CATEGORIE

Yes! We're open: il Calendario Lavazza 2023 celebra l'inclusione

di TMNews venerdì 14 ottobre 2022
3' di lettura

Milano, 14 ott. (askanews) - E' un titolo manifesto quello scelto da Lavazza per il suo Calendario 2023 in cui immortala attraverso 12 scatti della fotografa Alex Prager la nuova umanità. E per farlo riparte dai bar, tornati a essere luoghi di incontro dopo due anni di pandemia, dove ognuno nella moltitudine conserva la propria individualità, dove ogni tazzina di caffè è una storia diversa e unica. Ecco allora come quell'informazione sulla porta dei bar di tutto il mondo, Yes we are open, si fa messaggio di apertura e inclusione per la nuova umanità

"Questo calendario parla totalmente di caffè perché è una bevanda socializzante, come dice mio fratello è il primo social network in cui nascono relazioni, scambi, c'è la possibilità di lavorare - ci ha detto Francesca Lavazza, board member del Gruppo Lavazza - E poi ci sono i bar luoghi di appartenenza ma anche luogo ideale di accoglienza, apertura in cui tutto sono invitati in cui tutti possono essere loro stessi".

In questo calendario, il decimo per Lavazza dedicato alla sostenibilità, le foto corali di Prager sembrano immagini sonore: alternando vedute ampie a dettagli in primissimo piano, fissano il movimento in composizioni dai colori saturi, cogliendo l'imprevedibilità della vita, l'unicità nella moltitudine. E in questa moltitudine spicca il volto di Levante, artista attenta al tema delle differenze e capace di unire grinta e poesia, in linea con lo spirito del Calendario 2023 che ancora una volta porta la firma della direzione creativa dell'agenzia Armando Testa

"L'idea di partire dai bar - ha spiegato Michele Mariani, direttore creativo esecutivo gruppo Armando Testa - è venuta spontanea partendo da un concetto: Yes, we are open, è un cartellino che abbiamo visto milioni di volte nei bar di tutto il mondo ma in questo caso assume un significato diverso, una specie di manifesto, la spinta di essere veramente aperti su temi che sono delicati ma sempre più vicini alle persone. E lo stile di Alex secondo noi funziona benissimo per il tema di quest'anno proprio perchè è la prima a dichiarare di non voler dare etichette". La presentazione in Triennale a Milano del Calendario 2023 è stata anche l'occasione per raccontare la storia e l'impegno di Lavazza per la sostenibilità attraverso un volume curato da Fabio Novembre che porta lo stesso titolo del Calendario YES! we're OPEN. Con questo libro, scandito dalle interviste di Mario Calabresi e introdotto dal Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, Lavazza offre diario di viaggio di questi dieci anni di Calendari in cui l'estetica si è data un fine etico

"E' un viaggio a ritroso per andare a trovare dove il caffè nasce, dove le persone lo producono, andare a interagire con quel tipo di comunità - ha raccontato l'architetto Fabio Novembre - Pensi ci sono 14 miliardi di tazzine prodotte da Lavazza, una vera comunità: ma chi c'è a monte di questo processo, è una cosa realmente politica se vuoi, no? 00.01.19 è un viaggio di scoperta interiore ed esteriore anche solo per capire chi siamo e da dove veniamo".

Interrogativi a cui l'opera d'arte della copertina, un planisfero bianco su sfondo blu Lavazza con le iconiche cancellature dell'autore Emilio Isgrò, tenta di dare risposta riaffermando, come ha detto lui stesso, il primato degli affetti umani sugli effetti facili:"Abbiamo lavorato con il maestro Emilio Isgrò - ha raccontato Francesca Lavazza - per interpretare questo concetto mettendo in copertina una sua opera, con le sue cancellature che non sono negazione ma apertura e libertà. Insieme sfogliando il libro vogliamo cercare di ridefinire i confini di questo mondo che vogliamo partano dal bar. Un libro che è anche una guida che speriamo possa ispirare e convincere quelli che insieme a noi cercheranno di mettere insieme questi grandi obiettivi che solo lavorando insieme possiamo raggiungere".

tag

Ti potrebbero interessare

Crisi climatica, il Po a livelli di acqua sempre più bassi

Ferrara, 27 giu. (askanews) - La seconda ondata di calore del 2026 colpisce anche il fiume Po: il più lungo corso d'acqua dolce d'Italia, risorsa fondamentale per tutta la pianura Padana, sta raggiungendo livelli record di siccità, con le acque sempre più basse e difficoltà che si ripercuotono sull'intero ecosistema fluviale. "Oggi siamo a circa 15-18 km di risalita - ha detto Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po - siamo quasi alla metà di quel valore. La questione è che siamo partiti un mese prima, perché questo valore nel 2022 o questa crisi sia registrata verso la metà del mese di luglio. La stiamo registrando dalla metà del mese di giugno, quindi partendo un mese prima per via della carenza della risorsa in tutto il bacino del Po, la paura è che quest'anno si toccheranno o si batteranno record negativi".

La scarsità d'acqua ovviamente rende difficile la produzione agricola, i campi appaiono estremamente secchi, la terra si spacca e per le piante è sempre più difficile crescere. Ma il livello basso del fiume significa anche problemi per che si muove lungo il Po. "La navigazione - ha spiegato Davide Martini dell'agenzia Tipo - è praticamente impossibile, è pericolosa anche per chi fa diportistica perché emergono alberi, ci sono dei resti di imbarcazioni, ci sono dei sassi e cose del genere che rendono tutto impossibile per il navigante".

La situazione, in questo giugno infuocato del 2026, è realmente complessa: l'emergenza climatica fa notizia in città, ma ha impatti devastanti anche sulle campagne e la crisi del principale fiume italiano significa crisi per l'intero sistema. I cambiamenti climatici sono qui, davanti a noi, nella vita di tutti i giorni e stanno cambiando faccia a quegli elementi, come il Po, che da millenni hanno dato all'Italia la conformazione che conosciamo. E che potrebbe non reggere più.

TMNews

NYC, successo a Brooklyn per "Sicily Lands in Hands"

New York, 27 giu. (askanews) - Grande intesse a Brooklyn (NYC) per l'evento "Sicily Lands in Hands", un incontro fra i mastri ceramisti siciliani e la città di New York. I rappresentanti dei sei piccoli paesi dell'arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale.

"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

"Un cammino interiore ha concluso Lo Monaco , un percorso dell'anima che attraverso l'arte ognuno è chiamato a fare. Un artigiano ceramista inizia sempre da un processo artistico che è la gestione del caos attraverso le mani, per plasmare cercando la luce".

TMNews

La Vespa compie 80 anni, in 25mila sfilano a Roma

Roma, 27 giu. (askanews) - La Vespa compie 80 anni e Roma la festeggia con il più grande raduno mai realizzato di vespisti: in oltre 25mila hanno raggiunto la Capitale, provenendo da tutto il mondo. Una festa di motori e colori, che per il pubblico internazionale è anche una perfetta immagine di italianità. Tanto lo scooter della Piaggio è stato capace di entrare nell'immaginario collettivo. Nonostante il gran caldo la parata per le vie di Roma è stata affollatissima.

"Per me la Vespa è uno stile di vita - ha detto il vespista italiano Andrea Musco - è una leggerezza, è un godersi il momento, è un vivere il paesaggio, è vivere a ritmo lento tutto ciò che ci circonda con la massima libertà e serenità".

Impressionante il numero di stranieri, che sono arrivati per festeggiare lo scooter da ben 67 nazioni diverse. E questo vespista americano è arrivato qui da San Antonio, Texas. "Abbiamo portato la Vespa dagli Stati Uniti - ha detto David Baamonde - l'abbiamo portata in Germania e poi in furgone fino in Austria. Dall'Austria poi ho guidato la Vespa fino a Roma, e ci sono volute due settimane".

La parata romana ha concluso una tre giorni di celebrazioni dell'80esimo anniversario, che hanno visto gare, feste, prove di abilità e, soprattutto, una passione che resiste al tempo e alle mode.

TMNews

Zelensky: "Ecco in video mlissili ucraini che colpiscono in Russia"

Kiev, 27 giu. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condiviso sui social media un video che, a suo dire, mostra il lancio di missili ucraini, la loro traiettoria e l'impatto sui bersagli in Russia. Nel messaggio su Telegram che accompagna il video, Zelensky ha affermato inoltre che "la scorsa notte, i missili FP-5 'Flamingo' hanno colpito con successo un'azienda a Volgograd. Si tratta di un vasto complesso industriale dove il nemico produce sistemi di artiglieria ed equipaggiamenti militari specializzati".

I media internazionali al momento non hanno potuto verificare se quanto sostento da Zelensky corrisponda al vero.

TMNews