CATEGORIE

Fondazione Cariplo e la cultura: 137 progetti per includere

di TMNews mercoledì 26 aprile 2023
2' di lettura

Milano, 27 apr. (askanews) - Tutto nasce dall'idea che la cultura, in tutte le sue forme, possa e debba essere uno strumento di inclusione e partecipazione trasversale. È questa la filosofia che guida l'azione in ambito culturale di Fondazione Cariplo che ha lanciato 137 nuovi progetti per promuovere e diffondere cultura nei territori, destinando oltre 5,8 milioni di euro all'offerta culturale e artistica. "Noi siamo partiti con un obiettivo - ha detto ad askanews Davide Maggi, Referente Arte e Cultura nel CDA di Fondazione Cariplo quello di accorciare le distanze e certamente la cultura è un fattore che aiuta a farlo. Ci siamo posti il problema delle periferie e della coesione sociale e attraverso la cultura, attraverso i progetti, abbiamo cercato di arrivare anche in luoghi un po' dimenticati, per riattivare quei processi culturali che sono basati soprattutto sulle relazioni".

Relazioni che, soprattutto dopo il periodo pandemico, devono essere ricostruite in maniera ancora più significativa, partendo anche dai bambini. "Sappiamo - ha aggiunto Maggi - che la pandemia ha colpito in modo particolare loro e quindi riattivare dei processi che erano stati strappati e interrotti è una priorità alla quale non abbiamo voluto rinunciare".

I bandi pubblici al momento attivi riguardano la rigenerazione dei territori attraverso la cultura e l'aggregazione e l'animazione dei quartieri più difficili. "L'importante - ha aggiunto Andrea Rebaglio, vicedirettore Arte e Cultura di Fondazione Cariplo - è che ci sia sempre partecipazione, sia ai nostri bandi da parte delle istituzioni del territorio, sia partecipazione da parte dei cittadini agli eventi agli eventi e ai progetti che gli enti propongono. Questo succede, e una prova è l'anno che stanno vivendo Bergamo e Brescia capitale della Cultura 2023, sui cui Fondazione Cariplo ha investito notevoli risorse insieme alle due fondazioni di comunità. E a detta degli amministratori sia di Bergamo sia di Brescia è un anno nel quale le due città stanno cambiando veramente pelle".

Si diceva però dei bambini, e per loro è stato sviluppato, insieme all'Associazione Italiana degli Editori, un importante progetto per la lettura, che ora include anche i più piccoli. "In sette anni - ci ha detto il presidente dell'Aie Ricardo Franco Levi - Ioleggoperché ha portato nelle biblioteche italiane oltre 2 milioni e mezzo di libri. Grazie a Fondazione Cariplo l'anno scorso abbiamo esteso il progetto ai nidi: 250 nidi nelle province Lombarde e del Piemonte. E i nidi hanno risposto in modo straordinario, però la strada che abbiamo da compiere è ancora molto lunga e difficile, perché soprattutto miriamo, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo ai nidi nelle zone più svantaggiate".

Con la convinzione, molto sentita in Fondazione Cariplo, che investire in cultura significa investire sul futuro.

tag

Ti potrebbero interessare

Voltaggio (Eni): TEF piattaforma unica per creare filiere

Roma, 25 mag. - Durante le giornate del TEF - Taranto Eco Forum 2026, Eni, main partner dell'edizione, è intervenuta nel confronto dedicato agli ecosistemi di open innovation e al ruolo delle startup nei processi di transizione energetica, digitale e ambientale. A margine della sessione, Mattia Voltaggio, Head of Joule - Eni School for Entrepreneurship, ha sottolineato:

"Il TEF - Taranto Eco Forum è una piattaforma di dialogo unica, perché mette insieme tutti gli attori del territorio necessari per creare filiere di innovazione. Siamo convinti che il potenziale delle startup innovative, capaci di unire le competenze delle due transizioni, le competenze digitali e la conoscenza del mondo energetico, delle molecole, dell'aria, dell'acqua e della bioeconomia, possa produrre valore non solo per Eni, ma anche per l'indotto e per le piccole e medie imprese del territorio. Per fare questo serve un terreno di discussione e il TEF, ormai da diversi anni, è davvero il luogo in cui si possono costruire dialoghi, sinergie e nuove opportunità".

TMNews

Flotilla, due italiani fermati in Libia: processati come clandestini

Roma, 25 mag. (askanews) - Si sono persi domenica (24 maggio alle 15.22) pomeriggio i contatti con Domenico Centrione e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla (GSF), fermati a Sirte da miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar. Su Instagram di Centrione un ultimo video in cui si sentono le sirene.

Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.

A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

TMNews

Flotilla, Tajani: "Cresce consenso in Ue per sanzioni a Ben Gvir"

Roma, 25 mag. (askanews) - "Mi pare che la risposta sia nel discorso del presidente" israeliano "Herzog su quello che accade nel suo Paese, la condanna unanime, la presa di distanza molto dura del ministro degli Esteri" israeliano Gideon Saar, "la presa di distanza anche di Netanyahu". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" per la Giornata dell'Africa 2026, a una domanda se siano arrivate reazioni di Israele dopo la dura presa di posizione dell'Italia in merito al video diffuso dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, che riportava le umiliazioni a cui sono stati sottoposti gli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali dalle forze di sicurezza israeliane e portati in Israele.

"Mi pare che stia crescendo il consenso in Ue sulla nostra proposta di infliggere sanzioni a Ben Gvir per quello che ha fatto in occasione dell'arresto di un gruppo di militanti della Flottiglia, quindi la richiesta è finalizzata a quello, poi del resto ne parleremo, la nostra richiesta è finalizzata a quanto è accaduto" che è "inaccettabile, vergognoso, indegno nei confronti di queste persone", ha aggiunto. "Sapete come la penso io politicamente, non sono vicino politicamente ai militanti della Flotilla, ma sono cittadini italiani che devono essere rispettati", ha ribadito Tajani.

TMNews

Hormuz, Tajani: voto in Parlamento? Vediamo, missione non di guerra

Roma, 25 mag. (askanews) - "Vediamo, si andrà in parlamento quando ci sarà la reale possibilità di farlo. Con il ministro Crosetto abbiamo già informato le Commissioni congiunte di Camera e Senato Esteri e Difesa, aspettiamo di vedere quando sarà operativo" un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti i e Iran, "perché noi intendiamo partecipare a missioni non di guerra, assolutamente, sotto la bandiera delle Nazioni Unite, la bandiera dell'Unione Europea o la bandiera di un accordo internazionale che raccolga molti paesi, un po' sul modello 'Volenterosi'". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" in occasione della Giornata dell'Africa 2026, a una domanda sul voto in Parlamento per autorizzare una eventuale missione italiana per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz.

"Vediamo come evolve la situazione, bisogna vedere quali saranno i termini dell'accordo e quando si riaprirà Hormuz una volta raggiunta la tregua, una volta stabilizzata siamo pronti a partecipare", ha spiegato Tajani.

TMNews