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Fumetti, Giulia Zucca racconta la sua "Loon": uno spirito libero

di TMNews mercoledì 2 novembre 2022
1' di lettura

Milano, 2 nov. (askanews) - Uno spirito libero. È il tratto distintivo di "Loon", protagonista del fumetto omonimo di Giulia Zucca di Panini Comics. Così l'autrice ha raccontato come, a partire dal Web, il suo fumetto ha preso vita.

"'Loon' nasce da un'illustrazione che feci per gioco, stavo sperimentando, sono usciti questi capelli bicolore che mi piacquero tantissimo e da lì una serie di vignette che ho cominciato a produrre e pubblicare sui miei social. E mi son detta ma facciamoci qualcosa di serio", ha spiegato.

"Loon identifica quell'aspetto che io ho sempre voluto, di fare quel che si vuole in totale libertà e senza pensare alle conseguenze", ha detto raccontando le caratteristiche della protagonista del fumetto che non ricorda nulla del suo passato.

"A me piace molto il colore e amo molto i colori saturati - ha spiegato parlando del suo stile - può essere anche un'arma a doppio taglio se non si sa gestire".

Una storia fra magia e segreti da svelare.

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Il proprietario dell'universo: storie dal Grand Universe Lucca

Lucca, 13 mar. (askanews) - Giacomo Puccini era un habitué della struttura. Chet Baker decise di soggiornare qui durante la sua avventura italiana. E pare che anche il Pascoli fosse di casa. Grand Universe Lucca ha più di una storia da raccontare. E Georges Midleje, Regional Managing Director, le conosce bene. Il Grand Universe Lucca è un luogo in cui il passato riaffiora dentro ogni dettaglio.

"Questo hotel ha una grande storia, anche un po' nascosta, che è stata riscoperta una volta che è stato ristrutturato", spiega, ricordando come l'edificio affondi le sue radici addirittura in epoca romana, quando nella parte bassa ospitava un atelier di un vetraio. Poi, nei secoli, diventa palazzo nobiliare della famiglia Paoli nell'Ottocento, prima di trasformarsi, nel 1857, in un albergo chiamato L'Universo, meta di scrittori, compositori e grandi poeti come Pascoli e Ungaretti. Oggi parte del portfolio di Autograph Collection Hotels, brand del gruppo Marriott International, Grand Universe Lucca è proprietà di Marcucci Italia e Shaner Italia ed è gestito da Shaner Ciocco Properties.

Per Midleje, il legame dell'hotel con la città passa soprattutto dalla musica.

"È un albergo legato a Lucca anche per la parte della musica. Lucca ancora oggi è una città della musica", sottolinea, ricordando come il design, i colori e gli spazi dell'attuale Grand Universe siano stati pensati per riflettere l'anima lucchese: dal pianoforte che accoglie gli ospiti all'ingresso, fino al rapporto stretto con il Lucca Summer Festival, che da decenni porta grandi artisti internazionali in città. La ristrutturazione del 2016, con un investimento importante per 55 stanze, è stata l'occasione per riportare alla luce questa identità, senza snaturarla.

C'è poi la dimensione leggendaria, ma documentata, che aggiunge fascino al racconto. Midleje ricorda un episodio legato alla visita di Vittorio Emanuele III, quando l'albergatore di allora si presentò con grande orgoglio:

"Ovviamente - dice Midleje - ha una posizione invidiabile, è giusto davanti al Teatro del Giglio. Uno degli ospiti importanti fu il re Vittorio Emanuele III, che durante un viaggio venne a soggiornare qui, in una sua visita a Lucca per vedere un'opera proprio al Teatro del Giglio, che è il nostro dirimpettaio. Non è una leggenda: il proprietario, quando arrivò il re, si presentò come il proprietario dell'Universo, che era il nome italianizzato dell'albergo che si chiamava "L'Univers", alla francese. E il re gli rispose: e io sono un umile re di un paesino che si chiama Italia".

Un aneddoto che oggi vive nelle memorie conservate in biblioteca e che restituisce l'idea di quanto questo hotel sia intrecciato con la storia, piccola e grande, di una città ancora molto autentica.

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M.O., Guterres a Beirut: "I libanesi non hanno scelto questa guerra"

Roma, 13 mar. (askanews) - "I libanesi non hanno scelto questa guerra, vi sono stati trascinati": lo ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che ha compiuto una visita in segno di "solidarietà" a Beirut, dove ha incontrato il presidente libanese Joseph Aoun.

"Lo so, so che i libanesi stanno soffrendo enormemente. So che i libanesi musulmani stanno terminando il Ramadan. I libanesi cristiani stanno terminando la Quaresima. E questi dovrebbero essere momenti di pace. Questi dovrebbero essere momenti di solidarietà".

La guerra in Libano ha causato oltre 687 morti e più di 800.000 sfollati dal 2 marzo, secondo il ministero della Salute libanese.

"Purtroppo il Libano è stato trascinato in una guerra che questa popolazione non avrebbe voluto combattere", ha aggiunto.

"Trovare una soluzione che permetta al Libano di diventare un Paese indipendente, con sovranità e integrità territoriale rispettate, e in cui le autorità abbiano - come ho detto - il monopolio sull'uso della forza".

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Cuba, presidente Diaz-Canel: contatti con rappresentanti Usa

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Il capo dello stato ha dichiarato che "queste conversazioni sono state orientate a cercare soluzioni, attraverso il dialogo, ai contrasti bilaterali che esistono tra le due nazioni. Ci sono fattori internazionali - ha detto - che hanno facilitato questi scambi".

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Milano, 13 mar. (askanews) - Il record assoluto di biglietti venduti, quasi 9.000, per la gara di Para Ice Hockey tra Italia e Stati Uniti, dimostra che la Paralimpiadi di Milano Cortina hanno fatto registrare un salto di qualità nella capacità di emozionare e coinvolgere il pubblico, ma quello che più conta è l'esempio che lo sport praticato da atleti con disabilità può dare per costruire una società più inclusiva. È il tema che Autostrade per l'Italia, partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, ha messo al centro di un incontro alla Casa Paralimpica Italiana, al 47° piano della Torre Allianz di Milano, che ha riunito atleti, imprese e rappresentanti del terzo settore.

"La sfida - ha detto Daniele Cassioli, pluricampione mondiale di sci nautico per non vedenti - è ispirare i cittadini, soprattutto anche le organizzazioni, quindi il mondo del lavoro, a costruire la cultura, perché poi alle Paralimpiadi va un numero minimo di persone con disabilità e questo numero minimo di persone con disabilità può trainare un po' tutto questo grande mondo delle persone che che poi sono davvero gli eroi quotidiani. Quanto è faticoso trovare un lavoro? Quanto è faticoso prendere una metropolitana o un autobus nel mondo di oggi, ma non solo in Italia? Deve farci riflettere e deve aiutarci attraverso questa ispirazione ad essere più motivati e più consapevoli che si può fare ancora tanto, si deve fare ancora tanto, perché molte persone possono esprimersi, ma se non le mettiamo in condizione di farlo non le scopriremo mai".

Storie di talento che prende forme diverse dal solito e che innescano il cambiamento solo quando la società è pronta a riconoscerle.

"Proprio dai valori dello sport - ha osservato Alessia Ruzzeddu, responsabile Diversity, Equity, Inclusion di Autostrade per l'Italia - cerchiamo di trarre il nostro insegnamento per impegnarci ogni giorno a rendere i nostri contesti più inclusivi. L'abbiamo fatto dal 2022 anche con un atleta parolimpica, Abra Sabatini, che ha fatto di un grande tragedia, l'incidente che ha avuto nel 2019, un momento di ripartenza. Oggi è il nostro volto nelle campagne di sicurezza perché sulla strada ci sono limiti da rispettare, nella vita ci sono limiti da superare, e lo sport, in modo particolare lo sport paralimpico, ci insegna la resilienza, il rispetto e la grande determinazione per andare avanti, ma ci insegna anche a trasferire questi valori, a trasferirli alle persone che devono viverli ogni giorno, per rendere veramente la società più inclusiva".

Del resto come nello sport si adattano regole e categorie per permettere a tutti di competere, anche nelle aziende è possibile creare contesti che valorizzino davvero le persone investendo nella cultura dell'inclusione.

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