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Nestlé in Italia sceglie un nuovo modello di lavoro: Fab working

di TMNews mercoledì 25 gennaio 2023
2' di lettura

Milano, 26 gen. (askanews) - Flessibile, adattabile, bilanciato. E' il Fab Working, il nuovo modello organizzativo che Nestlé ha deciso di introdurre in Italia. Un'evoluzione dello smart working, nato proprio dopo l'esperienza della pandemia che ha profondamente modificato il rapporto col lavoro e gli equilibri personali. Di questa innovazione organizzativa e della sua genesi abbiamo parlato con Giacomo Piantoni, direttore delle risorse umane di Nestlé in Italia: "Questa iniziativa è nata ascoltando le nostre persone: dopo la pandemia le esigenze sono cambiate: c'era necessità di maggiore flessibilità, equilibrio nella propria vita quindi ascoltando le persone abbiamo co-creato con loro questo modello", ci ha detto.

Il Fab Working, acronimo dei tre aggettivi che lo contraddistinguono, è normato da un accordo sindacale siglato lo scorso anno e dopo una fase di test nei mesi scorsi, all'inizio di quest'anno è partito definitivamente. Ma come si traduce nel concreto il Fab working ?

"Non c'è un minimo o un massimo di giorni che si passano da remoto - ha spiegato Piantoni - ma ogni team stabilisce in funzione delle esigenze specifiche il giusto mix, in questo senso è flessibile. E' adattabile nel senso che nel tempo queste esigenze possono cambiare e quindi vengono modificate e infine è bilanciato perchè mira a mettere in evidenza i vantaggi del lavoro in presenza e quello da remoto".

Per Nestlè in Italia questa è l'ultima novità di un più un ampio piano di welfare che prevede ad esempio il congedo retribuito di 3 mesi per il papà lavoratore o il secondo caregiver. Una novità nel panorama italiano cui ora si aggiunge il fab working, una risposta alle nuove esigenze del mondo del lavoro, con benefici anche per l'azienda stessa:

"Parlare di smartworking - ha sottolineato - significa parlare di autonomia, di fiducia, di delega e di risultati. Questo modello presuppone tutte queste cose, che non sono così scontate: lavorare su autonomia, fiducia genera ingaggio da parte delle persone, genera trasparenza e genera alla fine performance".

In questo modo si supera la tradizionale dicotomia lavoro da remoto vs in ufficio coniugando produttività ed efficienza caratteristici del primo modello con condivisione e team building tipici del secondo. Fermo restando il diritto alla disconnessione del lavoratore, espressamente previsto dall'accordo sindacale:

"Il diritto alla disconnessione è un elemento chiave: noi diciamo che se le persone stanno bene anche l'azienda sta bene e allora è chiaro che se una persona, e purtroppo durante il covid è successo, lavora connessa per ore e ore questo non fa bene alla salute".

A oggi con l'adozione del Fab working mediamente il 50% del lavoro è svolto da remoto e l'altra metà in presenza con una soddisfazione crescente dei lavoratori: l'ultima indagine ha mostrato come circa il 90% delle persone promuova a pieni voti le quattro dimensioni cardine, produttività, ingaggio, empowerment e benessere dei singoli, con una soddisfazione che si è rivelata maggiore per le donne e i più giovani.

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Settimana Velica internazionale 2026: vela, giovani e inclusione

Roma, 17 apr. - Livorno ospiterà dal 24 aprile al 3 maggio la Settimana Velica Internazionale (SVI 2026), un evento che unisce sport a livello agonistico, cultura marittima e inclusività, trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per la vela e la formazione dei giovani.

Grazie ad una forte e consolidata sinergia tra Accademia Navale, Comune di Livorno e Circoli Velici Livornesi, anche per questa edizione la manifestazione avrà l'adesione da parte del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Regione Toscana.

Alla presenza delle autorità locali e nazionali, dei rappresentanti dei circoli velici partecipanti, il prossimo 17 aprile presso l'Accademia Navale di Livorno si svolgerà la conferenza stampa ufficiale e sarà l'occasione per presentare il programma completo delle regate e le novità della manifestazione introdotte per questa edizione 2026.

La SVI 2026 conferma i grandi appuntamenti che hanno fatto la storia di questa importante manifestazione e introduce novità pensate per coinvolgere giovani velisti e atleti paraolimpici.

L'Accademia navale aprirà i suoi cancelli e sarà visitabile con tour guidati, ospitando alcuni dei numerosi eventi collaterali e culturali.

Le delegazioni straniere non saranno solo protagoniste delle regate classe Tridente 16', ma nel miglior spirito dell'accoglienza, parteciperanno alla consueta parata lungo le strade di Livorno, a cerimonie ufficiali ed a visite guidate alle bellezze del territorio. In tale contesto la SVI si conferma un'occasione di scambio internazionale, formazione e diplomazia sportiva.

Il Contrammiraglio Alberto TARABOTTO, Comandante dell'Accademia Navale, ha dichiarato: "La SVI 2026 unisce tradizione e innovazione: rappresenta non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche l'occasione per testimoniare il prestigio storico e la vocazione educativa dell'Accademia Navale di Livorno. Un Ente di formazione universitaria militare unico a livello internazionale, che coinvolge e forma giovani ufficiali provenienti da diversi Paesi, i futuri comandanti di domani. La manifestazione mantiene al centro dell'attenzione la "vela inclusiva", non solo con classi dedicate e la presentazione di una nuova imbarcazione progettata per diversamente abili, ma aprendo il mondo della vela e del mare ai più."

Il Sindaco di Livorno, Luca SALVETTI, ha aggiunto: "Il rapporto simbiotico di Livorno con il mare si rispecchia in ogni iniziativa o evento che coinvolga la città. La Settimana Velica Internazionale è una di queste occasioni, unica e speciale per Livorno. Dopo l'inverno si torna a respirare l'aria di libertà e leggerezza che il mare ci dona e riprendono gli eventi. Il ventaglio di iniziative anche sportive offrono alla città opportunità turistiche e di svago per i cittadini e i turisti che scelgono Livorno come meta di gite e vacanze".

Il Presidente del Comitato dei Circoli velici Livornesi, Dott. Andrea MAZZONI ha dichiarato: "Grazie all'eccellente sinergia instauratasi con la Federazione Italiana Vela, il Comando Accademia Navale che per il secondo anno apre le porte dell'Istituto per ospitare una regata velica, oltre alle ormai consolidate regate programmate nel periodo 24 aprile - 3 maggio, tra queste merita menzionare la regata 420 - 470, regata valida come tappa della Coppa Italia e qualificazioni per Europei e Mondiali che sarà gestita dal Circolo Velico Antignano in stretta collaborazione con il Circolo Nautico Livorno e la Sezione Velica dell'Accademia; oltre 100 sono le imbarcazioni attese e le aspettative sono molto alte sia da parte dei regatanti che da parte dell'organizzazione. I risultati attesi saranno fondamentali per assicurare ogni anno una regata di ranking all'interno della SVI nell'attesa di poter trovare un'area idonea lungo il litorale livornese che possa permettere lo svolgimento di regate giovanili con presenze importanti di imbarcazioni."

Il Presidente della Struttura Organizzativa, C.Amm. (AUS) Raffaele Cerretini, ha dichiarato: "La SVI 2026 rappresenta il risultato di un lavoro di squadra meticoloso: ogni dettaglio, dalle regate ai momenti culturali, è pensato per garantire qualità e accoglienza dell'esperienza velica, il tutto nella massima sicurezza. Di fondamentale importanza il supporto a terra ed in mare degli enti istituzionali e militari nonché dei numerosi partners che con il loro supporto tecnico e finanziario permetteranno di offrire a regatanti e popolazione una Settimana Velica densa di eventi di altissimo livello. Il Villaggio della Vela è stato progettato per essere inclusivo e aperto a tutti, riflettendo i valori di sportività, formazione dei giovani e innovazione, elementi che contraddistinguono la manifestazione."

Nell'ambito del programma della Settimana Velica dell'Accademia Navale di Livorno, iI 26 aprile prossimo l'Automotoclub Storico Italiano (ASI), consegnerà la "Targa Oro", il massimo riconoscimento rilasciato dalla federazione per certificare l'eccellenza, l'originalità e l'integrità dei mezzi storici a due imbarcazioni della flotta di vele storiche della Marina Militare: Il Corsaro II (20,9 mt.) lo yawl con velatura "Marconi" realizzato nel 1961 nei Cantieri Costaguta di Genova Voltri su progetto di SPARKMAN & STEPHENS e lo yacht a vela Tarantella (16,70 mt.) costruito in legno nel 1969 dal cantiere Carlini di Rimini sempre su progetto di SPARKMAN & STEPHENS. A consegnare il prestigioso riconoscimento, di cui è insignito anche l'Amerigo Vespucci, saranno il VicePresidente dell'ASI, Ugo Gambardella, il Presidente della Commissione ASI Nautica, Motonautica e Aeronautica, Andrea Tovaglieri e il Commissario ASI Nautica, Alessandro Mazzoni.

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