CATEGORIE

Dagli Usa all'Italia, donazione del busto di Prospero Farinacci

di TMNews venerdì 24 marzo 2023
2' di lettura

Roma, 6 apr. (askanews) - LoveItaly ha illustrato a Castel Sant'Angelo il viaggio, dagli Stati Uniti all'Italia, recentemente compiuto dal busto-ritratto di Prospero Farinacci, in via di donazione proprio al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo da parte dell'organizzazione non-profit American Friends of LoveItaly.

Un grande risultato per questa iniziativa, come confermano Stefano Pighini, presidente di LVenture Group, e per LoveItaly Tracy Roberts: "LoveItaly è un progetto speciale dedicato a Roma e alla cultura italiana, nata come piattaforma di crowdfunding lanciata da LVenture Group attiva nel recupero dei beni culturali del patrimonio artistico italiano - spiega Pighini. Una associazione no-profit, conferma Tracy Roberts, "composta da chi ama l'Italia, LoveItaly appunto".

La scultura è stata prima donata all'American Friends of LoveItaly da Marilyn Aronberg Lavin in onore del marito Irving Lavin, professore emerito dell'Institute for Advanced Study e Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2019). Attribuito al Bernini dallo stesso professor Lavin, il busto commemorativo raffigura il giurista e intellettuale romano Prospero Farinacci (1544-1618), Datario Pontificio, Uditore Generale della Camera Apostolica e Consigliere della Sacra Consulta sotto i papi Clemente VIII e Paolo V. .

Farinacci è forse più noto come difensore della giovane aristocratica romana Beatrice Cenci, le cui sfortunate vicende si intrecciano con la storia di Castel Sant'Angelo. In virtù di tale vicenda storica, il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo è apparso la sede naturale più appropriata come destinazione della scultura. La sua donazione dunque rappresenta un evento di grande caratura culturale, come conferma Mariastella Margozzi, Direttore dei Musei Statali della città di Roma: "Si tratta di una acquisizione importantissima perchè vuol dire che c'è un colloquio, un dialogo tra le istituzioni italiane, ed insieme alla Galleria Borghese abbiamo fortemente voluto questo ritorno, e con l'associazione LoveItaly il che vuol dire riportare al patrimonio italiano qualcosa che è partito più di un secolo fa e che può invece ancora raccontarci moltissimo".

Il busto-ritratto è stato collocato nella Sala della Biblioteca del Museo, dove resterà fino alla fine dell'iter di donazione, che sarà perfezionata al termine di tre anni, secondo la legislazione americana. Un iter che al di là dei tecnicismi ben rappresenta lo spirito del progetto LoveItaly. Lorenza Mochi Onori, storica dell'arte: "E' qualcosa che nasce non dalla politica ma dall'amore per l'arte e per l'Italia di Marylin e Irving che qui hanno vissuto e hanno dedicato i loro studi in particolare a Roma".

tag

Ti potrebbero interessare

Macron: le capacità militari dell'Iran danneggiate ma non sono a zero

Milano, 11 mar. (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che le capacità militari dell'Iran sono state indebolite, ma non "ridotte a zero" dagli attacchi statunitensi e israeliani. "Danni considerevoli sono già stati inflitti alle capacità balistiche militari dell'Iran, ma continua ad attaccare diversi paesi della regione, e quindi le sue capacità non sono state ridotte a zero", ha dichiarato dopo una videochiamata con i leader del G7. Il presidente francese ha aggiunto di aver lasciato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump il compito di "chiarire sia i suoi obiettivi finali sia il ritmo che intende impostare per le operazioni".

TMNews

In Libano 634 morti e 126mila sfollati da inizio conflitto Iran

Beirut, 11 mar. (askanews) - Il numero di sfollati in Libano dall'inizio degli attacchi di Usa e Israele è arrivato a 816.000 persone, di cui circa 126.000 alloggiati in rifugi collettivi. Lo ha detto Haneen Sayed, ministra degli Affari Sociali libanese.

Le vittime invece, secondo quanto riferito da Rakan Nassereddine, ministro della Salute sono 634, "tra cui 91 bambini e 47 donne, mentre 1.586 persone sono rimaste ferite, tra cui 275 bambini e 301 donne".

TMNews

Fine vita, Gip Milano: no accanimento terapeutico, archiviato Cappato

Milano, 11 mar. (askanews) - Fine vita, per il GIP Milano "Il malato terminale ha il diritto a una morte dignitosa, no all'accanimento terapeutico".

Archiviato il procedimento a carico di Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni): "Precedente prezioso per tutte le persone che si trovano e si troveranno nelle loro condizioni. Ora il Parlamento non cancelli questo diritto"

"L'archiviazione conferma che abbiamo agito per rendere effettivi diritti già riconosciuti dalla Costituzione e dalla Corte costituzionale," afferma Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni. "Quando il Parlamento continua a non intervenire, sono le persone malate a far affermare, anche nei tribunali, principi di libertà, dignità e uguaglianza. Questa decisione dice con chiarezza che lo Stato non può costringere una persona a subire trattamenti che rifiuta solo per poter poi vedere riconosciuto un proprio diritto. Sono grato a Elena, a Romano e alle persone che li amavano per la fiducia che hanno avuto in me, negli altri disobbedienti civili, nella squadra giuridica dell'Associazione Luca Coscioni coordinata da Filomena Gallo. Insieme, siamo riusciti a porre fine alla condizione di tortura che Elena e Romano stavano subendo. Insieme, abbiamo ottenuto un precedente che prezioso per tutte le persone che si trovano e si troveranno nelle loro condizioni. Ora bisogna fare sì che il Parlamento italiano non cancelli questo diritto: sarebbe gravissimo. Ci mobiliteremo affinchè questo non accada e continueremo ad aiutare le persone che ce lo chiedono, se necessario anche ricorrendo ad azioni di disobbedienza civile, fino al pieno riconoscimento del diritto ad accedere all'aiuto alla morte volontaria."

La GIP di Milano, dott.ssa Sara Cipolla, ha disposto l'archiviazione del procedimento nei confronti di Marco Cappato per l'aiuto prestato a Elena e Romano, accompagnati in Svizzera dove hanno potuto accedere al suicidio medicalmente assistito. La GIP riconosce e applica il principio affermato dalla Corte costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 66 del 2025, secondo cui il requisito del trattamento di sostegno vitale non può essere interpretato in modo restrittivo e meramente tecnico-formale.

La non punibilità, prevista dalla sentenza 242/2019, secondo la GIP di Milano opera anche nei confronti di persone che, pur non essendo sottoposte a un trattamento salvavita in corso, avrebbero dovuto esserlo secondo valutazione medica, ma lo hanno rifiutato, esercitando un diritto costituzionalmente garantito, perché ritenuto inutile, sproporzionato, futile e contrario alla propria dignità. Il decreto di archiviazione recepisce così l'evoluzione della giurisprudenza costituzionale: dalla sentenza 242/2019, alla 135/2024, fino alla 66/2025, che ha chiarito in modo definitivo come il riferimento al "trattamento di sostegno vitale" debba essere letto alla luce degli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, della legge 219/2017 sul consenso informato e sulle DAT e del diritto della persona malata di rifiutare qualsiasi trattamento.

TMNews

Programma culturale di BAM: connessioni come intelligenza collettiva

Milano, 11 mar. (askanews) - Il valore delle connessioni tra idee, persone, culture - intese come forma di intelligenza collettiva capace di generare comunità e coesione - è il filo conduttore degli oltre 300 momenti culturali, gratuiti e aperti a tutti, ideati da BAM - Biblioteca del alberi di Milano, che dal parco nel cuore di Porta Nuova raggiungono l'intera città. Un ecosistema culturale a cielo aperto dove educazione, inclusione e multiculturalità si fanno portatori di nuove formule di partecipazione attiva, così cruciali e significative in questo momento storico.

Intitolato "(Dis)Connessioni" il programma culturale di BAM è stato presentato ad askanews da Francesca Colombo, direttrice generale culturale di BAM, Fondazione Riccardo Catella.

TMNews