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Meloni: taglio tasse senza precedenti. Critiche dall'opposizione

di TMNews martedì 2 maggio 2023
2' di lettura

Roma, 2 mag. (askanews) - Il governo celebra il Primo maggio "con i fatti e non con le parole", ha detto Giorgia Meloni utilizzando un messaggio video per rivendicare i provvedimenti approvati nel decreto lavoro il primo maggio. Il testo varato nel Consiglio dei ministri tra i vari provvedimenti contiene un ulteriore taglio del cuneo fiscale. "Noi abbiamo liberato un tesoretto di 4 miliardi, grazie al coraggio di alcuni provvedimenti che avevamo portato avanti, penso ad esempio al superbonus e alla questione delle accise. Oggi destiniamo l'intero ammontare di quel tesoretto al più importante taglio delle tasse sul lavoro degli ultimi decenni. Tagliamo il cuneo contributivo di 4 punti e questo taglio si somma a quello che avevamo già fatto nella legge di bilancio".

Il che vuol dire, per la premier, un aumento "fino a 100 euro" in busta paga per i redditi più bassi. Nel decreto c'è anche la riforma del reddito di cittadinanza. "Come avevamo promesso distinguiamo chi può lavorare da chi non può farlo. Confermiamo e anzi miglioriamo il sostegno per chi non può lavorare, cioè per le famiglie in difficoltà che hanno al loro interno un minore, un anziano o un disabile ma chi può lavorare viene invece inserito in un percorso di formazione al lavoro con un rimborso spese nel periodo in cui si forma e con incentivi importanti per chi lo dovesse assumere".

Giorgia Meloni ha citato anche i sostegni all'assunzione dei disabili, gli incentivi per i giovani, la detassazione dei fringe benefit, le norme per la sicurezza nell'alternanza scuola-lavoro. Polemiche dall'opposizione e dai sindacati che la premier ha detto di "non capire". Il Pd ha parlato di un consiglio dei ministri "provocazione". Secondo la segretaria Elly Schlein il decreto lavoro aumenterà la precarietà. Critiche anche dal M5S: "La povertà per questo governo è una colpa che non si può perdonare" ha commentato Giuseppe Conte.

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Rispondendo a Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, la premier ha ricordato come "la tentazione di esportare la democrazia, il modello valoriale occidentale, basato sulla libertà e sul rispetto della dignità umana con la forza è da molti anni argomento di dibattito".

"E' un dilemma particolarmente complesso, però è un dilemma ancora più complesso capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione in modo altalenante e con una disinvoltura sorprendente", ha aggiunto Meloni citando i deputati Pd Braga e De Luca che dicevano che la democrazia non si esporta con le bombe. "Scusate, ma si può dire viva gli americani quando liberano l'Europa dal nazifascismo, ma non agli americani che liberano dalle dittatura altri popoli e in altre parti del mondo?", ha chiesto la premier ricordando "i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo, con la partecipazione italiana senza passare dal parlamento dalla Repubblica italiana". "Non condivido questo strabismo", ha chiosato la premier.

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Archiviato il procedimento a carico di Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni): "Precedente prezioso per tutte le persone che si trovano e si troveranno nelle loro condizioni. Ora il Parlamento non cancelli questo diritto"

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La GIP di Milano, dott.ssa Sara Cipolla, ha disposto l'archiviazione del procedimento nei confronti di Marco Cappato per l'aiuto prestato a Elena e Romano, accompagnati in Svizzera dove hanno potuto accedere al suicidio medicalmente assistito. La GIP riconosce e applica il principio affermato dalla Corte costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 66 del 2025, secondo cui il requisito del trattamento di sostegno vitale non può essere interpretato in modo restrittivo e meramente tecnico-formale.

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