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Covid, Kluge (Oms): "Questo non è il momento di rilassarsi"

di TMNews lunedì 24 ottobre 2022
1' di lettura

Milano, 24 ott. (askanews) - Covid tra paura e voglia di normalizzazione. A quasi tre anni dall'esplosione della pandemia a livello mondiale si discute su quale sia la strategia da seguire tra chi chiede di mantenere misure restrittive accompagnate a nuove campagne vaccinali e chi invece punta a togliere tutte le imposizioni.

"Basta col bollettino dei morti. Chi continua a terrorizzare e a profetizzare sciagure fa danno incalcolabile al Paese, soprattutto ai più giovani" dice Francesco Vaia, direttore dell'Istituto Spallanzani di Roma.

"In Italia la fiammata autunnale dei contagi da Covid sembra in calo, si sta invertendo anche la curva degli ospedalizzati in area medica" ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Ma per molti è presto per abbassare la guardia. E' l'invito del direttore europeo dell'organizzazione mondiale della sanità, anche perché insieme al covid c'è l'influenza stagionale.

"Questo non è il momento di rilassarsi. Nell'ultimo mese abbiamo assistito a un picco precoce dei casi in influenza stagionale che ha portato a un aumento della positività nei pazienti ricoverati in ospedale con gravi infezioni respiratorie acute. Con il Covid 19 e l'influenza stagionale in co-circolazione la salute della persone vulnerabili - compresi gli anziani, gli immunodepressi, le donne in gravidanza e i neonati - è a maggior rischio" Ha detto Hans Kluge.

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La struttura conta 420 posti alloggio, 84 in più rispetto alla precedente configurazione. Ma non è la sola novità, visto che è stato riqualificato anche l'auditorium, così come la storica palestra è stata convertita in un campo da beach volley indoor: ambienti rinnovati per rispondere a tutte le esigenze degli studenti, per un investimento complessivo di 35,6 milioni di euro. Ha parlato così Graziano Dragoni, Direttore Generale del Politecnico di Milano: "L'esigenza è nata negli anni 2000, quando abbiamo deciso di sviluppare, anticipando i tempi, un processo di internazionalizzazione che oggi porta al Politecnico circa 9000 studenti internazionali. A Milano ce ne sono circa 20000, quindi quasi la metà sono "i nostri". Conseguentemente c'erano elementi di inclusività e attrattività a cui la residenza risponde in pieno".

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