CATEGORIE

Povertà alimentare, ecco gli effetti sulla vita dei più giovani

di TMNews giovedì 6 ottobre 2022
2' di lettura

Milano, 17 ott. (askanews) - La povertà alimentare, vale a dire l'incapacità ad accedere ad alimenti sicuri, nutrienti e perciò adeguati dal punto di vista qualititativo e quantitativo, è un fenomeno molto difficile da "misurare" in Italia. Secondo l'Eurostat gli italiani gli italiani in condizioni di povertà alimentare ammonterebbero al 9% della popolazione, con punte superiori al 15% al Sud, mentre il Fondo Europeo di Aiuto agli Indigenti indica in oltre 2 milioni e 800 mila il numero di persone che beneficiano di aiuti alimentari.

Ma per ActionAid questi sono numeri che raccontano solo una parte della reale portata del problema: "Oggi in Italia ci sono delle stime che approssimano l'intensità e la diffusione del fenomeno. Purtroppo non sono in grado di coglierlo nella loro complessità - spiega Roberto Sensi, Responsabile Programma Povertà alimentare ActionAid Italia -. I numeri ad esempio che vengono forniti dalle associazioni del Terzo Settore che distribuiscono i pacchi alimentari a nostro avviso sono solo la punta dell'iceberg di un problema molto più diffuso".

Gli effetti sociali e psicologici sono pesanti e impattano soprattutto sulla vita dei più giovani, come emerge dalla fotografia scattata dal Rapporto "Cresciuti troppo in fretta" messo a punto da ActionAid.

"Gli elementi che emergono dall'indagine li possiamo riassumere in tre parole: consapevolezza, rinuncia e speranza. I ragazzi sono consapevoli della condizione di difficoltà che vivono i propri genitori e spesso per loro ad esempio rinunciare ai propri desideri è un modo di contribuire alla soluzione del problema - evidenzia ancora Sensi -. Tutto questo genera sentimenti di tristezza e di frustrazione ai quali però i ragazzi rispondono con consapevolezza e con speranza per il futuro".

Il racconto dei ragazzi: "Chiedo a mamma sempre, certe volte di mangiare al Mc ma no, non posso perchè mancano i soldi. Quindi le ogni volta mi dice di no, quando glielo chiedo, e quindi le dico va bene. Poi basta, rinuncio a chiederglielo".

"Da una parte ti senti un po' esclusa, non perchè mi facciano sentire esclusa i miei amici o i miei compagni, ma proprio perchè ti senti emotivamente che devi fare la forte però dentro sai che non sei così".

"Ti senti diversa dagli altri però dall'altra parte cerchi sempre di mettere da parte queste emozioni e dire io ce la faccio e quindi di andare avanti".

Voltare pagina è possibile, secondo ActionAid, ma la risposta deve essere prima di tutto politica: "Purtroppo oggi la povertà alimentare minorile non è una priorità nell'agenda delle istituzioni sia a livello nazionale che territoriale - denuncia Sensi -. Serve rafforzare gli strumenti di sostegno al reddito, estendere i meccanismi di protezione sociale soprattutto per quelle fasce di popolazione più esposte che sono ad esempio i minori e gli stranieri. E poi serve migliorare l'accesso ai servizi alcuni dei quali dovrebbero essere considerati come essenziali".

tag

Ti potrebbero interessare

Addio al Cardinale Camillo Ruini, per 16 anni alla guida della Cei

Roma, 17 giu. (askanews) - È morto a Roma il Cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni. Leader storico dell'ala cattolica conservatrice italiana, è stato per 16 anni alla guida della Cei, la Conferenza Episcopale italiana.

Nato a Sassuolo, in provincia di Modena nel 1931, considerato a tutti gli effetti il principale braccio destro di Giovanni Paolo II per la gestione della Chiesa in Italia, con lui se ne va uno degli ultimi grandi ecclesiastici legati ai tempi di Wojtyla e Ratzinger.

Raffinato teologo e assertore di un costante dialogo tra fede e ragione, Ruini si ricorda anche come un abile politico. Come quando, nel 2007, da presidente Cei di fatto organizzò la mobilitazione cattolica contro il disegno di legge sui Dico (le prime unioni di fatto, poi naufragate) del governo Prodi II, portando all'organizzazione del primo Family Day a Roma. Poco in sintonia con Papa Francesco, a cui rimproverò di aver "trascurato la tradizione", guardava con interesse a Papa Leone XIV che a suo dire aveva "riportato subito, con la sua elezione, pace e serenità nella Chiesa".

Cordoglio unanime per la sua scomparsa. "Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza episcopale italiana" ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.

"Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l'identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana" ha commentato la premier Giorgia Meloni.

TMNews

Papa Leone: la remigrazione non mi sembra una risposta cristiana

Roma, 17 giu. (askanews) - "Quello che ho detto soprattutto alle Isole Canarie sulla migrazione riguarda il rispetto per la persona, molte volte noi non riusciamo a riconoscere le ragioni per le quali queste persone hanno dovuto lasciare i loro paesi, per molte ragioni: violenza, guerre, conflitti. E quindi dire semplicemente "mandateli via", è come se noi ci lavassimo le mani del problema, non mi sembra la risposta più cristiana". Così Papa Leone XIV lasciando Castel Gandolfo e rispondendo ad alcune domande dei giornalisti sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione.

TMNews

Il Papa: grazie a Dio c'è memorandum, spero guerra finisca davvero

Roma, 17 giu. (askanews) - Parlando ai giornalisti mentre lasciava la sua residenza a Castel Gandolfo per tornare in Vaticano, Papa Leone XIV ha chiesto continui sforzi verso la pace e il dialogo, esprimendo la speranza che con la firma del memorandum venerdì tra Stati Uniti e Iran si possa davvero arrivare a porre fine alla guerra.

"Ci saranno ancora diversi punti da risolvere, ma è sempre meglio farlo attraverso il dialogo e la negoziazione piuttosto che tornare alla guerra" ha affermato il Pontefice.

"Spero che sia davvero una soluzione, che la guerra finisca davvero e che possiamo andare avanti per il bene di tutti. Eliminare le armi nucleari, questo sì, cercare il bene di tutti i popoli, cercando di trovare modi per risolvere i problemi, compresi quelli economici e sociali che sono sorti in questo momento".

TMNews

Mondiali, festa Argentina con tripletta di Messi. I tifosi: è un dio

Roma, 17 giu. (askanews) - Esplode la gioia dei tifosi argentini davanti allo stadio di Kansas City dopo la vittoria 3-0 della squadra contro l'Algeria nel match d'esordio in Coppa del Mondo.

Con la tripletta di Lionel Messi, l'Argentina elogia il capitano e sogna già un quarto titolo mondiale.

"Sulla partita in generale con tre gol di differenza non c'è molto di cui parlare, sul campo si è notato un po' a volte che l'Argentina ha alti e bassi ma ha un dio, Messi, punto. Tre gol, non c'è molto altro da dire" afferma un tifoso.

TMNews