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Salute e alimentazione, più proteine vegetali nella dieta

di TMNews martedì 21 marzo 2023
2' di lettura

Roma, 22 mar. (askanews) - Sempre più italiani integrano il contributo proteico con proteine vegetali. Il motivo? Per il 74% è anzitutto per salvaguardare la propria salute. Il dato emerge da un'analisi di GFK e Circana sulle abitudini alimentari degli italiani, presentato all'evento promosso da Fondazione Istituto Danone in occasione della sua ultima pubblicazione dal titolo "Transizione proteica: varietà nelle scelte alimentari per la salute umana e del pianeta".

Le indicazioni degli esperti suggeriscono che l'alternanza delle proteine animali con proteine vegetali nell'ordine del 3% dell'energia complessiva comporterebbe una diminuzione della mortalità per tutte le cause del 10%. Il consumo di proteine vegetali, oltre al contributo di amminoacidi, fornisce infatti fibre e componenti bioattive che concorrono ad uno stile di vita complessivamente più sano. Motivi di salute che spingono i consumi, dunque, secondo i dati GfK: il 69% degli italiani al momento della spesa sceglie un alimento di origine vegetale.

"Parleremo di transizione proteica, cioè quanto è importante un bilanciamento nella nostra alimentazione, nella nostra dieta mediterranea che è tanto conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e l'importanza di bilanciare le proteine animali e quelle vegetali, per la nostra salute e per la salute del Pianeta perché le due cose vanno di pari passo. Meglio mangiamo noi e più il Pianeta si mantiene in salute", ha spiegato Fabrizio Gavelli, Presidente di Fondazione Istituto Danone. "In Italia vogliamo da un lato rafforzare la bontà della nostra dieta mediterranea e dall'altro capire come l'Italia a livello di produzioni locali e a livello di salute del Pianeta può dare un contributo veramente importante", ha aggiunto.

Tra le categorie per trend di occasioni di consumo rispetto al 2019 si classificano al primo posto le bevande vegetali. Seguono le uova, la pizza e le verdure. Un approccio salutista, quindi, che deve richiamare l'attenzione del legislatore affinché l'acquisto di tali alimenti venga incoraggiato.

"Quello che vediamo come dinamica di transizione alimentare come cambiano gli stili alimentari delle persone e degli italiani in particolare non è un fenomeno congiunturale, non si può dire che è legato a pandemia o inflazione, ma è proprio un cambiamento evolutivo. Le persone stanno prendendo una coscienza diversa e approcciano anche all'alimentazione in modo diverso", ha affermato Roberto Borghini, GFK Consumer Panel Country Lead Italia.

"Abbiamo delle persone più attente, abbiamo proprio i nostri concittadini più attenti, vogliono agire, vogliono partecipare ed essere protagonisti del cambiamento perché sanno che è necessario - ha aggiunto Borghini -. Infine, ultima cosa: un essere protagonisti insieme alle istituzioni, per molto tempo si è parlato anche di sfiducia. Una cosa che ha insegnato la pandemia è invece che serve lavorare insieme. Si chiede alle istituzioni di poter collaborare".

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

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A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

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