosa di cui l'Italia ha bisogno, cioè un partito del pragmatismo e del buon governo". Così il leader di Azione Carlo Calenda dopo essersi accreditato a Palazzo Madama come senatore.

Dall'opposizione, "se il governo porterà il rigassificatore di Piombino lo voteremo, se il governo invece non riuscirà a fare le cose lo incalzeremo ma sempre proponendo soluzioni alternative", ha aggiunto.

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Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

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"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

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Servizio di Cristina Giuliano

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Immagini askanews

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