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Lavoro ibrido, con Hopp la risposta per aziende e dipendenti

di TMNews giovedì 13 ottobre 2022
1' di lettura

Roma, 18 ott. (askanews) - Come mettere in contatto le aziende alla ricerca di soluzioni di lavoro ibrido per i loro dipendenti? Ci pensa Hopp, la start up

accelerata da LVenture che ha sviluppato una piattaforma in grado

di risolvere il problema. Carlo Ciliberto di Hopp:

"Hopp funge da singolo punto di contatto tra le aziende e un

network di spazi di co-working diffuso sul territorio nazionale e

internazionale. Tramite la nostra piattaforma l'azienda può

indirizzare a ciascun dipendente un credito, un benefit, e sulla

sua applicazione mobile dedicata il dipendente spende questo

credito all'interno della rete di co-working. Attualmente sulla

piattaforma sono disponibili più di 500 spazi in Europa, oltre

200 soltanto in Italia, possono essere prenotati on demand sulla

giornata o presto più stabilmente. Il dipendente ha il vantaggio

di poter lavorare da uno spazio consono per la propria attività e

l'azienda non deve negoziare con diversi spazi di co-working

andando ad acquistare membership mensili che poi non vengono

utilizzate. Il singolo individuo invece sceglie quando utilizzare

lo spazio".

E siamo solo alla prima tappa di uno sviluppo che guarda già a

nuovi orizzonti:

"Il percorso di accelerazione di LVenture ci ha aiutato a

perfezionare il nostro prodotto, adesso siamo sul mercato e

supportiamo aziende multinazionali ed abbiamo in pipeline

sviluppi anche sul segmento Pmi essendo Hopp flessibile e

adattabile. Le prospettive di crescita sono molto positive, oltre

il 90% delle aziende sta implementando politiche di lavoro ibrido

e quindi siamo fiduciosi che Hopp possa soddisfare Pmi e aziende

più grandi".

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L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

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L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano.

"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

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"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

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Servizio di Cristina Giuliano

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Immagini askanews

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