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Lavorare per un mondo migliore: il sogno degli studenti italiani

di TMNews giovedì 2 marzo 2023
2' di lettura

Milano, 2 mar. (askanews) - Da un lato, dopo i lockdown e le pesanti limitazioni scattate negli anni dell'emergenza Covid, si sentono ancora isolati ma dall'altro sognano una carriera brillante, ricca di successo e di soddisfazioni. Perciò intendono frequentare l'università e, in prospettiva, svolgere una professione davvero in grado di fare la differenza e di rendere il mondo migliore. Ecco l'identikit degli studenti italiani, così come emerge dalla fotografia scattata dall''Education Report' realizzato da Go Student, una delle principali piattaforme di ripetizioni online nel panorama mondiale.

I risultati della ricerca, condotta su oltre un migliaio di studenti tra Italia, Regno Unito, Spagna, Austria, Germania e Francia, lasciano poco spazio a intepretazioni: i giovani del Belpaese sono i più altruisti d'Europa, quelli cioè veramente determinati a lasciare un segno nel mondo del domani grazie attraverso il loro lavoro.

'Sicuramente la pandemia ha portato gli studenti in Italia ha sentirsi maggiormente isolati. Infatti in Italia abbiamo la percentuale più alta in Europa con un 65% come rivela l'Education Report di Go Student: è un numero altissimo che però li ha anche motivati a lavorare in professioni che possono restituire questa sensazione positiva, creando un impatto a livello globale anche sulle altre persone', ci spiega Ricardo Reinoso, Vice Presidente Global Sales di Go Student.

Più di 8 studenti italiani su 10 sono inoltre convinti che l'innovazione tecnologica sia fondamentale, anche sui banchi di scuola: 'L'ultimo indice Daisy del 2022, ossia l'indice dell'economia e della società digitale - osserva ancora il manager - mostra che l'Italia è al 18esimo posto nella graduatoria per quanto riguarda la digitalizzazione. Solo il 54%, quindi la metà del Paese, ha una competenza digitale di base: sono cifre abbastanza allarmanti. Secondo noi è molto chiaro che è importante integrare la tecnologia per stare almeno al passo con gli altri paesi europei."

Un gap tecnologico che impatta negativamente anche sul terreno della didattica: 'Vediamo che il sistema educativo tradizionale in generale sembra non aver trovato ancora diciamo il giusto equilibrio tra il digitale e l'analogico, continua a percepire il digitale come una misura più di emergenza come quella che abbiamo visto durante la pandemia e non come una misura educativa indipendente', chiarisce Reinoso.

Go Student scommette invece su un'esperienza di apprendimento in grado di coniugare tradizione e innovazione: 'In questo momento - sottolinea il Vice Presidente Global Sales di Go Student - abbiamo oltre 14 mila famiglie in Italia che si affidano alla nostra piattaforma e oltre 3 mila tutors. In questo momento offriamo più di 30 materie tra quelle più tradizionali, tipo matematica, italiano e inglese, e anche tra le più specifiche come latino, economia, giurisprudenza'.

Per rendere ancor più ricca la propria offerta formativa, Go Student ha di recente acquisito la piattaforma Seneca Learning: 'Seneca fornisce contenuti educativi in stile gaming, per un apprendimento più pratico, più interattivo e meno teorico. In questo momento - conclude - la piattaforma conta oltre 10 milioni di studenti a livello globale'.

Ma nel portafoglio di GoStudebye figurano anche due importanti aziende EdTech come Tus Media e Fox Education:

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