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Terremoto in Turchia e Siria, oltre undicimila i morti

di TMNews mercoledì 8 febbraio 2023
2' di lettura

Roma, 8 feb. (askanews) - Numeri che continuano a crescere. Oltre undicimila i morti nel terremoto che ha colpito Turchia e Siria, secondo l'ultimo dato aggiornato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in visita nelle zone più colpite.

Decine di migliaia i feriti. Seconda notte al gelo per i sopravvissuti, mentre le squadre di soccorso continuano a cercare i dispersi. Si sentono ancora voci sotto gli edifici crollati e ogni tanto arriva un grido di gioia; come è accaduto a Idlib, in Siria, dove una bambina è stata trovata viva dopo 40 ore o a Gaziantep, Turchia, epicentro della scossa più forte.

"Sì, all'improvviso abbiamo sentito delle voci - racconta un soccorritore - l'autista dell'escavatore ha gridato e abbiamo sentito le voci di tre persone contemporaneamente... ne aspettiamo altre... le possibilità di far uscire le persone vive da qui sono molto alte. In questo edificio i piani sono molto distanti tra loro, quindi pensiamo che ci sia la possibilità che le persone siano ancora vive nei piani inferiori".

Ancora in corso il tentativo di rintracciare l'unico italiano che manca all'appello, l'imprenditore Angelo Zen, secondo quanto confermato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Aiuti stanno arrivando da tutto il mondo. I soccorritori hanno avvertito che il bilancio delle vittime è inevitabilmente destinato a salire ancora. Alcune zone pesantemente

colpite dal sisma non sono ancora state raggiunte dalle squadre

di emergenza. L'Organizzazione mondiale della Sanità teme che si arrivi a ventimila morti.

In diverse città turche danneggiate molti hanno espresso rabbia e disperazione per quella che hanno definito una risposta lenta e inadeguata da parte delle autorità. Particolare preoccupazione desta anche la situazione in Siria, dove i bisogni umanitari erano già enormi prima del sisma, a causa di anni di conflitto.

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