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Fibrillazione atriale: Milano dimezza i tempi dei trattamenti

di TMNews venerdì 24 febbraio 2023
3' di lettura

Milano, 24 feb. (askanews) - E' a Milano, all'Istituto clinico Città Studi, la prima sala operatoria in Italia - dedicata alle procedure elettrofisiologiche - dotata del catetere per il mappaggio ad alta definizione delle malattie cardiache e del catetere ablatore con modalità di erogazione ad alta potenza e breve durata. Si tratta di una rilevante innovazione tecnologica che permette di ridurre sensibilmente i tempi per l'ablazione transcatetere, procedura operatoria per il trattamento della fibrillazione atriale.

"Ci troviamo all'Istituto clinico Città Studi di Milano, nella sala dedicata all'elettrofisiologia: la fibrillazione atriale viene trattata in questa sala operatoria - spiega Giuseppe Augello, responsabile dell'Unità operativa di Aritmologia presso l'IcCS di Milano - Per la prima volta in Italia è disponibile il macchinario completo, che permette di trattare in modo non solo efficiente, ma anche efficace rapido, questa aritmia molto frequente nella società occidentale. Abbiamo a disposizione da qualche settimana l'apparecchiatura completa, la prima in Italia, che permette non solo il mappaggio fine dell'attività elettrica del cuore per identificare quali sono le problematiche all'interno della camera cardiaca, ma dotata anche di uno speciale catetere che permette di ridurre del 40% i tempi operatori erogando una corrente elettrica molto rapida, ma molto intensa. Questo riduce le complicanze e ne aumenta l'efficacia".

La fibrillazione atriale è una delle tre patologie cardiovascolari più frequenti e di maggior impatto sulla mortalità. Il trattamento farmacologico spesso si rivela inefficace o anche affetto da importanti effetti collaterali. L'ablazione transcatetere si configura in questo come una valida alternativa. La tecnologia e l'innovazione si rivelano quindi in questo caso come risorsa indispensabile per raggiungere risultati sempre migliori. "La fibrillazione atriale è una malattia molto frequente e la maggior parte della ricerca scientifica in ambito cardiologico sta investendo molto in questo campo - aggiunge Augello - E' nata l'esigenza, proprio per aumentare il numero di interventi che possono essere eseguiti in maniera sicura ed efficace, di raffinare le nostre tecnologie. L'Istituto clinico Città Studi ha sempre investito molto sull'elettrofisiologia che è una branca estremamente tecnologica, anzi la definirei la più tecnologica di tutta la medicina, e questo ci permette di essere un centro di riferimento non solo in Lombardia, ma anche in Italia".

La tecnologia permette di eseguire l'intervento in anestesia locale e in tempi sensibilmente ridotti con benefici evidenti per il paziente. "L'intervento è semplice - conclude il responsabile dell'Unità operativa di Aritmologia dell'IcCS - In anestesia locale riusciamo a crearci delle porte di accesso alla circolazione attraverso le vene, e quindi navighiamo fin dentro la camera cardiaca. Abbiamo poi a disposizione delle sonde che ci permettono di ricostruire in dettaglio come si propaga l'attività elettrica all'interno del cuore ed identificare tutte quelle zone in cui la corrente rallenta, o salta, e in cui ci sono dei problemi che possono instabilizzare il nostro motore, il cuore. Fatta la mappatura del cuore con queste nuove sonde, che sono in grado di rilevare in modo preciso il contatto con il tessuto, siamo in grado con delle correnti rapide, e molto meno dolorose di quelle precedenti, di cauterizzare tutte le zone anomale, in modo da ricostruire un sistema che non sia più prono alla fibrillazione atriale. Dal punto di vista operatorio l'intervento dura circa un'oretta, in anestesia locale, con un po' di sedazione. Per il resto il paziente ha un comfort totale".

Dopo la prima sala operatoria da poco inaugurata, la struttura milanese ha già avviato l'allestimento di una seconda sala per trattare un maggior numero di pazienti.

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