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La cabinovia Made in Italy nel quartiere futuristico di Riad

di TMNews lunedì 6 febbraio 2023
1' di lettura

Milano, 8 feb. (askanews) - Una cabinovia che guarda dall'alto il quartiere più avveniristico di Riad, capitale dell'Arabia Saudita, collegando il cuore dello shopping internazionale a un mega parco divertimenti e il lago artificiale più grande al mondo. Si chiama G10 Boulevard ed è interamente Made in Italy l'infrastruttura realizzata dall'azienda altoatesina Leitner che si annuncia come una ulteriore attrazione per i turisti e per i residenti che frequentano il quartiere, una sorta di Las Vegas nel deserto saudita, con le fedelissime riproduzioni dei canali veneziani, dei mulini a vento dell'isola di Santorini e delle luci della newyorchese Times Square.

Composta da quaranta cabine da 10 posti l'una che scorrono lungo un percorso di 1,2 chilometri, l'infrastruttura può trasportare fino a 3.000 passeggeri l'ora: turisti e residenti che, grazie alla nuova soluzione di mobilità urbana si spostano tra negozi e parco divertimenti senza dover ricorrere all'auto ma a bordo di un mezzo sicuro e sostenibile che è già di per sé considerato un'attrazione dai numerosi visitatori dell'area. Il "viaggio" di poco più di tre minuti in funivia consente infatti di ammirare da una prospettiva fino ad ora insolita le installazioni che rendono il Boulevard saudita uno dei luoghi più stravaganti al mondo.

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Greenpeace punta le termocamere sui rider: superfici fino a 80 gradi

Milano, 25 giu. (askanews) - Le immagini della termocamera mostrano l'asfalto e le superfici di lavoro arroventate dall'ondata di caldo che sta investendo l'Italia. A Roma, durante una giornata da bollino rosso, Greenpeace e Cgil hanno monitorato alcuni luoghi di lavoro frequentati da rider e operai, rilevando temperature superficiali molto elevate.

Nell'area della stazione Termini, punto di ritrovo per molti rider, la termocamera ha registrato picchi superiori agli 80 gradi. Nei cantieri monitorati in zona Piazza Bologna e all'Università La Sapienza sono stati rilevati valori superficiali compresi tra 60 e quasi 100 gradi, con le temperature più elevate registrate in prossimità di una gru in funzione.

Le misurazioni riguardano le superfici e non la temperatura dell'aria, ma secondo Greenpeace rappresentano un segnale delle condizioni estreme a cui sono esposti molti lavoratori che trascorrono ore all'aperto durante le ondate di calore. Secondo un'analisi diffusa dall'associazione, tra il 25 e il 27 giugno fino a un milione e mezzo di lavoratori in Italia potrebbero essere esposti a un elevato rischio legato al caldo estremo.

TMNews

Massimo Petrone: relazioni sempre più solide tra Italia e Usa

Napoli, 25 giu. (askanews) - "Io vedo il bicchiere sempre mezzo pieno. I rapporti tra Italia e Stati Uniti d'America erano, sono e saranno sempre più forti, in tantissimi settori. Non solo magari nelle tre famose F del Food, del Furniture e del Fashion, e aggiungerei anche una quarta F del Farmaceutico. L'America è uno dei primi Paesi al mondo dove si fa ricerca, dove vengono messi in commercio i farmaci di nuova generazione, innovativi, sull'oncologico, sugli antivirali, sui farmaci della ricerca genetica. È importantissimo: l'America rimane sempre uno dei capisaldi nella ricerca scientifica". A parlarci nel suo ufficio è Massimo Petrone, imprenditore e vicepresidente di Petrone Group, membro del Board della American Chamber of Commerce in Italy e di NIAF (The National Italian American Foundation), nonché vice presidente dell'Aspen Institute Italy di recente nomina.

Petrone sottolinea l'importanza dei legami tra Italia e Stati Uniti in molti settori, compreso il turismo, evidenzia come il rafforzamento dei collegamenti aerei e l'attività di promozione delle camere di commercio e delle istituzioni abbiano favorito scambi sempre più intensi. Grazie anche al lavoro di network e alle filiali delle multinazionali presenti in Italia, cresce l'interesse reciproco per investimenti, collaborazioni accademiche e iniziative innovative che avvicinano le due sponde dell'Atlantico. Oltre al turismo: l'Italia è uno dei Paesi maggiormente visitati dai cittadini americani, ci ricorda. Soltanto da Napoli si sono aperti 7-8 voli giornalieri, oltre che da Catania, da Palermo e quest'anno anche da Bari.

"In questo un grande plauso va al lavoro che fa la Camera di Commercio americana, che è la Confindustria americana in Italia" evidenzia. "All'interno del board della AmCham noi abbiamo tante aziende americane ma anche tante aziende italiane che hanno investito al di là dell'Atlantico, come le aziende americane hanno investito in Italia. In Italia abbiamo tante filiali importanti di grandi multinazionali, abbiamo un esempio anche dal punto di vista innovativo, vediamo l'Apple Academy a Napoli (Apple Developer Academy) fondata dieci anni fa dal professore Giorgio Ventre, con l'attuale sindaco Gaetano Manfredi, ma anche il grande lavoro che il rettore dell'Università Federico II, Matteo Lorito ha fatto per incrementare i rapporti con l'università, tra l'università italiana Federico II e l'università americana, aprendo un ufficio importante negli Stati Uniti, a New York. Io quindi sono sempre fiducioso e ripeto vedo il bicchiere sempre mezzo pieno", chiosa Petrone.

TMNews

Meloni: con Macron a volte non d'accordo, ma falso relazioni glaciali

Antibes, 25 giu. (askanews) - "Per quello che riguarda le nostre relazioni, io confesso che mi sono un po' divertita di tutti i retroscena che si facevano sulle nostre relazioni. Siamo due persone, diceva correttamente il presidente Macron, che difendono il loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza, anche quando non si è d'accordo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa con il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del vertice intergovernativo ad Antibes. "Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state glaciali ma sono state relazioni tra persone serie che parlano di politica", ha aggiunto.

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Meloni: non abbiamo partecipato a guerra Iran, basi solo per logistica

Roma, 25 giu. (askanews) - Sull'uso delle basi Usa in Italia "vale quel che ha detto Crosetto. Non abbiamo partecipato al conflitto in Iran, altrimenti non si spiegherebbe la delusione reiterata dal presidente americano. Abbiamo rispettato i nostri impegni, cedendo le basi per attività non cinetiche ma di logistica e tecnica e quando si sono prospettate richieste che esulavano da quel perimetro non abbiamo concesso l'autorizzazione. Il governo ha fatto quel che ha dichiarato in Parlamento. Come lo stesso Rutte ha confermato dallo Studio Ovale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa ad Antibes, dove si svolge il vertice Italia-Francia.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte, ha aggiunto la premier, "nella sua entusiastica ricostruzione" dell'uso delle basi Usa in Italia "ha messo insieme cose che in realtà sono diverse confondendo la tipologia dei voli autorizzati e lui stesso ha poi corretto. Tajani ha parlato con il suo omologo iraniano e anche da parte iraniana mi pare si sia compreso che c'è stata un'incomprensione. Non so dire come sia emersa questa ricostruzione semplicistica, probabilmente il tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice Nato ma bisogna essere prudenti quando si parla di queste materie".

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