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Con Benè Romì il racconto social degli ebrei nel Risorgimento

di TMNews giovedì 3 novembre 2022
2' di lettura

Roma, 3 nov. (askanews) - Raccontare come la storia degli ebrei di Roma e la fine della segregazione nel ghetto si intrecciano con l'Unità d'Italia e con i valori risorgimentali, anche attraverso il contributo di personaggi del cinema, della cultura e dello spettacolo. Con questo obiettivo prende oggi il via il progetto 'Benè Romì', promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e dalla Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e dal Comitato per gli anniversari di Interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, coordinato da Paolo Vicchiarello.

Episodi, eventi e vicende fondamentali nella storia del nostro Paese che vengono raccontati oggi sui profili social (Instagram) individuali di 18 artisti, che hanno infatti girato un video con il proprio smartphone leggendo o interpretando un pezzetto di storia, partendo dall'antichità e arrivando a 'la presa di Roma'.

Il progetto è stato realizzato, per l'agenzia I SAY, da Alex Zarfati e da Giorgia Cardaci. I volti noti che hanno aderito al progetto sono: Francesco

Castelnuovo, Massimiliano Gallo, Paolo Ruffini, Nancy Brilli, Marco Bonini, Massimo Ghini, Valeria Solarino, Caterina Guzzanti, Fausto Sciarappa, Ricky Memphis, Bruno Pavoncello, Beppe Fiorello, Claudia Gerini, Donatella Finocchiaro, Gianmarco Tognazzi, Ambra Angiolini, Andrea Bosca, Giulia Bevilacqua.

Il rapporto tra l'Italia e i suoi cittadini ebrei rappresenta uno dei passaggi-chiave del Risorgimento e del progresso civile dell'intero Paese. In particolare, a partire dal 1870 gli ebrei romani cominciarono ad acquisire i loro diritti civili e tornare ad essere protagonisti nella città attraverso il loro contributo

concreto. Questi temi hanno costituito la materia di un vasto e articolato percorso di ricerca storica e documentale, coordinato da un comitato scientifico, dall'Archivio storico della Comunità Ebraica e dal Museo ebraico di Roma. Tutto il materiale prodotto è stato raccolto e organizzato all'interno di un portale web: bene-romi.it, già disponibile.

"Il 20 settembre e le vicende connesse rappresentano una data spartiacque per la storia degli ebrei di Roma, poiché oltre all'unificazione d'Italia quel giorno sancì anche la fine del ghetto, istituito nel 1555. Abbiamo deciso di raccontare quegli avvenimenti in modo divulgativo, così da renderli fruibili e immediatamente accessibili alle nuove generazioni. I temi sono veicolati sui social tramite il contributo di 18 artisti di primo piano, che ringrazio, e rappresentano l'approdo di un lavoro capillare di ricerca scientifica coordinato da un comitato di esperti. In questo modo coniughiamo la capacità di diffusione e l'autorevolezza dei contenuti, con l'obiettivo di far conoscere passaggi cruciali per la storia degli ebrei romani, ma anche del nostro Paese", sottolinea la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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