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Erion Care, contro il littering fondamentale sensibilizzazione

di TMNews martedì 4 aprile 2023
2' di lettura

Roma, 5 apr. (askanews) - Presentati a Roma, alla presenza del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, i lavori di Erion Care, il primo Sistema italiano di Responsabilità Estesa del Produttore dedicato a prevenire l'abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco e a garantirne la corretta gestione. Tra i principali impegni del Consorzio Erion Care - nato nel 2022 dall'associazione dei principali player del settore del tabacco, BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris - c'è, infatti, quello del contrasto al littering, ovvero all'abbandono in spazi pubblici o aperti, intenzionale o involontario, dei piccoli rifiuti, in particolare dei mozziconi. Proprio per sensibilizzare su questo problema, che nel mondo ogni anno conta 4,5 mila miliardi di mozziconi gettati a terra, il Consorzio ha commissionato un Report alla società di consulenza dss+. Iniziativa che giunge all'indomani della direttiva europea Single Use Plastics. "La direttiva europea sulle plastiche monouso - sottolinea Enrico Ziino Presidente di Erion Care - ha, come obiettivo principale, quello di cercare di ridurre il più possibile i rifiuti derivanti dal monouso e contenenti plastiche. All'interno della direttiva c'è un capitolo specificatamente dedicato ai filtri utilizzati nei prodotti del tabacco o commercializzati in combinazione con questi. Questo è il motivo per cui è nato il Consorzio Erion Care, un'associazione no profit, in forma consortile". Lo studio "L'abbandono dei mozziconi nell'ambiente: strategie e soluzioni per evitarlo", mette in luce come, nello specifico, in Italia il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici - parchi, giardini, piazze e strade - venga smaltito in modo improprio, abbandonando il rifiuto: si stima che un singolo mozzicone possa contaminare fino a mille litri di acqua e ridurre le possibilità di germinazione dei semi e di sviluppo delle piante. "La missione - prosegue il Presidente di Erion Care - è di cercare di assolvere a pieno gli obiettivi della direttiva, ridurre il più possibile il fenomeno del littering, dell'abbandono di rifiuti di piccola dimensione, nell'ambito del quale i mozziconi ricoprono un peso molto importante". "Questo gesto molto spesso è considerato irrilevante. Bisogna intervenire dal punto di vista culturale, sociale, bisogna riattivare quel senso civico che a volte fatica ad essere messo in pratica". "Il rapporto che presentiamo oggi sull'abbandono dei mozziconi - ribadisce da parte sua Letizia Nepi Direttore Generale di Erion Care - ha l'obiettivo di individuare quelle che sono le conseguenze sull'ambiente dell'abbandono dei mozziconi. Ad oggi 4,5mila miliardi di mozziconi vengono abbandonati e la maggior parte viene gettato a terra. Questo è un fenomeno che ha conseguenze molto impattanti sull'ambiente. Abbiamo cercato di metterlo a fuoco e abbiamo anche dato una impostazione positiva con l ricerca delle buone pratiche che fino adesso sono state messe in atto per evitarlo, sia da parte delle pubbliche amministrazioni che delle associazioni ambientaliste che dei produttori".

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Taiwan denuncia un "confronto" con una nave guardacoste cinese

Roma, 24 mag. (askanews) - Immagini diffuse dalla Guardia Costiera taiwanese hanno mostrato una nave della Guardia Costiera cinese che naviga nei pressi della piccola isola contesa di Pratas, nella parte settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Secondo la Guardia Costiera di Taiwan questo ha provocato un "confronto" due giorni con la nave cinese. "Le due parti hanno avuto un acceso scontro verbale via radio in mare sulla questione della sovranità" dopo che la nave guardacoste taiwanese, la Taichung, ha tentato di allontanare la nave della Guardia Costiera cinese, la CCG 3501, hanno dichiarato le autorità taiwanesi in un comunicato.

Secondo il comunicato, un operatore radio cinese ha comunicato alla Taichung che la CCG 3501 era impegnata in una missione di pattugliamento di routine e di "non interferire con le nostre azioni". L'imbarcazione taiwanese ha risposto: "Il vostro comportamento dimostra chiaramente che la pace della Cina è una farsa e che la comunità internazionale non vi sosterrà. Vi preghiamo di non distruggere la pace".

Diverse ore dopo aver rilasciato la dichiarazione, la guardia costiera di Taiwan ha affermato che l'imbarcazione cinese aveva "lasciato le acque soggette a restrizioni". I funzionari della sicurezza taiwanesi hanno dichiarato che la Cina ha dispiegato più di 100 navi della marina, della guardia costiera e di altre forze nelle acque regionali che si estendono dal Mar Giallo al Mar Cinese Meridionale e al Pacifico occidentale, che la Cina rivendica come proprie ma che sono in parte sotto la sovranità di altri stati, uno dei quali è Taiwan. la Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, malgrado sia di fatto indipendente dal 1949.

Il dispiegamento delle forze navali cinesi è iniziato prima dell'incontro del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il suo omologo cinese Xi Jinping a Pechino dello scorso 15 maggio, ed è aumentato a più di 100 unità dopo la conclusione del vertice.

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Decine di "video selfie" per celebrare gli 80 anni della Repubblica

Roma, 24 mag. (askanews) - Decine di brevi "video-selfie", girati al cellulare di cittadini qualsiasi e anche di volti noti dello sport, dello spettacolo o della cultura, per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. E' l'iniziativa della Presidenza della Repubblica "Per me la Repubblica è.".

"Vuoi essere anche tu un volto della Repubblica? Bastano pochi secondi di video con te in primo piano e completa, con il tuo pensiero, che cosa è per te la Repubblica" , spiega il Quirinale in un comunicato. Come ha detto il Presidente Mattarella: "La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi".

Il sito dedicato www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it è online e già c'è chi ha deciso di partecipare, realizzando un breve video con il cellulare, nel quale racconta cosa rappresenta per lei o lui la Repubblica a Ottant'anni dal referendum del 2 giugno del 1946. Tutti possono partecipare contribuendo al realizzare un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione che quotidianamente compongono i volti e le voci della Repubblica.

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A Cannes trionfa (di nuovo) il rumeno Cristian Mungiu con "Fjord"

Roma, 24 mag. (askanews) - E' andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, per il suo film "Fjord", una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo.

Mungiu, che aveva già vinto una prima Palma d'Oro nel 2007 con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", ha commentato così: "Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una Palma d'oro. Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto e bisogna aspettare che il tempo lo metta alla prova per vedere se il film è valido o meno, ma allo stesso tempo sono molto contento perché la curiosità che una Palma suscita nello spettatore è enorme".

La giuria presieduta dal coreano Park Chan-wook, ha poi assegnato il suo Gran Prix al regista russo in esilio Andrej Zvyagintsev per "Minotaur", che racconta il dramma di una coppia della borghesia russa, con la guerra e il disgregarsi della società a fare da sfondo: un imprenditore di successo che vive con la moglie e il figlio in una bella dimora ai margini del bosco, gestisce la sua attività occupandosi al contempo di reclutare, all'interno della sua azienda, coscritti da mandare al fronte. "Oggi tutti attendono quel momento, (la fine della guerra, ndr), - ha detto il regista - e mi è sembrato di esprimere il pensiero di una stragrande maggioranza di persone che vorrebbero finalmente porvi fine. Che Dio voglia che ciò avvenga; lo stiamo aspettando tutti".

Il premio per la regia è stato invece un ex aequo: è andato al polacco Pawel Pawlikowski per "Fatherland", e agli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi con il loro "La bola negra", un film-manifesto per l'accettazione di sé che ha inizio durante la guerra civile spagnola e alterna continui salti temporali con il presente per mettere a nudo storie d'amore omosessuali soffocate dalla vergogna e dal segreto.

"Come giovani creatori, sentirsi dire che sei un bravo regista, che puoi andare avanti, realizzare i tuoi film, credere in te stesso, creare una nuova strada. È fonte di ispirazione. Mi sento potente. Mi sento forte. Sento di poter... voglio fare un altro film - ha detto Calvo - Sì, domani inizierò a scrivere. No, domani avrò i postumi della sbornia, quindi dopodomani". E Ambrossi ha scherzato: "Il lunedì è sempre un buon giorno per iniziare un nuovo film".

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Zelensky: Putin ora usa anche l'Oreshnik, sono "davvero pazzi"

Kiev, 24 mag. (askanews) - La Russia ha lanciato un missile ipersonico a medio raggio Oreshnik, dotato di capacità nucleare, durante i massicci attacchi sferrati durante la notte contro l'Ucraina. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, secondo cui "è stato un attacco devastante: 90 missili di vario tipo, molti dei quali balistici, 36 per la precisione. Seicento droni. Purtroppo, non tutti i missili balistici sono stati abbattuti. La distruzione maggiore si registra a Kyiv, che era l'obiettivo principale di questo attacco russo".

"Putin - ha detto Zelensky - non riesce nemmeno più a pronunciare correttamente la parola "evviva", si limita a borbottare, eppure continua a distruggere edifici residenziali con i suoi missili. Tre missili russi contro un impianto di approvvigionamento idrico, un mercato raso al suolo, decine di edifici residenziali danneggiati, diverse scuole pubbliche, e poi ha lanciato il suo "Oreshnik" contro Bila Tserkva. Sono davvero pazzi".

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