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Le conseguenze della guerra sul mercato immobiliare di Mosca

di TMNews giovedì 16 febbraio 2023
2' di lettura

Mosca, 16 feb. (askanews) - Prezzi degli immobili in calo e vendite a distanza, con i proprietari delle case all'estero. Il mercato immobiliare in Russia è cambiato negli ultimi mesi, un'altra conseguenza del conflitto in Ucraina. Tanti hanno lasciato Mosca e altre città, tra chi è contrario all'invasione russa e chi ha il timore di essere inviato al fronte, e le ripercussioni sul mercato si sono fatte sentire. Racconta Vadim Orekhov, cofondatore dell'agenzia immobiliare Rio Luxe di Mosca:

"Alla fine del 2021 il mercato era ai massimi storici, per quanto ne so. Era troppo; a Mosca gli immobili non erano mai stati così cari. Dopo il 24 febbraio, l'inizio della guerra, per molti acquirenti che sognavano di acquistare immobili più economici, il sogno si è avverato. Gli immobili sono diventati temporaneamente più economici".

"Molte persone se ne sono andate - dice Anastasia Chichikina, agente immobiliare - l'esodo fisico ha naturalmente influenzato il mercato immobiliare. I venditori che sono emigrati dal Paese avevano bisogno di soldi all'estero, ne avevano bisogno subito, in fretta. E per questo motivo alcuni appartamenti sono stati venduti in perdita, sono stati offerti a prezzi inferiori rispetto ai loro concorrenti".

C'è stato un calo di circa l'8% dei prezzi in un anno. E sono cambiate anche le modalità di vendita.

"In passato, la maggior parte degli acquirenti si spaventava quando sentiva che il venditore vendeva un appartamento per procura. Si chiedevano: che cos'è questa delega? Il venditore è davvero reale? Perché ci sono molti truffatori in giro. Ma ora è diventato più facile. E queste vendite a distanza dimostrano la capacità di adattamento delle persone".

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Comitato per la remigrazione consegna firme per la proposta di legge

Roma, 30 giu. (askanews) - Il comitato per la "remigrazione" e la "riconquista", fondato da realtà di destra estrema come CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani, ha depositato le 150mila firme raccolte per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione al servizio testi normativi della Camera dei deputati.

"Le firme sono state consegnate. Ora tocca alla politica, a quelli che parlano di remigrazione. Noi crediamo ci sia bisogno di una proposta radicale, vedremo se la metteranno in atto", ha detto l'esponente di Casapound Luca Marsella. E a chi gli chiedeva se ci fossero stati contatti con Roberto Vannacci, ha dichiarato:

"Noi non abbiamo sentito Vannacci, non abbiamo un'interlocuzione con questo governo, né con nessun partito. Chiaramente portiamo la nostra proposta di legge, hanno il nostro numero di telefono. Chi vorrà interloquire con noi ci può chiamare, siamo disponibili a discutere ma non faremo passi indietro né faremo ammorbidire questa proposta di legge" ha aggiunto.

I cronisti gli hanno fatto notare l'assenza di parlamentari, tra cui Domenico Furgiuele (ex leghista ora con Roberto Vannacci), il quale aveva tentato di 'ospitare' una conferenza stampa del comitato a Montecitorio, la cui sala era stata occupata però da deputati di Pd-M5S e Avs che ne avevano impedito lo svolgimento. E Marsella ha rispos: "Non c'erano neanche quelli del Pd, non c'era Fratoianni, non c'era Orfini, il M5S. Si sono arresi. Oggi decretiamo la sconfitta dell'antifascismo, siamo entrati in Parlamento. Abbiamo portato la nostra proposta di legge. L'antifascismo oggi muore, finalmente. Ci siamo tolti dalle palle l'antifascismo".

Salvatore Ferrara, vicepresidente del comitato Remigrazione e Riconquista e capitano della Rete dei Patrioti: "Appena sarà confermato che le firme son buone, noi ci auguriamo che Vannacci faccia seguire alle parole i fatti. Prenda la nostra Pdl, la discuta e la faccia approvare".

Ivan Sogari, vicepresidente del Comitato Remigrazione e Riconquista ha aggiunto: "Adesso andremo avanti e continueremo a sollecitare la classe politica".

"La Meloni ha detto una piccola parte di quello che è la remigrazione. La nostra proposta è molto più articolata" e prevede anche "l'abolizione del decreto flussi e speriamo che da domani Meloni e il governo lavorino per superare il decreto flussi".

TMNews

Emirati Arabi Uniti, primo treno passeggeri Abu Dhabi-Fujairah

Roma, 30 giu. (askanews) - Negli Emirati Arabi Uniti è entrato in servizio il primo collegamento ferroviario tra Abu Dhabi e l'emirato di Fujairah, sulla costa orientale. Ridurrà il viaggio, prima effettuato su strada, a 1 ora e 45 minuti al prezzo di 55 dirham (15 dollari) in classe economica.

Etihad Rail, l'operatore ferroviario nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato che il completamento della tratta è solo la prima fase di una rete nazionale con treni in grado di viaggiare fino a 200 chilometri orari. Dubai sarà servita dal 30 settembre, mentre la stazione di Sharjah aprirà i battenti nel marzo 2027.

La prima fase del progetto, guidata da Etihad Rail, prevede un totale di sei destinazioni. Studi di fattibilità saranno poi condotti per un'estensione della rete verso altri emirati.

Athraa Al Mansoori, direttrice di Etihad Rail Mobility ha dichiarato: "Oggi è un momento storico per gli Emirati Arabi Uniti. Abbiamo lanciato il primo viaggio in treno attraverso gli Emirati Arabi Uniti, da Fujairah fino ad Abu Dhabi. Sono stato davvero fortunata ad essere a bordo del primo treno".

"Riteniamo che questo progetto creerà 93 miliardi di dirham (circa 25,3 miliardi di dollari) di opportunità nei prossimi 20-50 anni. Cambierà il modo in cui vengono progettate le città e il modo in cui le persone scelgono di spostarsi da un luogo all'altro".

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Spagna, ad Haro in migliaia si sfidano alla "Batalla del Vino"

Roma, 30 giu. (askanews) - Armati di secchi, flaconi spray e pistole ad acqua, migliaia di persone si sono prese di mira, sparandosi vino nella città di Haro, nel Nord della Spagna, diventando completamente viola.

La "Batalla del Vino" (Battaglia del Vino) si tiene ogni anno il 29 giugno, giorno di San Pedro e richiama persone da tutto il mondo nella principale regione vinicola spagnola, La Rioja.

"Una volta entrati qui, vi bagnerete; non c'è modo di evitarlo e non c'è nessun trucco", raccontano i partecipanti. "Bisogna solo impegnarsi e godersi il momento, anche se dà davvero fastidio", dicono scherzando.

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"Femmenell", il docufilm sui femminielli napoletani arriva su RaiPlay

Roma, 30 giu. (askanews) - Una clip tratta da "Femmenell- City of Mermaids" il pluripremiato documentario di Andrea Fortis dedicato all'universo dei femminielli napoletani, antica figura non binaria radicata da secoli nella cultura popolare di Napoli, che arriva gratuitamente e in esclusiva su RaiPlay.

Già vincitore del Premio Rai Cinema, dedicato a Franco Scaglia, al decimo Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo e del premio come Miglior Documentario al Bahamas International Film Festival e al Lakecity International Film Festival di Mumbai, il film è diventato anche un modo di ricordare e rendere omaggio a Ciro Cascina, conosciuta da tutti come Ciretta, protagonista e anima del documentario, scomparsa lo scorso 12 giugno. La sua morte ha lasciato un grande vuoto nella comunità dei femminielli napoletani, nel mondo dell'attivismo italiano e in tutti coloro che l'hanno conosciuta. La sua immagine nel documentario è una sorta di testamento visivo.

"Femmenell" accompagna lo spettatore seguendo le esistenze di chi incarna questa presenza millenaria nella metropoli contemporanea. Lontano da ogni esotismo o spettacolarizzazione, Fortis restituisce al pubblico ritratti intimi di persone reali che lottano per la propria sopravvivenza contro i flussi globalizzanti della modernità e la trasformazione dei quartieri storici della città.

Come moderni Don Chisciotte, i Femminielli combattono contro il mutare del tempo. I nuovi modelli che ne derivano stanno travolgendo tutto, tuttavia molte tradizioni secolari legate a questa figura, come lo Sposalizio, la Figliata dei Femminielli o il Pellegrinaggio a Montevergine, sopravvivono ancora. Un viaggio tra sacro e profano, nella speranza che finché esisterà Napoli, esisteranno i Femminielli.

Nati maschi e cresciuti "come femmine" all'interno delle famiglie del popolo napoletano, i femminielli hanno storicamente occupato un ruolo sociale riconosciuto: portatori di buona fortuna, presenti nei riti della tombola, della Candelora e del presepe. La loro figura precede e supera le categorie moderne di genere, affondando le radici in una visione del mondo tutta napoletana in cui l'ambiguità non è scandalo ma simbolo.

"Femmenell è un atto di restituzione di visibilità, di dignità e di memoria a una comunità che è parte integrante dell'identità culturale di Napoli" ha dichiarato il regista. "Portare questa storia oggi su RaiPlay, nel mese del Pride e a pochi giorni dalla dolorosa scomparsa di Ciretta, significa permettere alla sua voce e alla sua battaglia di continuare a vivere, parlando al grande pubblico".

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