CATEGORIE

Obesità in aumento: tra le opzioni nuove tecniche mininvasive

di TMNews venerdì 28 aprile 2023
3' di lettura

Roma, 5 mag. (askanews) - L'obesità è una patologia in crescita a livello globale. Secondo l'ultimo Rapporto dell'Oms, in Europa il 59% degli adulti è in sovrappeso o affetto da obesità, così come un bambino su tre. In Italia la percentuale tra gli adulti si attesta al 56% e si registra un aumento di casi nell'età pediatrica. Dati che indicano una diffusione allarmante di questa patologia multifattoriale spesso correlata ad altre malattie - diabete, insufficienza cardiaca, ipertensione - e con importanti ripercussioni a livello psicologico e anche economico.

"L'obesità è una malattia riconosciuta a livello clinico ma purtroppo non lo è a livello burocratico - dichiara ad askanews Iris Zani, presidente di Amici Obesi Onlus -. Il paziente con grande obesità, quindi che supera un BMI (Body Mass Index, Indice di Massa Corporea) di 35 con comorbidità oppure 40 senza patologie correlate ha, diciamo, la 'fortuna' di poter essere assistito in regime di Servizio sanitario nazionale. Chi invece è un po' abbandonato a se stesso, ed è per questo che è molto importante il riconoscimento della malattia a livello burocratico, è il paziente che oscilla tra 18 di BMI e 30, che è l'inizio dell'obesità, che purtroppo non si trova supportato nei percorsi di cura".

Agire sull'alimentazione e sullo stile di vita è il primo step per ridurre il peso. In alcuni casi il team di specialisti potrà suggerire ulteriori trattamenti come la chirurgia bariatrica, opzione che però viene accolta solo dall'1% dei pazienti ritenuti idonei, spaventati dall'intervento in sé e dal complesso decorso post-operatorio. Meno invasiva è la gastroplastica endoscopica (ESG), una nuova tecnica praticata già da diversi anni.

"L'obesità è una malattia cronica, recidivante, mutifattoriale. Il paziente obeso - spiega ad askanews Ivo Boskoski, Dirigente Medico Gastroenterologo Endoscopista, Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS - per avere l'indicazione a qualsiasi tipo di trattamento deve essere visto da un team multidisciplinare composto da psicologa, psichiatra, endocrinologo, nutrizionista clinico, chirurgo bariatrico, endoscopista bariatrico. Tutti noi insieme poniamo l'indicazione a un dato tipo di trattamento che quel paziente in quel momento necessita. La gastroplastica verticale endoscopica (ESG) o endosleeve - prosegue - noi la chiamiamo un po' il 'prezzemolo' perché fitta un po' dappertutto. Fitta i pazienti che hanno un indice di massa corporea basso, fitta i pazienti che hanno un indice di massa corporea altissimo perché può essere fatta come ponte alla chirurgia, può essere fatta nei pazienti superobesi che rifiutano la chirurgia o che non possono essere operati per via di problemi complessi che precludono un intervento chirurgico. Il dispositivo OverStitch si monta sull'endoscopio, si scende dalla bocca per la via naturale, si arriva nello stomaco e si eseguono punti a tutto spessore sulla parete gastrica chiudendo circa il 70-80% dello stomaco. Noi non stiamo facendo una gastrectomia ma stiamo semplicemente rimodulando l'aspetto dello stomaco che funzionalmente rimane lo stesso mentre anatomicamente viene alterato. La bellezza di questa procedura - conclude - è che serve ad aiutare il paziente nel cambiamento, non è una procedura definitiva negli anni, si può anche ripetere nel paziente selezionato e l'organo viene preservato".

La riuscita dell'intervento - che in media porta a perdere tra il 17 e il 22% del peso corporeo totale - dipende sì dalla bravura del team medico nell'individuare il paziente idoneo ma anche dal paziente stesso che deve rispettare le indicazioni e sottoporsi ai controlli. Un vero lavoro di squadra.

tag

Ti potrebbero interessare

Taiwan denuncia un "confronto" con una nave guardacoste cinese

Roma, 24 mag. (askanews) - Immagini diffuse dalla Guardia Costiera taiwanese hanno mostrato una nave della Guardia Costiera cinese che naviga nei pressi della piccola isola contesa di Pratas, nella parte settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Secondo la Guardia Costiera di Taiwan questo ha provocato un "confronto" due giorni con la nave cinese. "Le due parti hanno avuto un acceso scontro verbale via radio in mare sulla questione della sovranità" dopo che la nave guardacoste taiwanese, la Taichung, ha tentato di allontanare la nave della Guardia Costiera cinese, la CCG 3501, hanno dichiarato le autorità taiwanesi in un comunicato.

Secondo il comunicato, un operatore radio cinese ha comunicato alla Taichung che la CCG 3501 era impegnata in una missione di pattugliamento di routine e di "non interferire con le nostre azioni". L'imbarcazione taiwanese ha risposto: "Il vostro comportamento dimostra chiaramente che la pace della Cina è una farsa e che la comunità internazionale non vi sosterrà. Vi preghiamo di non distruggere la pace".

Diverse ore dopo aver rilasciato la dichiarazione, la guardia costiera di Taiwan ha affermato che l'imbarcazione cinese aveva "lasciato le acque soggette a restrizioni". I funzionari della sicurezza taiwanesi hanno dichiarato che la Cina ha dispiegato più di 100 navi della marina, della guardia costiera e di altre forze nelle acque regionali che si estendono dal Mar Giallo al Mar Cinese Meridionale e al Pacifico occidentale, che la Cina rivendica come proprie ma che sono in parte sotto la sovranità di altri stati, uno dei quali è Taiwan. la Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, malgrado sia di fatto indipendente dal 1949.

Il dispiegamento delle forze navali cinesi è iniziato prima dell'incontro del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il suo omologo cinese Xi Jinping a Pechino dello scorso 15 maggio, ed è aumentato a più di 100 unità dopo la conclusione del vertice.

TMNews

Decine di "video selfie" per celebrare gli 80 anni della Repubblica

Roma, 24 mag. (askanews) - Decine di brevi "video-selfie", girati al cellulare di cittadini qualsiasi e anche di volti noti dello sport, dello spettacolo o della cultura, per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. E' l'iniziativa della Presidenza della Repubblica "Per me la Repubblica è.".

"Vuoi essere anche tu un volto della Repubblica? Bastano pochi secondi di video con te in primo piano e completa, con il tuo pensiero, che cosa è per te la Repubblica" , spiega il Quirinale in un comunicato. Come ha detto il Presidente Mattarella: "La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi".

Il sito dedicato www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it è online e già c'è chi ha deciso di partecipare, realizzando un breve video con il cellulare, nel quale racconta cosa rappresenta per lei o lui la Repubblica a Ottant'anni dal referendum del 2 giugno del 1946. Tutti possono partecipare contribuendo al realizzare un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione che quotidianamente compongono i volti e le voci della Repubblica.

TMNews

A Cannes trionfa (di nuovo) il rumeno Cristian Mungiu con "Fjord"

Roma, 24 mag. (askanews) - E' andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, per il suo film "Fjord", una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo.

Mungiu, che aveva già vinto una prima Palma d'Oro nel 2007 con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", ha commentato così: "Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una Palma d'oro. Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto e bisogna aspettare che il tempo lo metta alla prova per vedere se il film è valido o meno, ma allo stesso tempo sono molto contento perché la curiosità che una Palma suscita nello spettatore è enorme".

La giuria presieduta dal coreano Park Chan-wook, ha poi assegnato il suo Gran Prix al regista russo in esilio Andrej Zvyagintsev per "Minotaur", che racconta il dramma di una coppia della borghesia russa, con la guerra e il disgregarsi della società a fare da sfondo: un imprenditore di successo che vive con la moglie e il figlio in una bella dimora ai margini del bosco, gestisce la sua attività occupandosi al contempo di reclutare, all'interno della sua azienda, coscritti da mandare al fronte. "Oggi tutti attendono quel momento, (la fine della guerra, ndr), - ha detto il regista - e mi è sembrato di esprimere il pensiero di una stragrande maggioranza di persone che vorrebbero finalmente porvi fine. Che Dio voglia che ciò avvenga; lo stiamo aspettando tutti".

Il premio per la regia è stato invece un ex aequo: è andato al polacco Pawel Pawlikowski per "Fatherland", e agli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi con il loro "La bola negra", un film-manifesto per l'accettazione di sé che ha inizio durante la guerra civile spagnola e alterna continui salti temporali con il presente per mettere a nudo storie d'amore omosessuali soffocate dalla vergogna e dal segreto.

"Come giovani creatori, sentirsi dire che sei un bravo regista, che puoi andare avanti, realizzare i tuoi film, credere in te stesso, creare una nuova strada. È fonte di ispirazione. Mi sento potente. Mi sento forte. Sento di poter... voglio fare un altro film - ha detto Calvo - Sì, domani inizierò a scrivere. No, domani avrò i postumi della sbornia, quindi dopodomani". E Ambrossi ha scherzato: "Il lunedì è sempre un buon giorno per iniziare un nuovo film".

TMNews

Zelensky: Putin ora usa anche l'Oreshnik, sono "davvero pazzi"

Kiev, 24 mag. (askanews) - La Russia ha lanciato un missile ipersonico a medio raggio Oreshnik, dotato di capacità nucleare, durante i massicci attacchi sferrati durante la notte contro l'Ucraina. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, secondo cui "è stato un attacco devastante: 90 missili di vario tipo, molti dei quali balistici, 36 per la precisione. Seicento droni. Purtroppo, non tutti i missili balistici sono stati abbattuti. La distruzione maggiore si registra a Kyiv, che era l'obiettivo principale di questo attacco russo".

"Putin - ha detto Zelensky - non riesce nemmeno più a pronunciare correttamente la parola "evviva", si limita a borbottare, eppure continua a distruggere edifici residenziali con i suoi missili. Tre missili russi contro un impianto di approvvigionamento idrico, un mercato raso al suolo, decine di edifici residenziali danneggiati, diverse scuole pubbliche, e poi ha lanciato il suo "Oreshnik" contro Bila Tserkva. Sono davvero pazzi".

TMNews