CATEGORIE

Fondazione Sodalitas: senza sostenibilità sociale non c'è futuro

di TMNews martedì 15 novembre 2022
2' di lettura

Milano, 15 nov. (askanews) - Senza sostenibilità sociale non c'è sviluppo, e poichè sono le imprese a rivestire un ruolo di riferimento e traino per la crescita - riconosciute in questa responsabilità da oltre il 60 per cento dei cittadini - è necessario parlare di "Sostenibilità sociale d'Impresa", abiutandoci presto all'acronimo "Ssi".

Sono alcune delle indicazioni emerse nel corso della presentazione a Milano, in Assolombarda, del primo Rapporto dell'Osservatorio sulla Sostenibilità Sociale d'Impresa della Fondazione Sodalitas. "Perché ci occupiamo di sostenibilità sociale d'impresa? - spiega Alessandro Beda, consigliere delegato di Fondazione Sodalitas - Perché quella sociale sarà l'emergenza dominante dei prossimi due anni. La sostenibilità è ambientale, sociale e economica; ma il tema sociale sarà il punto focale. L'osservatorio riesce a cogliere questo tema; e serve a valutare le iniziative che si possono sviluppare per far sì che le imprese adottino la 'sosteniblità sociale d'impresa'. L'apporto delle imprese infatti può essere determinante per migliorare la sostenibilità sociale di tutto il Paese".

Le indicazioni emerse dal primo Rapporto dell'Osservatorio Sodalitas indicano dunque nelle risposte da dare all'aggravarsi delle emergenze sociali le priorità da perseguire nalle scelte di sostenibiltà messe in atto da tutti i sogetti civili, e delle imprese in particolare. Una indicazione che conferma l'opportunità di riequilibrare il peso delle urgenze "ambientali" a favore di quelle "sociali" nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

"Con la pandemia tutti abbiamo scoperto il senso di cosa voglia dire sostenibiltà sociale; e dunque i rischi di 'insostenibilità' sociale - commenta l'economista Enrico Giovannini, co-fondatore di ASviS e già ministro del governo Draghi che ha partecipato alla presentazione del Rapporto Sodalitas - E questo lo stiamo vedendo ora anche con la crisi energetica. Dunque le imprese hanno un ruolo fondamentale per assicurare la sostenibilità non solo nel lungo termine e non solo in termini ambientali ed economici. Ma anche per aiutare la società a superare momenti di crisi come questi. La necessità è di sviluppare il lato sociale della sostenibilità che non vuol dire soltanto welfare aziendale, ma può voler dire per esemio formazione. Formazione indispensabile davanti a un futuro sempre più complesso, fatto di shock, che come hanno dimostrato l'italia e le imprese italiane con la resilienza, possono essere anche occasioni per cambiare in meglio".

Per le aziende - viene sottolineato nel Rapporto Sodalitas - impegnarsi nella Sostenibilità sociale d'impresa non è una questione di reputazione, né tanto meno di filantropia, ma è una scelta obbligata e non rinviabile per preservare i fattori da cui dipendono le prospettive di crescita economica e competitività aziendale, e che sono fortemente minacciati dalle crisi in corso.

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews