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Mutilazioni genitali, Morrone: peggioramento netto a causa Covid

di TMNews lunedì 6 febbraio 2023
1' di lettura

Roma, 6 feb. (askanews) - "Se vogliamo davvero l'eliminazione della pratica delle mutilazioni genitali femminili, dobbiamo ancora molto, molto, molto impegnarci, perché dinanzi ai piccoli miglioramenti che avevamo fino al 2019, la pandemia da Covid-19 ha definitivamente distrutto questi risultati. C'è stato un peggioramento netto in questi tre anni, c'è stato l'aumento annuale di almeno un altro milione di bambine che sono state infibulate". È quanto ha sottolineato il professor Aldo Morrone, Direttore scientifico del "San Gallicano" (IRCCS) di Roma, a margine della Congresso internazionale "Restituire dignità e salute alle donne tra Nord e Sud del mondo", svoltosi presso l'Auditorium del Ministero della Salute, in occasione della Giornata mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, organizzato dall'Istituto dermatologico in collaborazione con Dreamcom.

"Abbiamo decisamente bisogno di un investimento maggiore, perché c'è molto da fare, dal punto di vista strutturale, professionale ed economico - ha aggiunto -. Abbiamo la necessità di sensibilizzare i nostri operatori sanitari, creare corsi di formazione su queste tematiche, un investimento internazionale per porre fine definitivamente a questa pratica, soprattutto nei Paesi a forte tradizione rescissorea, in Africa, in Medioriente, in estremo Oriente".

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Un percorso, quello dell'ottava stagione, che è composto da 58 spettacoli, di cui 8 sono nuove produzioni. "L'anno scorso - ha aggiunto Giacomo Poretti, altro direttore artistico - la nostra stagione si chiamava 'La pace che cerchiamo' e che non era solo riferita alle guerre, conflitti che ci sono, ma ai conflitti che ci sono normalmente tra le persone e la difficoltà di incontrarsi e parlarsi. Di che cosa vivono gli uomini è un'altra domanda che di questi tempi, ancora di più con la scienza, con la tecnologia che noi poniamo a tutti quanti, perché il teatro è un luogo di interrogazione".

Tra le novità in cartellone l'esordio di Poretti come regista e il festival del giullare "FOOLS", dedicato al grande tema del comico. "Ridere fa bene - ha detto ancora Luca Doninelli, terzo direttore artistico - ha ragione Dario Fo, certe cose le capiamo solo ridendo quando qualcuno ci fa ridere e quindi fa bene all'intelligenza e quindi partiamo con questo e chiudiamo con il mistero dei 'Santi Innocenti', opera di un autore un po' maledetto, Charles Péguy, cattolico odiato dai cattolici, perché si schierò contro la chiesa nell'Affaire Dreyfus, un socialista, non battezzò i suoi figli, ed è uno dei più grandi geni cristiani dell'epoca moderna. Il teatro è una forma di lotta, una forma di resistenza e noi con questo inizio e questa fine abbiamo po' disegnato l'arco di una stagione".

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