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Piovella (SOI): oculistica all'avanguardia, sfruttarla al meglio

di TMNews mercoledì 5 aprile 2023
2' di lettura

Roma, 6 apr. (askanews) - Garantire un accesso uniforme alle cure su tutto il territorio, risolvere l'annoso problema delle liste d'attesa, sfruttare le nuove tecnologie per garantire l'efficienza del sistema e le cure migliori ai pazienti sono solo alcuni dei problemi che il Servizio sanitario nazionale si trova a dover affrontare dopo il difficile periodo della pandemia. Problemi più volte evidenziati dalla Società Oftalmologica Italiana che con il suo presidente Matteo Piovella torna a sottolineare l'importanza di sfruttare al meglio le capacità acquisite nella cura della patologie oculistiche.

"L'oculistica in 20 anni ha avuto uno sviluppo straordinario grazie alle tecnologie digitali e a tecniche chirurgiche innovative. Le difficoltà organizzative e di tipo economico - osserva Piovella - hanno purtroppo limitato il nostro sistema sanitario nazionale che ad oggi ha adottato queste innovazioni solo per il 4%, e questo è un problema. Abbiamo un problema strutturale delle visite oculistiche che sono frammentate in una tempistica enorme che ci impedisce di fare una diagnosi utile in tempi utili, abbiamo una chirurgia della cataratta che è diventata straordinaria perché è capace di eliminare qualsiasi difetto di vista sia da lontano che da vicino ma queste purtroppo non sono cose oggi attuabili nel Sistema sanitario nazionale. Ovvio che ci sono le liste d'attesa che sono un grande problema però per essere virtuosi dobbiamo far fronte a queste liste d'attesa adottando però tutti i mezzi innovativi che abbiamo. Sarebbe una iattura far fronte alle liste d'attesa con tecnologie di 25 anni fa".

L'auspicio dunque è che si possano garantire a tutti le cure migliori, sfruttando pienamente le innovazioni disponibili e che sia offerta un'informazione accurata su possibili nuove cure e su quelle che possono essere le reali aspettative dei pazienti.

"Noi SOI da oltre 154 anni lavoriamo per la salvaguardia della vista e da dieci anni lavoriamo per sostenere l'informazione utile. Qualcuno le ha chiamate fake news in medicina, noi non sosteniamo questo, noi sosteniamo che l'informazione deve essere utile ma soprattutto spesa bene per il paziente che deve comprendere quello che serve a lui. C'è stato quel famoso intervento a Torino in cui si è data la notizia che è possibile cambiare quasi metà dell'occhio e questa naturalmente è un'aspettativa importante per migliaia di pazienti che purtroppo non vedono. E' stato un intervento estremo, - dichiara il presidente di SOI - un intervento sperimentale, unico nel suo genere, quindi non può dare dei vantaggi, non può essere fatto su altri pazienti. Centinaia di pazienti si sono giustamente, vista l'informazione che dava qualche speranza, indirizzati verso questo centro. Centro che attualmente non dispone di una esperienza specifica in questi interventi straordinari e che quindi non può essere di aiuto ai pazienti. Quindi SOI sempre per tutelare i pazienti, si augura che tutte queste centinaia di pazienti - abbiamo ricevuto più di mille telefonate al numero verde su questa cosa - siano persone che non debbano andare incontro a delle spese economiche per qualcosa che sfortunatamente oggi non è in grado di aiutarli".

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