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Didier Dechamps confermato alla guida della nazionale francese

di TMNews sabato 7 gennaio 2023
1' di lettura

Roma, 7 gen. (askanews) - Confermato alla guida della Nazionale dalla federazione calcio francese, Didier Dechamps si dice onorato per la fiducia.

Conclusione scontata. Lo scorso dicembre Dechamps ha portato la nazionale d'oltralpe alla finale dei Mondiali del Qatar. Sconfitta poi ai rigori dall'Argentina, sì, ma da allenatore, al timone dal 2012, Dechamps aveva alzato la coppa del Mondiali 2018 in Russia. E in campo da giocatore, capitano della nazionale, l'ex juventino vinse i mondiali del '98 e gli europei del 2000. Nessuno può contendergli oggi il posto.

"Sapete quanto vale per me la nazionale, è al di sopra di tutto" ha detto Dechamps ai giornalisti. "E' la cosa più bella che mi sia accaduta nella mia prima vita come giocatore e nella seconda come commissario tecnico. E quindi in Qatar è stato bellissimo; a parte la conclusione che è stata crudele, certo. Ma la voglia, la determinazione, sono sempre al massimo".

Il contratto è stato rinnovato per quattro anni, fino al 2026, per coprire i prossimi Europei in Germania e i Mondiali negli Stati Uniti.

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"La letteratura - ha detto ad askanews Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura - non è qualcosa di obsoleto, ma appunto tocca le emozioni, è una palestra di sentimenti e allora il Maggio dei libri ovviamente sfrutta le potenzialità della scrittura, della poesia, della letteratura in genere portando i libri nei luoghi più inusuali: non soltanto le scuole, le librerie, le biblioteche, ma lì dove l'incontro con il libro si fa condivisione, complicità, uno strumento davvero inclusivo, non soltanto di gusto, di intrattenimento e di evasione personale".

L'edizione 2026 del Maggio dei Libri è intitolata "Ogni libro è una creatura viva", ispirandosi a San Francesco d'Assisi e al suo Cantico delle Creature, primo poeta della letteratura italiana in volgare. "La poesia - ha aggiunto il poeta Davide Rondoni - è sempre stata protagonista, apparentemente occulta come i fiumi sotterranei, che però danno vita a tante cose, tanto più in Italia dove l'Italia è inventata dai poeti, continua a essere inventata dai poeti perché probabilmente l'Italia non esiste, è una metafora poetica, l'Italia. Che anche il libro, che non è l'unico modo con cui gira la poesia, perché la poesia non è un fatto editoriale innanzitutto, un fatto orale, un fatto di scambi, i libri sono uno dei testimoni della vita della poesia. Quindi che le giornate del libro, della lettura, siano dedicate alla poesia, è richiamare il fatto che questa cosa non solo esiste ma gira e il libro rimane uno strumento importante".

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