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Sanremo, Francini racconta in musica la convocazione al Festival

di TMNews sabato 11 febbraio 2023
1' di lettura

Sanremo, 11 feb. (askanews) - Chiara Francini ha voluto raccontare in musica la convocazioneal Festival fatta da Amadeus, conduttore e coconduttrice, hanno cantato insieme sul palco dell'Ariston. Chiara Francini poi si è esibita in un monologo intenso dedicato a tutte quelle donne che un figlio non lo hanno avuto, per scelta o meno.

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Padova candidata a capitale italiana arte contemporanea, con Cattelan

Padova, 16 giu. (askanews) - La città di Padova ha presentato ufficialmente al Ministero della Cultura la propria candidatura a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028.

La direzione Artistica del progetto di Padova 2028 è affidata a Maurizio Cattelan, l'artista padovano riconosciuto a livello globale; Marta Papini, curatrice che ha sviluppato una pratica profondamente radicata nei territori e nelle comunità; Myriam Ben Salah, direttrice della Renaissance Society di Chicago (storica istituzione universitaria dedicata alla sperimentazione artistica e alla ricerca contemporanea) e attualmente curatrice del Padiglione francese alla Biennale Arte 2026.

"Questo progetto nasce dalla convergenza di una molteplicità di soggetti - ha spiegato Andrea Colasio, assessore alla Cultura al Comune di Padova - fondamentale è il nome, "Ancora imparo, esercizi di dissidenza": è la cifra di Maurizio Cattelan che decostruisce i riti, miti, il potere, il mercato, ma ha deciso incredibilmente di ritornare a Padova, Padova che città che da cui si era allontanato e ci ritorna nella consapevolezza che Padova oggi è in grado di accogliere il suo approccio culturale, di farlo proprio ovviamente nel massimo rispetto dell'autonomia della direzione artistica che con Marta Papini e Myriam Ben Salah ha un profilo assolutamente internazionale. Una grande sfida per la città, per una Padova che si vuole sempre più europea, sempre più inclusiva e internazionale".

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G7, Trump: l'Iran non avrà mai l'arma nucleare, noi non investiremo

Evian (Francia), 16 giu. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump - al termine del colloquio con l'emiro del Qatar a margine del G7 in Francia - ha affermato che il suo Paese non ha "alcun obbligo" di investire in Iran, nemmeno dopo l'accordo con la Repubblica Islamica per mettere fine alla guerra in Medio Oriente.

"Apprezziamo il rapporto che abbiamo instaurato in questo breve periodo con l'Iran. La cosa principale è che, sapete, possiamo parlare dell'accordo con l'Iran tutto il giorno. Non investiremo alcun soldo. Abbiamo il diritto di farlo se vogliamo, ma non investiremo alcun soldo. Non l'abbiamo pagato come ha fatto Obama. Lui ha pagato miliardi di dollari. Ha pagato 1,7 miliardi da un aereo, tutti in contanti. È stato pazzesco. L'ho visto. Non potevo crederci. Ma l'unica cosa che sta succedendo - che è degna di nota, francamente, l'unica cosa che conta davvero per me - è che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare, e lo dice forte e chiaro. Non la svilupperanno. Non la compreranno. Non ci faranno nulla, e se lo faranno, subiranno conseguenze incredibili. Non solo un po' come... Non vi dirò nemmeno quali saranno le conseguenze. Ma le conseguenze saranno definitive, e detto questo, spero che avremo un ottimo rapporto".

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Araghchi (Iran): firma venerdì, stop guerra in Libano è fondamentale

Teheran, 16 giu. (askanews) - Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i colloqui con gli Stati Uniti per un accordo definitivo sul programma nucleare di Teheran inizieranno probabilmente venerdì. "La firma ufficiale avverrà presto. Probabilmente venerdì, in un luogo ancora da definire. Inizierà un nuovo ciclo di negoziati tra Iran e Stati Uniti per raggiungere un accordo definitivo", ha affermato Araghchi durante un briefing con i diplomatici stranieri trasmesso dalla televisione di stato.

Araghchi ha anche sottolineato che porre fine alla guerra in Libano è la "questione più importante" dell'accordo di pace con gli Stati Uniti annunciato il giorno precedente. "Il punto importante che voglio sottolineare è che, a nostro avviso, ci sono due parti in questo memorandum: da una parte gli Stati Uniti e Israele, dall'altra l'Iran e Hezbollah".

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Prevenzione e telemedicina, nel Lazio le farmacie diventano presidi sanitari

Roma, 16 giu. (askanews) - Non solo screening preventivi e vaccinazioni, ma anche la telemedicina, ed esami per individuare e monitorare diverse patologie cardiovascolari, come l'Holter cardiaco e pressorio: nel Lazio le farmacie diventano veri e propri centri polifunzionali di prossimità, in grado di fornire prestazioni e servizi sanitari al cittadino. Dopo l'accordo integrativo tra Regione Lazio ed organizzazioni sindacali, e passata con successo una prima fase di sperimentazione e monitoraggio, il progetto diventa infatti operativo nelle farmacie convenzionate che hanno aderito.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: "Sono state coinvolte 700 farmacie perché era a numero chiuso. Abbiamo fatto 34.000 prestazioni, tra ECG, Holter pressorio e Holter cardiaco, da metà ottobre a metà gennaio. Consideriamo che nella Regione Lazio ci sono 1752 farmacie, e quindi non saranno più 700 come nella sperimentazione che era a numero chiuso, ma potenzialmente possono essere 1752 farmacie e l'altra novità è che le farmacie non avranno le prestazioni contingentate".

Il cuore del progetto è puntare sulla prevenzione tramite la telemedicina, l'erogazione di servizi sanitari a distanza con l'uso di tecnologie digitali e di telecomunicazione che riducono sensibilmente la distanza tra cittadini e cura.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma "Installiamo degli apparecchi che sono ovviamente certificati sul paziente, l'apparecchio registra un tracciato che mandiamo online ad un centro di refertazione accreditato, dove c'è un medico che online analizza il tracciato ed effettua in tempo reale il referto. E' come fare una prestazione, una grande struttura ospedaliera, ma comodamente sotto casa".

L'obiettivo è avere un punto di accesso sempre più vicino ai bisogni di salute dei cittadini, con servizi rapidi e accessibili, soprattutto nelle aree meno servite.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: "La farmacia ormai sono cinque anni che è il primo punto di accesso del Servizio sanitario nazionale preferita dal cittadino. Noi ampliamo in questo modo la nostra offerta di assistenza al cittadino sul territorio: tra prenotazioni CUP, screening colon retto, vaccinazioni antinfluenzali, vaccinazioni HPV, antipneumococcico e telemedicina: non si dovranno più fare lunghe file di attesa, ma con accesso diretto in farmacia si potranno fare tutte queste attività tranquillamente sotto casa".

Una rete sanitaria moderna, accessibile ed efficiente, dunque, capace di investire sulla prevenzione e sulla presa in carico precoce dei pazienti.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: "Questo è l'inizio del trasferimento della sanità ospedale-centrica a invece una sanità di prossimità di territorio, con una sinergia di tutti i vari operatori sanitari: farmacie, medico di medicina generale, infermieri di territorio, case della comunità e via dicendo".

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