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Women in Export, da Sace sostegno al Made in Italy al femminile

di TMNews mercoledì 19 ottobre 2022
2' di lettura

Roma, 19 ott. (askanews) - Women in Export ha compiuto un anno e Sace, promotore della community di oltre 800 manager e professioniste del settore delle esportazioni italiane, ha fatto un bilancio del programma nella prima edizione dell'Annual Meeting di Women in Export.

Un momento di confronto tra i principali attori del Paese che promuovono politiche inclusive e azioni concrete per valorizzare il patrimonio del settore anche grazie alla formazione, che, come ha sottolineato l'amministratore delegato di Sace Alessandra Ricci, è una parte integrante della cassetta degli attrezzi che SACE mette a disposizione di chi fa impresa in Italia.

Percorsi specializzati sull'export e l'internazionalizzazione, programmi di accompagnamento verso le strategie green, digitali e infrastrutturali, formazione accademica certificata in collaborazione con università ed enti formativi. Sono questi i tratti distintivi di Women in Export e dell'hub formativo SACE Education con un focus sull'empowerment femminile.

Ne è testimonial Chantecler, rappresentata dalla vicepresidente Costanza Aprea, che ha sottolineato l'apporto di Sace nella proiezione all'estero dell'azienda a trazione femminile partita da Capri.

"Il contributo di Sace è stato ed è assolutamente imprescindibile dal 'day first' da quando abbiamo deciso di lasciare l'isola e di avventurarci nel progetto italiano e internazionale. Più di recente ci ha sostenuto nel processo di digitalizzazione della nostra azienda che poi abbiamo visto si è rivelato strategico soprattutto negli anni della pandemia".

Un sostegno forte alla competitività delle aziende in Italia e all'estero testimoniato anche da Valentina Merendelli, AD e Direttore Commerciale di Vimer.

"Vimer è un'azienda di packaging di lusso e lavora molto all'estero specialmente nei mercati europei e occidentali come gli Stati Uniti e Nord America. Abbiamo grandi multinazionali che in questo momento ci chiedono insistentemente come garantiamo la produzione in questo momento difficile e come possiamo garantire la stabilità di un costo. Sace ci è venuta incontro con il nostro impianto fotovoltaico a terra quindi adesso abbiamo impiantato quasi due mega di pannelli fotovoltaici che permetteranno alla nostra azienda, che ha un consumo medio-alto, quasi energivoro, di energia, di coprire quasi il 70% da energia rinnovabile".

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Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

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