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Naufragio Cutro, in Pakistan la famiglia piange Shahida Raza

di TMNews venerdì 3 marzo 2023
2' di lettura

Roma, 3 mar. (askanews) - In patria era una campionessa di hockey, è scomparsa al largo di Crotone. A Quetta in Pakistan la famiglia piange Shahida Raza, sarebbe una delle vittime del naufragio di Cutro.

Aveva giocato nella nazionale femminile pachistana dal 2012 al 2013. Poi sposata e divorziata, l'anno scorso aveva lasciato Quetta e la sua famiglia d'origine per spostarsi in Turchia, alla ricerca di denaro e speranza di una cura per il figlio di tre anni, che ha un problema cerebrale.

"Voleva che suo figlio parlasse normalmente, pensava che avrebbe potuto farlo curare all'estero", dice l'amica e compagna di squadra Sumiya.

Il bambino era rimasto a casa del padre. Shahida Raza la settimana scorsa è salita a bordo della barca naufragata alla mattina del 26 febbraio davanti alla costa calabrese. All'alba, aveva parlato con la famiglia.

Per la sorella Sadia, Shahida è certamente morta; un conoscente in Italia ha identificato il corpo per mezzo di una collana che indossava e di alcune fotografie. Non c'è però una conferma ufficiale né delle autorità italiane né di quelle pachistane.

"Mio cognato ha mandato fotografie in Italia a un amico dicendogli di cercarla perché non avevamo più contatti. Lui ha trovato il corpo, ora vogliamo che sia rimandato in Pakistan" spiega la sorella.

Nel naufragio di Cutro sono morte quasi 70 persone secondo l'ultimo bilancio, molte ancora non identificate, fra loro numerosi bambini; il mare continua a restituire corpi. Molti familiari sono arrivati dall'estero per raccogliersi davanti ai feretri nel palazzetto dello Sport di Crotone dove ieri si è recato in silenzioso omaggio anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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