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Insegnare la felicità ai giovani: una sfida possibile

di TMNews giovedì 4 maggio 2023
2' di lettura

Padova, 4 mag. (askanews) - Felici non si nasce, ma si diventa. Attenzione però: perchè per essere felici bisogna prima di tutto allenarsi. Ed è proprio per aiutare ragazze e ragazzi a gestire meglio le proprie emozioni - e di conseguenza a costruirsi un futuro migliore - che nel 2022 nasce Fondazione della Felicità, protagonista insieme a Generali di un progetto destinato soprattutto - ma non solo - alle generazioni più giovani.

"Il progetto nasce dall'idea che a scuola ci insegnano il '5 Maggio' a memoria, il nome dei sette re di Roma, ma nessuno ci insegna come affrontare la vita, come gestire un dolore, come affrontare un amore finito male, come sopportare l'ansia. Sono tutte cose che impari poi crescendo tra ferite, lacrime e libri di self help e analisti - racconta ad askanews Walter Rolfo, presidente Associazione per la Felicità -. Allora l'idea è: noi andiamo nelle scuole e aiutiamo le ragazze e i ragazzi regalando loro formazione a costruirsi un futuro migliore".

Una scuola della felicità, dunque, che toccherà diverse città italiane da Nord a Sud della Penisola. Dopo il successo della prima tappa a Cuneo, con oltre 3 mila partecipanti, il tour "Vite: storie di Felicità" approda a Padova dove l'evento organizzato al Teatro Colli ha fatto registrare il tutto esaurito con 10 giorni di anticipo.

"Non è il successo che porta ad essere felici, ma la felicità che porta ad avere successo - aggiunge il presidente della Fondazinone della Felicità -. Quindi uno studente che ha un approccio positivo alla vita, si diploma prima, studia meglio, trova più facilmente il lavoro, trova meglio più facilmente l'amore, magari ha voti più alti, continua a studiare? Sì, la risposta è sì e allora se noi diamo gli strumenti per avere un approccio migliore alla vita possiamo aiutare tanti e tante ragazzi e ragazze in Italia a vivere meglio e essere più felici".

Un progetto sostenuto con forza da un colosso del settore assicurativo del calibro di Generali: "E' un'iniziativa a cui crediamo moltissimo come Generali Italia perchè abbraccia il nostro essere partner di vita e quindi vicini alla vita delle persone nei momenti rilevanti. Non solo: presenti all'interno del territorio e presenti all'interno delle comunità per lasciare il segno - sottolinea Arianna Nardi, Responsabile Marketing di Generali Italia -. Questa è un'iniziativa che coniuga territorio, piazze, giovani e soprattutto si basa sulla forza di una narrazione basata sulle storie di vita delle persone. Questo perchè noi Generali, insieme ai nostri agenti e tutta la nostra forza di vendita, siamo vicini alle persone con il calore di una stretta di mano, anche con l'immediatezza del digitale perchè siamo un'azienda che guarda avanti. Però vicini alle persone nella loro aspirazione alla felicità. Felicità, felicità è la parola che torna proprio perchè l'obiettivo è quello di lasciare qualcosa di tangibile sul territorio".

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