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Inquinamento e tumori: la prevenzione in scena al convegno AIL

di TMNews venerdì 5 maggio 2023
3' di lettura

Roma, 5 mag. (askanews) - L'esposizione agli inquinanti ambientali, dallo smog alle onde elettromagnetiche, può avere conseguenze sulla salute delle persone: per promuovere la conoscenza scientifica sul rapporto tra salute e ambiente, e in particolare fare luce sui fattori ambientali e sociali, economici e industriali, che possono incidere sull'insorgenza di malattie come i tumori del sangue, ed incoraggiare strategie di tutela dello stato di salute, l'AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) ha organizzato a Roma il convegno nazionale "Curare è prendersi cura", alla terza edizione, sul tema "Impatto ambientale e rischio sanitario".

Esperti nel campo della medicina, delle scienze sociali e ambientali, esponenti delle istituzioni e dell'associazionismo hanno richiamato all'impegno etico della prevenzione e della cura, per migliorare le condizioni di vita e di salute della popolazione e costruire una società del benessere, promuovendo misure urgenti di sanità pubblica.

Pino Toro, presidente nazionale AIL: "Bisogna fare il punto sulla situazione ambientale del nostro Paese e quanto possono incidere alcune situazioni di rischio sulla salute dei cittadini. Oggi AIL si preoccupa della prevenzione: la prevenzione è molto importante, soprattutto nel momento in cui gli elementi ambientali cominciano ad essere valutati in maniera scientifica e quindi con un impatto significativo sulla qualità della vita".

In Italia si registrano ogni anno 400.000 nuovi casi di tumori e 180.000 morti premature a causa del cancro: un dato non distribuito sul territorio in modo uniforme e casuale, ma concentrato nei territori più soggetti all'inquinamento ambientale. Inoltre, secondo i dati dell'ultimo rapporto EIONET e EEA, aggiornati al 2020, l'Italia con 59.641 decessi prematuri, dopo Francia e Germania, è il paese con il più alto numero di decessi in Europa attribuibili all'inquinamento ambientale.

Negli ultimi anni numerose evidenze scientifiche hanno poi messo in luce la forte correlazione tra fattori ambientali e salute umana: il 6° rapporto SENTIERI, lo studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento, registra 1.409 decessi in età pediatrica-adolescenziale e 999 tra i giovani adulti nei 46 siti contaminati analizzati.

Adriano Venditti, direttore Ematologia Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma: "Gli studi che sono stati effettuati nel corso degli anni hanno effettivamente dimostrato che l'ambiente può avere un impatto nel stimolare l'insorgenza di tumori e quindi anche di leucemie. La lista di fattori che possono provocare leucemie acute si sta allungando, basti sottolineare il ruolo della diossina, della formaldeide. Però forse oggi è un'epoca in cui bisogna parlare in maniera un po' più ampia non solo di ambiente ma di fattori estrinseci. Ci si riferisce anche ad abitudini di vita, per esempio il ruolo del fumo, e un altro aspetto importante è l'obesità; esiste uno zoccolo di leucemie acute, che noi chiamiamo secondarie, che sono appunto secondarie all'uso di radio-chemioterapia che noi facciamo per curare altri tumori".

L'AIL vuole così rafforzare il dibattito sul tema salute-ambiente e chiede anche alle istituzioni di intervenire sui fattori di rischio, ovvero la prevenzione e la tutela della salute e dell'ambiente, come strumento per costruire società e comunità in benessere.

Marco Vignetti, presidente GIMEMA e Vicepresidente nazionale AIL: "E' difficile fare prevenzione nel campo delle malattie del sangue, però abbiamo la possibilità di fare diagnosi molto precoci, di individuare i sottotipi di malattia, di fare terapie mirate sulla specifica malattia. In questo caso queste malattie a volte guariscono, una leucemia un tempo inguaribile, in altri casi la cronicizzano e restituiscono alla persona la sua vita normale di tutti i giorni".

Per il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha inviato un messaggio, occorre guardare al domani con uno sguardo nuovo e globale, che consideri la salute come risultato di uno stile di vita sano e di uno sviluppo sostenibile dell'essere umano, della natura e dell'ambiente.

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