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Pace, Bonelli: manifestazione di Calenda solo per visibilità

di TMNews sabato 5 novembre 2022
1' di lettura

Roma, 5 nov. (askanews) - "Calenda sembra il personaggio del film Ecce Bombo di Nanni Moretti: mi si vede di più se vengo o no? Ecco questo è il 'personaggio' Carlo Calenda, che non riesce ad uscire dal suo ruolo e organizza contro manifestazioni a Milano solo per farsi aumentare la sua visibilità". Così il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, a margine della manifestazione per la Pace di Roma.

"Le decine e decine di migliaia di persone che sono a Roma non sono certo filoputiniane, ma vogliono portare i grandi Stati a un tavolo di trattative. Noi eravamo quelli che protestavano contro al Russia per i massacri di Aleppo e Grozny quando altri stavano in silenzio. E l' appello è rivolto alla Cina, India, Turchia, Stati Uniti e Europa che devono arrivare a un tavolo di negoziato per il cessate il fuoco, rispettando la democrazia e i confini dell'Ucraina. Dobbiamo evitare il conflitto nucleare" ha aggiunto.

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Roma, 12 mar. (askanews) - Nella sua prima dichiarazione pubblica - letta da una giornalista della tv di Stato - il nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha ringraziato i membri del "Fronte di resistenza" in Yemen, Libano e Iraq, definendoli i "più stretti alleati" dell'Iran.

La nuova "guida suprema", figlio di Ali Khamenei, il leader supremo ucciso dai bombardamenti di Stati Uniti e Israele il 28 febbraio, non è mai comparsa in pubblico, e secondo indiscrezioni insistenti sarebbe stata a sua volta ferita in un raid. E' considerato appartenente all'ala più dura della teocrazia iraniana.

"Esprimo la mia sincera gratitudine ai combattenti del Fronte di Resistenza. Consideriamo i paesi membri del Fronte di Resistenza i nostri più stretti alleati e la causa della resistenza è inseparabile dai valori della Rivoluzione Islamica. Senza dubbio, la solidarietà e la cooperazione tra le componenti di questo fronte abbrevieranno il cammino verso la vittoria sulla sedizione sionista", avrebbe detto Khamanei secondo l'estratto letto alla tv di Stato.

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Sayf si racconta: i 7 giorni di Sanremo che gli hanno cambiato la vita

Milano, 12 mar. (askanews) - Un racconto intimo e profondo, fatto di sogni, sacrifici e momenti difficili: nel nuovo episodio di Giorno di Prova, il format condotto da Gabriele Vagnato disponibile su YouTube, Sayf si apre per la prima volta su alcuni dei passaggi più significativi della sua storia personale e artistica. Un dialogo sincero che mette al centro il valore della famiglia, la determinazione nel perseguire la musica e la forza necessaria per affrontare le sfide della vita

Il viaggio parte da Sanremo a bordo del porter che Sayf confessa essere il mezzo di trasporto del padre che utilizza nel suo lavoro da idraulico, con quell'umiltà che da sempre lo contraddistingue.?Dopo una cena insieme, durante la quale viene presentato il suo "team", che a differenza degli altri cantanti sono gli amici di una vita e la sua famiglia, il racconto entra nel vivo attraverso la voce della madre, Samia, che offre uno sguardo autentico su chi sia davvero Sayf. Con emozione, Samia ricorda il momento in cui il figlio si licenziò nel 2023 dal suo lavoro come corriere all'ingrosso, le spiegò perché voleva dedicarsi completamente alla musica: "Adam, per fare musica a tempo pieno ci vogliono i soldi. E lui mi ha detto, mamma! Ma tu non capisci! È come un investimento, il risultato arriverà dopo. E aveva ragione lui."?È proprio alla famiglia che Sayf pensa quando immagina il futuro e il successo nella musica, come una promessa da mantenere verso chi ha sempre creduto in lui: "Se svolto davvero con la musica devo comprare almeno due case, una per la mamma e una per il papà fai tre, una per uno, e una per me."

Tra feste, giri in motorino e caffè serviti nel Bar Santissimo personalizzato appositamente per l'occasione, l'episodio conduce poi lo spettatore nella stanza d'albergo dell'artista, mentre si prepara per la gara. Qui la madre si lascia andare a nuove confessioni, ricordando alcuni dei momenti più difficili del percorso di vita del figlio: la perdita di un amico fraterno, la separazione dei genitori e la sua stessa malattia.

Con grande lucidità, Samia ripercorre quel periodo e la domanda più difficile che suo figlio le fece:?"Dopo la separazione con il papà di Adam ho avuto un cancro al seno, lui mi ha chiesto: mamma, morirai? Io gli ho detto 'moriamo tutti, però hai una famiglia che ti vuole bene, sia giù in Tunisia che qui in Italia (evocando le origini italo-tunisine del protagonista), e io se dovessi morire ti guarderò dall'alto, dal cielo'. Sono molto orgogliosa di lui." Un momento che ha segnato profondamente anche Sayf, che oggi lo rilegge con maggiore consapevolezza: "Avevo 13 anni quando mia mamma ha avuto il tumore al seno. Avrei voluto esserle più vicino, invece ero spaventato. Evadevo. Quello mi dispiace."

Nel backstage, nel camerino post gara insieme a Gabriele, emerge il ricordo dei sacrifici fatti per inseguire il proprio sogno: "Rinunciare a comprarmi le cose, come il motorino, per potermi permettere di registrare le canzoni, era la quotidianità."

Tra i momenti più intensi dell'episodio c'è anche il ricordo della sua prima esibizione al Festival di Sanremo, vissuta tra tensione e adrenalina:?"Prima della prima esibizione ho pianto, ero in ansia nera anzi, emozione piena. Ho iniziato senza voce, a metà ho realizzato e sono riuscito a sciogliermi, e poi è finito, ed ero molto contento." L'episodio restituisce così il ritratto autentico di un artista e della sua famiglia, uniti da un legame profondo in cui la musica diventa sogno, responsabilità e promessa di futuro.

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Base italiana colpita a Erbil, il comandante: no danni a persone

Erbil, 12 mar. (askanews) - Non si registrano danni alle persone tra i militari italiani dopo l'attacco con drone avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 marzo contro la base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, sede dell'Italian National Contingent Command - land nell'ambito dell'operazione Prima Parhica. Lo ha dichiarato il colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente nazionale.

Pizzotti ha spiegato che l'attacco è avvenuto intorno alle 00:40 ora locale. "Già a partire dalle 20:30 il contingente italiano era stato attivato dalle forze della coalizione per un allarme di minaccia aerea e i militari italiani presenti all'interno della base, seguendo le procedure di sicurezza previste, avevano raggiunto le zone protette assegnate, caratterizzate dalle cosiddette fortificazioni difensive-bunker", ha affermato.

Il drone è poi andato a impattare all'interno della base. "Ha provocato danni ad infrastrutture e materiali, al momento non quantificabili, mentre non ci sono stati danni alle persone", ha precisato il comandante.

Dal momento dell'incidente, ha aggiunto Pizzotti, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, sono stati in costante contatto con il contingente, manifestando vicinanza agli uomini e alle donne impegnati nella missione.

"Il morale, nonostante la stanchezza, rimane alto. Il personale è addestrato per affrontare anche queste situazioni, tenendo in considerazione che la sicurezza del personale rimane sempre la massima priorità", ha concluso.

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