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Equa e attenta alle diversità: l'Italia che i giovani vorrebbero

di TMNews martedì 28 marzo 2023
3' di lettura

Milano, 31 mar. (askanews) - Consapevoli e attenti, senza slanci di ottimismo ma impegnati a cercare una ragione per diventarlo. E' la generazione dei giovani italiani tra 18 e 35 anni secondo il ritratto che emerge dalla ricerca realizzata da Eumetra per Lavazza Qualità Rossa nell'ambito del progetto "L'Italia che vorrei".

Carlo Colpo, marketing communication director and brand home director del gruppo Lavazza: "La ricerca che abbiamo condotto con Eumetra ci mostra una fotografia chiara, una generazione che guarda il mondo con lucidità e ha voglia di renderlo un posto migliore. Troviamo una forte incidenza di valori come il rispetto per la diversità, la giustizia, l'equità sociale. Sono ritenuti poco presenti nella nella società attuale per come la vedono oggi ma molto desiderati per la società che invece immaginano".

Per raccontare come cambiano percezione della realtà e prospettive sul futuro tra i più giovani, la ricerca li mette a confronto con gli adulti con più di 36 anni, un confronto che alcune volte viaggia su linee parallele altre si interseca su valori comuni. Con i dovuti distinguo ad esempio la libertà di espressione è un valore che entrambi riconoscono nella nostra società, poi però le posizioni si distanziano quando si parla di onestà, una priorità meno sentita dai più giovani che invece si confermano molto attenti all'ambiente col 57% di loro che auspica abbia un peso maggiore in futuro.

"All'interno di quel tipo di fascia di età c'è un maggior focus su se stessi, sull'io e sull'individualità in qualche misura mentre sulle persone più mature c'è più un desiderio, un'enfasi sul riconoscimento sociale - ha sottolineato Colpo - ma ci sono anche degli interessanti tratti comuni: quando si parla dei piccoli gesti e della possibilità che ciascuno di noi ha di rendere migliore e di agire a favore di questi valori di cui si discuteva poc'anzi entrambi concordano nell'avere un ruolo attivo".

Un terreno di incontro resta tuttavia la musica: il comune sentire di entrambe le generazioni si conferma negli interpreti scelti per i valori di equità sociale, giustizia e libertà. Circa la metà degli intervistati, infatti, ha individuato trasversalmente artisti, e non singole canzoni, spaziando nel tempo, da Bob Dylan a Fedez, passando per Guccini e Vasco Rossi. Anche Lavazza Qualità Rossa col Progetto l'Italia che vorrei ne ha scelti tre in grado di rappresentare un'idea di Italia equa, giusta e libera per parlare al cuore dei giovani:

"Abbiamo scelto tre persone, tre volti iconici appartenenti al mondo della musica - ha raccontato - sono Elodie, Levante e Marracash con stili, target e fan diversi che raccontano un po' questo mondo, questa italia di oggi un po' ritraendola per quello che è un po' anche immaginandosi come la vorrebbero".

In un video manifesto i tre cantanti esprimono la loro visione, cominciando dalla quotidianità dei piccoli gesti. Piccoli gesti di cui Lavazza Qualità Rossa ha dato prova concreta col supporto ai ragazzi e alle ragazze di CivicoZero, progetto di Save the Children, creando una stanza nella sede di Roma per la realizzazione di podcast e uno studio di registrazione musicale in quella di Torino.

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Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

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