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Cgil, Cisl e Uil: le emergenze sono salari, pensioni e sicurezza

di TMNews venerdì 4 novembre 2022
1' di lettura

Roma, 4 nov. (askanews) - Primo incontro tra i leader di Cgil, Cisl e Uil con la ministra del lavoro del nuovo governo, Marina Calderone. Tre le "emergenze" da affrontare entro la fine dell'anno, indicate dai sindacati: scongiurare lo scalone delle legge Fornero dal primo gennaio 2023, tutelare il potere d'acquisto dei salari e fare di più per la sicurezza sul lavoro.

Il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri: "Per noi ci sono alcune emergenze: recuperare il potere d'acquisto, detassare gli aumenti contrattuali e la tredicesima, aprire subito un tavolo sulle pensioni e dare risposte immediate sulla sicurezza del lavoro. Bisogna attivare tavoli settoriali".

Sui tavoli settoriali è tornato anche il leader della Cisl Luigi Sbarra: "La ministra ha riconosciuto l'importanza del dialogo con le parti sociali, abbiamo indicato le prime priorità che devono essere il centro di tavoli settoriali che speriamo possano partire a breve".

I sindacati aspettano una convocazione da parte della premier Giorgia Meloni. Il leader della Cgil, Maurizio Landini: "Noi abbiamo, con Cisl e Uil, scritto nei giorni scorsi una lettera al presidente del Consiglio e chiesto di essere convocati in modo preventivo a qualsiasi decisione che intende assumere su legge di bilancio e le emergenze bollette e carovita".

La ministra Calderone ha anticipato che sulle pensioni quota 41 può essere punto di riferimento e che il governo sta valutando di introdurre altre forme di flessibilità in uscita che siano sostenibili.

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"Attualmente mi trovo a circa 30 miglia nautiche a nord di Dubai, nel Golfo Persico", dice Wang.

"Sì, siamo già bloccati qui da due settimane", conferma.

"La maggior parte dell'equipaggio di questa nave è filippino. Attualmente, ci sono solo due membri dell'equipaggio cinesi, insieme ad alcuni indonesiani", rivela.

"Attenzione a tutte le navi, qui Marina delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Per vostra informazione, ogni navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz è vietata da ora in poi- è stato l'annuncio della Marina iraniana, come si sente da una radio di bordo, le cui riprese sono state fatte da Wang il 28 febbraio, giorno dello scoppio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran -".

"È vero che navi battenti bandiera cinese operano nella zona, ma devono soddisfare determinate condizioni - spiega, sottolineando che non è ovvio che tutte passino senza difficoltà - A quanto ne so, possono trasportare merci iraniane e devono presentare dichiarazioni preventive al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche".

Wang ha chiesto che il nome della sua imbarcazione non venisse reso noto, ma i siti di monitoraggio del traffico marittimo indicano che si trova vicino a una nave in difficoltà, la Source Blessing, una portacontainer battente bandiera liberiana con scafo nero, come si vede nelle immagini di Wang, che pubblica video su Douyin, la versione cinese di TikTok.

"La Source Blessing, ha preso fuoco dopo essere stata colpita da schegge giovedì (12 marzo, ndr), secondo gli armatori (la tedesca Hapag-Lloyd). Sono preoccupato perché ieri la sala macchine di una nave è stata colpita da un drone iraniano a sole due miglia nautiche dalla mia imbarcazione, ovvero a circa 3.600 metri, il che è molto vicino", aggiunge.

"Dopo essere stata colpita in sala macchine, sia il motore principale che il generatore sono stati danneggiati. Fortunatamente, nessuno a bordo è rimasto ferito - afferma, sottolineando - dato che tutti i membri dell'equipaggio erano di nazionalità cinese, ero piuttosto preoccupato. Ogni giorno a bordo della nave vedo lanci di missili e sento esplosioni, il che mi fa sentire in pericolo".

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