CATEGORIE

Stefano Mancuso: il vero problema dell'ambiente sono le città

di TMNews venerdì 13 gennaio 2023
1' di lettura

Milano, 13 gen. (askanews) - "Noi percepiamo il problema dell'ambiente, a livello di base, pensando alla conservazione delle foreste, cosa che è buona e giusta e va fatta. Però il punto non è questo, il vero problema dell'ambiente sono le città. Le città occupano una porzione piccolissima, l'1,6% della superficie del pianeta, ma producono'80% della Co2, l'80% dei rifiuti, consumano l'80% delle risorse. Quindi intervenire non solo si può, si deve". Lo ha detto ad askanews il professor Stefano Mancuso, botanico e studioso delle piante e della loro psico-biologia, intervenendo a un evento per la presentazione del progetto per la realizzazione di un ufficio biofilico a Milano.

"L'unica possibilità per noi di poter sopravvivere e continuare con la nostra civiltà, e lo dico senza allarmismo, anzi io sono una persona molto ottimista - ha aggiunto Mancuso - è quella di cambiare radicalmente l'idea delle nostre città. Al momento l'idea delle nostre città è un'idea incredibilmente primitiva, non è cambiato nulla da quando abbiamo costruito la prima capanna e ci abbiamo costruito un fossato intorno. Non è cambiato niente, è sempre la stessa storia. Invece dobbiamo cercare di avere un'idea molto più moderna delle città. La natura non è più qualcosa che dobbiamo cercare di difendere, è la natura che si deve difendere da noi. Bisognerebbe fare entrare nelle città quanta più natura possibile e per fare questo bisognerebbe ripensare dall'inizio il modo in cui si costruiscono gli edifici e come si immagina l'urbanistica di una città".

(Leonardo Merlini)

tag

Ti potrebbero interessare

Esercitazione anfibia congiunta Francia-Brasile al largo di Rio

Roma, 29 apr. (askanews) - Nelle immagini, le forze militari francesi e brasiliane svolgono esercitazioni congiunte al largo della costa di Rio de Janeiro e sull'isola di Marambaia. Le operazioni si svolgono nell'ambito della missione Jeanne d'Arc della marina francese. Impiegati circa 2.000 militari: la fase di addestramento presso il complesso navale Ilha do Governador di Rio, è stata seguita da una fase in mare con navi anfibie, navi di scorta e fregate, a cui ha fatto seguito lo sbarco.

"È sia una missione di addestramento che una missione operativa - ha spiegato Jocelyn Delrieu, al comando della task force francese - stiamo imbarcando 150 giovani ufficiali, al terzo anno di addestramento, sulla Dixmude (portaelicotteri anfibia della marina francese) e sulla fregata che la scorta; si uniranno alle loro prime unità già a luglio. Ci schieriamo nei tradizionali teatri operativi della marina francese per proteggere i nostri interessi e per lavorare con i nostri partner e alleati", ha aggiunto.

Obiettivo dell'esercitazione, spiegano le forze francesi, è "migliorare l'interoperabilità con le forze armate brasiliane e perfezionare le nostre procedure congiunte, in modo da poter essere impiegati in un'operazione al loro fianco".

TMNews

Re Carlo ricorda post 11 settembre: stessa determinazione per Ucraina

Washington, 29 apr. (askanews) - Re Carlo III d'Inghilterra ha dichiarato al Congresso degli Stati Uniti, fra gli applausi, che è necessaria una solida unità occidentale per garantire la pace in Ucraina, mentre la guerra continua a mettere alla prova la determinazione della NATO. "Quella stessa determinazione incrollabile è necessaria per la difesa dell'Ucraina, per garantire una pace veramente giusta e duratura", ha affermato, aggiungendo che la forza dell'alleanza risiede nel "cuore della NATO" e avvertendo che le nuove minacce richiedono uno sforzo maggiore in materia di difesa.

TMNews

Medici Emergency da Gaza: palestinesi sfiancati da fame e malnutrizione

Milano, 29 apr. (askanews) - "C'è stato un miglioramento per quanto riguarda la malnutrizione patologica, però viaggiamo sempre sul filo del rasoio e se non aumentano gli ingressi di cibo e di farmaci la situazione tornerà come prima". A raccontare ad askanews la situazione umanitaria della popolazione palestinese a 6 mesi dal cessate il fuoco di Israele è Irdi Memaj, medico di Emergency, dalla Striscia di Gaza, dove l'ong ha due cliniche in cui cura centinaia di pazienti ogni giorno.

"Per quanto riguarda la fame abbiamo l'ambulatorio che tratta i bambini dai sei mesi ai cinque anni, la malnutrizione è un po' diminuita rispetto al periodo in cui la guerra era in corso fino al 10 ottobre, però dai dati che vediamo c'è ancora un 4% di pazienti malnutriti, parlando di malnutrizione come patologia", ha spiegato.

"Però per quanto riguarda la fame in realtà i numeri sono molto più elevati - ha sottolineato - perché ci sono report che fanno vedere che il 77% della popolazione è in 'fase 3' per quanto riguarda la sicurezza alimentare, vuol dire che le famiglie mangiano solo una volta al giorno". A Gaza "una famiglia su 5 mangia solo una volta al giorno, oppure per riuscire ad avere l'adeguato introito di cibo deve entrare in meccanismi dannosi per la famiglia stessa che sono vendere i mezzi di produzione, far lavorare i bambini".

TMNews

La battuta di re Carlo a Trump: senza i britannici parlereste francese

Washington, 29 apr. (askanews) - Re Carlo III si è rivolto con una battuta al presidente americano Donald Trump durante la cena di Stato alla Casa Bianca, facendo riferimento alle sue recenti dichiarazioni sulla storia europea e americana, ricordando che senza gli inglesi gli americani parlerebbero francese. "Lei ha recentemente affermato, signor Presidente, che senza gli Stati Uniti i paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che senza di noi voi parlereste francese", ha esordito il sovrano britannico.

TMNews