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Il Food in Italia, tra incertezze e cambiamento delle abitudini

di TMNews mercoledì 29 marzo 2023
2' di lettura

Parma, 29 mar. (askanews) - Il quadro è decisamente migliorato rispetto alle previsioni più fosche della fine dello scorso anno. Però per il settore dell'alimentare e bevande in Italia (che nel 2022 ha registrato un incremento di fatturato del 16,8% e un aumento delle esportazioni agroalimentari del 15,3% sul 2021) i prossimi mesi saranno caratterizzati da maggiore incertezza. Lo dicono le previsioni di Intesa Sanpaolo nella ricerca realizzata in occasione del Food Summit 2023 a Parma.

"Il costo del gas è sceso molto - ha spiegato Gregorio De Felice, Capo economista Intesa Sanpaolo - e questo è un grande sollievo per i costi operativi delle imprese ma è anche un grande sollievo per la tenuta del potere d'acquisto delle famiglie che con un po' di rialzo dei salari credo riusciranno a far fronte a queste difficoltà e ad avere un segno 'più davanti alla variazione dei costumi di quest'anno".

Anche il food, un'industria molto stabile fino a qualche anno fa, ha avuto una serie di eventi dirompenti che ha dovuto affrontare. Uno dei cambiamenti più impattanti è l'evoluzione dei consumatori e delle abitudini di consumi. Come emerge da un'indagine di AlixPartners che ha intervistato 3mila manager di aziende con ricavi superiori ai 100 milioni di euro in 9 Paesi del mondo. Secondo l'indagine presentata sul palco del Food Summit da Marco Eccheli, Partner & Managing Director AlixPartners, "il ciclo economico degli ultimi 5-10 anni è più accelerato e ondivago rispetto a quello tradizionale".

"Abbiamo fatto un sondaggio che evidenzia come la 'generazione z' si aspetta dal food nel futuro più attenzione alle filiere sostenibili, al packaging sostenibile - ha detto Eccheli -, ed un'aspettativa molto diversa rispetto ai 'millenials' che è la generazione più prossima alla 'generazione z', più attenta all'origine degli ingredienti, alla naturalità e all'origine biologica".

Il mangiare e il bere italiano stanno andando forte e pesano per oltre il 9% del Pil. Ma c'è un potenziale inespresso ed è quello che riguarda la promozione del made in Italy all'estero. Come è emerso dalle testimonianze degli imprenditori all'evento di Parma "Guidare il cambiamento, le nuove rotte per competere". "C'è una domanda pazzesca di mascarpone in Cina e in Giappone - ha ricordato Paolo Dalco, Editore del gruppo Food - per realizzare il tiramisù. Ogni giorno partono dei cargo da Malpensa che portano il mascarpone in questi paesi asiatici e non si trova più mascarpone rispetto alla domanda generata".

Inviati del 29/03/23 09:44 -- Audio - Il Food in Italia, tra incertezze e cambiamento delle abitudini

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