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Mediterraneo, Mattarella: comune e lungimirante gestione migranti

di TMNews venerdì 2 dicembre 2022
1' di lettura

Roma, 2 dic. (askanews) - "L'interdipendenza esistente tra le due sponde del Mediterraneo rende urgenti gli investimenti in termini di attenzione politica verso quella meridionale. La crescita dei Paesi posti sulle rive del Mediterraneo passa anche per una comune e lungimirante gestione dei flussi migratori che impoveriscono i Paesi di origine di energie utili allo sviluppo delle loro comunità". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo, a Roma, all'ottava edizione della Conferenza Med - Dialogues promossa dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'Ispi.

"Si tratta di una questione decisiva e globale - come ben sa l'Organizzazione internazionale delle migrazioni - legata a dinamiche demografiche e d'interconnessione mondiale che appare vano pensare possa eclissarsi e che dobbiamo, invece, in una logica di comune interesse, impegnarci a gestire", ha aggiunto il capo dello Stato.

"Anche su questo terreno diplomazia, istituzioni nazionali ed internazionali, a cominciare dall'Unione europea, sono chiamate a un impegno comune fra loro e con quei Paesi - penso alla difficile situazione che continua ad attraversare la Libia - più esposti a questo fenomeno", ha sottolineato Mattarella.

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"Tutta la loro realtà imprenditoriale è nata ed è partita dall'edicola, con la vendita delle bustine a sorpresa prima, poi, con i figli che sono diventati grandi, con l'intuizione di mettere all'interno delle bustine le figurine dei calciatori, perché il calcio stava esplodendo in Italia in quegli anni.

Quindi hanno cavalcato i tempi, osservato le necessità, i bisogni, i desideri dei bambini".

Un bella sfida attoriale, anche per il dover recitare in modenese. "Una donna con un mondo dentro enorme", ha detto Serena Rossi.

"La sfida di raccontare una donna che parte nella storia dal 1940, che ha 40 anni e arriva fino al 1970, che ha 70 anni, quindi affrontare tutto un invecchiamento anche fisico con un trucco speciale, con tutto un lavoro proprio attoriale di postura, di voce".

La storia dei Panini attraversa 30 anni di storia d'Italia, fino ai Mondiali del '70 in Messico che hanno alimentato ancora di più il mito delle figurine. La regista: "Questa è una storia di un'impresa italiana importante, con un racconto storico che li accompagna, perché noi partiamo dagli anni '40, gli anni di guerra, poi c'è la ricostruzione, poi il boom economico, tutto rimane come sfondo. E in primo piano ci sono loro però, c'è la famiglia Panini, perché questo è soprattutto un racconto di familiare, un racconto fatto di persone, di dinamiche, di caratteri diversi, di ingegni diversi.

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