CATEGORIE

Produrre di più consumando meno: impegno green di Heineken Italia

di TMNews lunedì 24 ottobre 2022
3' di lettura

Milano, 25 ott. (askanews) - Produrre di più e consumare di meno. Il titolo del report di sostenibilità 2021 di Heineken Italia è più di una dichiarazione di intenti. E' la sintesi degli obiettivi raggiunti lo scorso anno attraverso investimenti e azioni concrete lungo tutto il processo produttivo. A fronte, infatti, di una produzione cresciuta del 32% dal 2010 a oggi, parliamo di 1,7 milioni di ettolitri di birra in più, Heineken nel nostro Paese è riuscita a ridurre sia le emissioni che il consumo idrico migliorando la performance ambientale:

"Noi come azienda - ci ha detto Leo Gasparri, Sustainability manager Heineken Italia - vogliamo produrre sempre più birra ma vogliamo farlo in un modo sempre più sostenibile. Dal 2010 a oggi abbiamo risparmiato 9 milioni di ettolitri di acqua che è quello che consumano 4,5 milioni di Italiani in un giorno per lavarsi bere e cucinare ma abbiamo anche lavorato in termini di riduzione delle emissioni: abbiamo risparmiato 17 milioni di kg di CO2 in 12 anni Questo è l'impatto positivo che ha un bosco di 9 chilometri quadrati".

Concretamente ridurre le emissioni e i consumi di materie prime significa rivedere i processi produttivi, investire in innovazione, costruire cultura della sostenibilità. Il caso dell'acqua, che per un birrificio è una risorsa fondamentale, è emblematico in Heineken Italia: in 12 anni i consumi sono scesi del 42% per ogni ettolitro di birra prodotto. E questo grazie a interventi come quello che ci racconta Gasparri:

"Noi avevamo una macchina che per togliere quel pochino di aria che c'è quando si mettono i tappi alle bottiglie utilizzava acqua; l'abbiamo sostituita, abbiamo investito e adesso abbiamo un macchinario che invece di utilizzare l'acqua utilizza aria compressa e in questo modo riusciamo a risparmiare centinaia e centinaia e centinaia di litri d'acqua".

Nel caso dell'approvvigionamento dell'energia elettrica, gli investimenti in sostenibilità fatti negli anni oggi si sono rivelati lungimiranti. Il solo birrificio di Massafra è il secondo al mondo per numero pannelli solari installati e per energia fotovoltaica generata:

"In tutti i birrifici, in tutti gli uffici, in tutti i depositi la nostra energia elettrica deriva da fonti rinnovabili. Quello che noi facciamo è avere un approccio che ha due due strade: quella di ridurre i nostri consumi e cambiare, trasformare il modo di approvvigionarsi in questo caso di energia elettrica".

Sostenibilità significa anche responsabilità sociale. E per un'azienda che produce birra sensibilizzare a un consumo responsabile è un tema chiave:

"Heineken - ha detto Gasparri - ha sempre investito per promuovere un consumo moderato e responsabile. Come l'ha fatto? lo fa in un modo particolare, quello di mettere la potenza del brand Heineken al servizio della promozione del consumo responsabile. Ogni anno il brand Heineken ha l'obiettivo di investire il 10% del proprio budget media per promuovere campagne sul consumo responsabile. Noi in Italia abbiamo voluto fare di più e l'anno scorso abbiamo investito invece che il 10 il 24% del budget media del brand Heineken e abbiamo raggiunto 32 milioni di contatti in tutta Italia con le nostre campagne sul consumo responsabile".

tag

Ti potrebbero interessare

Turismo, Hilton Milan: il travel business è diventato "bleisure"

Milano, 17 giu. (askanews) - Una serra in cima dove si coltiva basilico e peperoncino con vista sul Pirellone, il CotoliAMO Bistrot con cucina milanese e italiana capace di rendere il tutto molto local, la clientela di vocazione fortemente internazionale e il quartiere Isola proprio accanto. Dal 1972 il logo Hilton è su questa struttura che ha visto crescere il turismo a Milano. Hilton Milan per tanti anni è stato uno degli alberghi business in una zona strategica, clientela da lunedì a venerdì e calma piatta durante il weekend e nel periodo estivo. Ora però che la Madonnina è diventata destinazione turistica, la musica è cambiata, l'ospite è diverso e cerca cose diverse. Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan ci racconta come: "I cambiamenti penso sono partiti dopo l'Expo, c'è stato un posizionamento della città molto importante a livello internazionale, grazie a quest'evento, grazie anche a tantissimi altri eventi e comunque anche grazie all'aumento dei social, per esempio, o comunque della comunicazione in generale. Noi abbiamo visto appunto questo cambio di clientela da prettamente business a un aumento molto importante di clientela leisure, infatti la nostra occupazione che prima durante il weekend magari si aggirava intorno al 50%, oggi è all'80%, a volte anche al 90%. Il periodo estivo è diventato un periodo importante, abbiamo occupazioni abbastanza alte, 80-90%, quindi questo è indicativo di come la città sia cambiata, di come il turista è cambiato", dichiara.

La nuova parola d'ordine nel mondo dell'hospitality è "bleisure", unione di business e leisure, ovvero la tendenza a combinare i viaggi di lavoro con le vacanze. Prolungare una trasferta professionale per qualche giorno o farsi accompagnare dai propri cari, sfruttando la stessa destinazione per staccare la spina e fare turismo. "Io ho una mia idea al riguardo, nel senso che se 20 anni fa uno veniva a Milano per lavoro, conosceva l'albergo dove doveva andare, come doveva arrivarci e basta, oggi con l'avvento dei social media, con l'avvento di una comunicazione molto più personalizzata, noi sappiamo molto più", spiega Fabbri.

In 54 anni Hilton Milan ha accolto ospiti di ogni genere e ha visto cambiare la città insieme con loro. Per questo la compagnia ha investito in una ristrutturazione completa delle camere, degli spazi meeting e del ristorante, preparando l'hotel ai prossimi 50 anni. Come spiega Fabbri la nuova visione punta su tre aspetti: il "breeze of Milano", ovvero la milanesità che attraversa arredi, menu e servizi; la "Conscious Vision", sostenibilità intesa come rapporto con la comunità, riduzione degli sprechi e progetti come la serra sul tetto che serve anche a fare un pesto e olio al peperoncino "made in hotel"; e infine la cultura dell'ospitalità.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

TMNews

Difesa, Crosetto: lavoro per mettere insieme tutta l'Europa

Roma, 17 giu. (askanews) - "Come sapete sto lavorando a un'ipotesi di mettere insieme tutta l'Europa continentale, non soltanto quella di 27, ho scritto tutti i miei colleghi proprio per dire che il modo più facile per avere una deterrenza data dalla grandezza è quella di mettere insieme tutta l'Europa continentale, quindi da UK alla Norvegia, dai paesi balcanici all'Ucraina stessa, perché quello sarebbe probabilmente la dimostrazione più grande, sia per costruire un pilastro europeo della NATO più forte e autorevole, sia per garantire la sicurezza di tutti, perché avrebbe una tale dimensione che in qualche modo consentirebbe a tutti di sentirsi più sicuri". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto alla presentazione del libro"Quam Pulchri - Settanta saggi per i settant'anni del Cardinale Matteo Zuppi" concordando con il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei.

TMNews

L.elettorale, Donzelli a Tajani: nostro emendamento su preferenze in aula

Roma, 17 giu. (askanews) - "Non è una novità che il testo firmato da tutti (il centrodestra, n.d.r.) non abbia le preferenze e che Fratelli Italia proverà a portare le preferenze. Quando arriverà la legge in Aula noi presenteremo l'emendamento per le preferenze. Stiamo lavorando, noi auspichiamo di trovare un emendamento che possa trovare il consenso di tutto il centrodestra altrimenti ovviamente chiederemo all'aula cosa ne pensa". Così, a margine di una conferenza stampa, il responsabile Organizzazione di FdI Giovanni Donzelli commentando le parole del vicepremier e segretario di Fi i Antonio Tajani, il quale ha escluso che nell'accordo interno alla maggioranza siano comprese le preferenze.

"C'è l'accordo che Fratelli d'Italia ha sempre detto che è a favore delle preferenze e che avrebbe presentato un emendamento, la Lega ha sempre detto di essere contraria, Forza Italia non ha per ora chiesto di mettere le preferenze. Vedremo, ci confronteremo. Ancora io non mi precludo la possibilità di trovare una formula, magari con un po' di fantasia, che possa dare la possibilità all'elettore di scegliere e anche ai partiti di garantire una parte della classe dirigente", ha puntualizzato.

TMNews

Vietti (ACOP): SSN da solo non ce la fa di fronte a sfide futuro

Roma, 17 giu. (askanews) - Il Servizio sanitario nazionale, pur rimanendo una conquista di civiltà, oggi è in affanno. Siamo un Paese che è diventato più anziano, in cui la cronicità rappresenta la principale emergenza sanitaria e nel quale l'innovazione è indispensabile, ma le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale hanno costi elevati. Come fronteggiare tutto questo? Lo Stato, da solo, non ce la fa. C'è bisogno del contributo della sanità privata ,che è pienamente disponibile a fare la propria parte.

Abbiamo bisogno di risolvere il tema del contratto collettivo:vogliamo che i nostri lavoratori siano equiparati, nel trattamento economico, a quelli del settore pubblico. Ma abbiamo bisogno delle adeguate coperture. Dobbiamo affrontare il problema delle liste d'attesa e,su questo fronte, il contributo della sanità privata è indispensabile.

Lo ha dichiarato Michele Vietti, presidente di ACOP, a margine del convegno "Futuro SSN: appalto o programmazione", organizzato in occasione dell'Assemblea nazionale ACOP.

Nel corso dell'incontro si è discusso anche della scelta strategica che il sistema sanitario dovrà compiere tra il ricorso all'appalto, che pone l'accento su modelli mercantilistici scarsamente compatibili con il servizio sanitario,e la programmazione pubblica, che evidenzia l'importanza di una governance centrale capace di pianificare risorse, bisogni e priorità essenziali nel rispetto dell'esistente e del suo radicamento territoriale .

Oggi è fondamentale trovare un equilibrio tra efficienza operativa e tutela dell'interesse pubblico. In questo contesto, il contributo della sanità privata accreditata emerge come un elemento chiave per garantire qualità, tempestività e sostenibilità delle cure, all'interno di un modello in grado di rispondere in modo più efficace alle sfide future del SSN, tra innovazione, domanda crescente e vincoli economici.

TMNews