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Fonarcom, nasce DGTales: community per imparare in tempi digital

di TMNews giovedì 10 novembre 2022
2' di lettura

Roma, 11 nov. (askanews) - La formazione a distanza digitale, può

essere interessante come un film o un'opera musicale. Ne sono

convinti in Fonarcom, fondo paritetico interprofessionale

nazionale per la formazione continua, che ha fatto nascere

DGTales, una community professionale dedicata al Digital

Learning. Per creare strumenti di finanziamento orientati

all'innovazione e in linea con gli assi del Pnrr.

"Abbiamo appena battezzato l'avvio di questa nuova comunità - ha

detto ad askanews Andrea Cafà, presidente di Fonarcom -. Una

comunità dove gli addetti ai lavori, alla formazione, formatori,

imprese e lavoratori potranno confrontarsi su questi nuovi luoghi

di apprendimento. Durante la crisi sanitaria c'è stata una

esplosione della formazione a distanza, e questa incuriosisce

molto le aziende ed i giovani che tendono a utilizzare molto il

digitale. C'è però poca esperienza, poca consapevolezza, il

mercato non è ancora del tutto maturo. Anche perché l'e-learning

pur non essendo un tema nuovo è comunque in continua evoluzione".

Il progetto è quello di innovare mercato, impresa e lavoro,

inoltre DGTales apre un nuovo capitolo tra Fonarcom ed i suoi

stakeholders. L'auspicio è che confluiscano opinioni ed

esperienze, racconti di successo o meno, anche per elaborare

modelli di fruizione al passo con i nuovi modi di lavorare. In

una logica di condivisione, collaborazione e confronto.

"La formazione digitale - ha aggiunto Giulio Xhaet, Partner e

Digital Strategist di Newton spa - prima era l'eccezione adesso è

diventata praticamente la norma, in modalità integrata o

completa. Tutti dobbiamo capire quali sono le nuove logiche per

riuscire ad interpretare l'interesse del pubblico. Le persone non

sono più in grado di stare attente, quattro od otto ore come

prima. Dobbiamo essere in grado da una parte con delle formule di

gamification, di engagement di nuova generazione, che possono

pescare da Netflix, da Twitch o dai Social media, ed unire queste

nuove formule di coinvolgimento, soprattutto video ma non solo,

con la capacità di avere un grande ritmo, un ritmo radiofonico,

gestire l'attenzione delle persone".

"Altro obiettivo della nostra comunità - ha detto ancora Cafà - è

quello di confrontarsi a 360 gradi, quindi cercando di

coinvolgere anche le istituzioni. Istituzioni che in un primo

momento della pandemia hanno assecondato l'avvio delle attività

di formazione in questi nuovi spazi di approfondimento e che oggi

dobbiamo capire, in funzione anche della transizione digitale che

stiamo compiendo come società, quale è il loro punto di vista".

Il programma è anche quello di mettere insieme la fruzione dei

contenuti formativi con l'esigenza della tracciabilità. Per

facilitare gli utenti desiderosi di imparare, ma con la stessa

elasticità con la quale interrompono un libro o una canzone.

"Come Fonarcom, fondo che rappresenta oltre 146mila imprese - ha

concluso il presidente - abbiamo sentito l'esigenza di dare avvio

a questa nuova comunità. Non abbiamo la pretesa di spiegare nulla

a nessuno. Vogliamo crescere con il contributo di tutti. Speriamo

di crescere insieme e migliorare questi nuovi luoghi di

apprendimento".

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TMNews