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Tragedia Cutro, scontro durissimo fra Piantedosi e opposizione

di TMNews martedì 7 marzo 2023
2' di lettura

Roma, 7 mar. (askanews) - Una lunga ricostruzione in base ai racconti dei sopravvissuti: così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle informative sul naufragio di Cutro sia alla Camera che al Senato. Il punto centrale per il ministro resta lo stesso: non era possibile prevedere la tragedia, in mare è uscita solo la Guardia di Finanza e non la Guardia Costiera perché non c'erano elementi per pensare che fosse una operazione di soccorso e non di polizia.

"Il primo dato certo è che l'assetto aereo Frontex non ha rilevato né segnalato una situazione di distress a bordo limitandosi a segnalare una persona sopra coperta e di possibili altre persone sotto coperta" ha detto il ministro.

Un discorso interrotto dagli applausi della maggioranza e da urla di "vergogna" dai banchi dell'opposizione. Il ministro ha ricordato numerosi naufragi avvenuti negli anni e ribadito che la responsabilità di queste tragedia è degli scafisti; l'unico modo per evitarle ha detto è impedire le partenze dei migranti.

Piantedosi ha perso un'altra occasione per chiarire la vicenda afferma la segretaria PD Elly Schlein e per il collega di partito Beppe Provenzano rigettare la colpa sull'agenzia Frontex è un insulto alla professionalità della guardia costiera:

"Il rilevatore termico non lasciava dubbi - continua Provenzano ripercorrendo i fatti - la barca era sovraffollata e l'allerta meteo configurava una situazione di pericolo", altrimenti "la Guardia di Finanza non sarebbe uscita di notte per due volte e non sarebbe ritornata: ma se non ce la facevano le barche della Gdf come ce la poteva fare una barca di legno? Chi ha impedito che una operazione di polizia evolvesse in operazione di soccorso?"

Stessa linea per i 5 Stelle. La capogruppo alla Camera Vittoria Baldino punta il dito contro il leader della Lega Matteo Salvini: "Queste sono domande che non dovremmo rivolgere soltanto a lei; è noto che l'autorità nazionale responsabile dell'esecuzione della convenzione Sar è il ministro dei Trasporti, Salvini, che ha preteso la delega ai porti per spadroneggiare sul tema della immigrazione".

Il bilancio della tragedia continua a salire, i morti sono ora 72, e il governo si prepara giovedì a tenere un simbolico Consiglio dei Ministri a Cutro.

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"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

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