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Covid, Marseglia: "La pandemia ha portato denatalità e paura"

di TMNews giovedì 3 novembre 2022
1' di lettura

Roma, 3 nov. (askanews) - "Abbiamo imparato tantissimo, abbiamo imparato a conoscere una malattia che non conoscevamo, abbiamo imparato che è una malattia che può essere molto banale ma anche gravissima. Proprio per questo dobbiamo essere in grado di gestire dalle cose più semplici a quelle più serie e non sottovalutare. Quindi non sottovalutare il problema del Covid così come le altre malattie infettive. Ci sono degli aspetti negativi come la denatalità legata a una certa paura nei confronti della malattia, il confinamento che ha comportato anche un buco nella formazione scolastica, e su questo bisognerà ragionare perché la formazione a distanza è qualcosa che non può competere con l'aspetto relazionali di una classe dove si acquisiscono competenze per osmosi". Lo ha detto Gian Luigi Marseglia, Professore Ordinario di Pediatria Direttore Clinica Pediatrica e Scuola di Specializzazione in Pediatria Università degli Studi di Pavia, nel corso della conferenza stampa di presentazione di un Decalogo "Bambini e COVID-19, le 10 cose da sapere" destinato alle famiglie, una guida per affrontare senza timori i prossimi mesi invernali. Le indicazioni al centro del confronto che si terrà in occasione del Convegno "Verso una nuova quotidianità. La lezione del COVID" realizzato con il contributo non condizionato di Dompé.

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"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

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La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

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