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La nuova gamma Acer, nel segno della sostenibilità

di TMNews venerdì 28 aprile 2023
3' di lettura

Milano, 8 mag. (askanews) - Acer, azienda leader nel settore informatico, ha presentato la sua nuova gamma di computer, laptop e accessori dedicati a un pubblico variegato; a chi usa il computer per lavoro, di sicuro, ma anche a chi lo usa per svago e ha bisogno di prodotti estremamente performanti. Il computer gaming, infatti, rappresenta un segmento del mercato che registra una forte crescita dopo la pandemia di Covid-19. Ne abbiamo parlato con Diego Cavallari, Country Manager Italia di Acer.

"È interessante osservare che se prima i prodotti gaming si trovavano presso specialisti del settore, quindi negozi piccoli, spesso online, un mondo di nerd quasi degli ingegneri - ha spiegato - con la pandemia si è scoperto che anche nei retail tradizionali si possono trovare prodotti gaming o meglio, i canali di prima non erano più sufficienti a soddisfare la domanda. Questo era già presente in altri Paesi europei, è cominciato in Italia e abbiamo visto che, piano piano, la penentrazione dei prodotti gaming nei canali retail tradizionali sta aumentando in modo importante, oggi abbiamo già superato il 12 % che è un numero altissimo".

Parliamo di prodotti e, addirittura di un intero brand come Predator, creati espressamente per chi usa i videogiochi anche ad alto livello, con macchine che possono arrivare a costare anche fino a 5mila euro. Tutto questo, però, con un sempre maggiore rispetto per l'ambiente.

"Da sempre - ha spiegato Cavallari - Acer è stata un'azienda sostenibile cioè ha fatto della sostenibilità il suo cavallo di battaglia indipendentemente dal fatto di essere seguita o non seguita dai competitor: io personalmente penso che più competitor ci sono che perseguono la tecnologia e più la tecnologia verrà adottata dalla massa. Oggi purtroppo tutti parlano di sostenibilità ma all'atto pratico Acer credo che sia l'unica che, al di là delle procedure di sostenibilità all'interno dell'azienda, abbia veramente dei prodotti acquistabili dall'utente finale, prettamente inerenti alla sostenibilità. Noi abbiamo la gamma 'Vero' che ha notebook, desktop, monitor, purificatori d'aria che è fatta almeno dal 30% di materiale riciclato".

Non solo; questa attenzione per l'ambiente e la sostenibilità si è tradotta anche in un'evoluzione dell'azienda, che ha deciso di entrare anche nel mercato della smart mobility con una gamma di prodotti dedicati.

"I classici monopattini; abbiamo 3 modelli e poi abbiamo un modello più divertente destinato al fuoristrada - ha concluso il manager - ma di fianco ai monopattini che sono più per la mobilità urbana, diciamo di medio percorso (non mi aspetto di fare lunghi percorsi col monopattino) abbiamo anche le biciclette. Abbiamo una bicicletta da passeggio, tradizionale che ci permette, senza adoperare troppa fatica, di fare tanti chilometri perché abbiamo un motore, una cinghia: quindi non è rumorosa, è molto facile da utilizzare e da caricare, alla quale abbiamo affiancato una bicicletta super tecnologica che ci dice dov'è e va a lavorare sulla potenza del motore elettrico in base al percorso. Quindi io traccio il percorso, che so casa-lavoro e lui in base alle mappe, sa i dislivelli e, in base ai dislivelli, tiene accumulata la potenza per essere utilizzata nel momento in cui ne ho più bisogno. Quindi vogliamo veramente unire la tecnologia che abbiamo nella nostra pancia perché realizziamo prodotti altamente tecnologici a quello che è la mobilità elettrica che oggi, di fatto, non è solo un motore, una batteria e una bicicletta ma, unita alla tecnologia, può essere uno strumento molto utile al cliente finale".

Una differenziazione del business, dunque, come nuova strategia per avvicinarsi al futuro, andando incontro alle tendenze del mercato e ai gusti dei clienti.

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Simest mobilita 800 mln per le imprese colpite dal caro energia

Roma, 25 mag. (askanews) - Simest mobilita 800 milioni di euro a sostegno delle aziende italiane colpite dalla crisi nel Golfo Persico e dal caro energia. La società per l'internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha avviato un nuovo intervento strategico in convenzione con il ministero degli Affari esteri.

E' destinato ad una platea allargata di aziende: quelle che già esportano, ma anche imprese che fanno parte di filiere, guidate da aziende esportatrici, e che vorrebbero espandersi all'estero.

"La nuova misura prevede numerosi vantaggi per le imprese a partire da un'erogazione pari al 50% dell'importo deliberato, a un tasso agevolato, ad oggi pari allo 0,3% - spiega Ilaria Scognamiglio, Corporate Finance Senior Specialist di Simest -. Inoltre la misura prevede la possibilità di poter estendere la durata di finanziamento fino a otto anni, contributi a fondo perduto del 30% per le PMI e 20% per altre imprese. e, in ultimo, poter destinare fino al 90% dell'importo al rafforzamento patrimoniale e fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale di controllate estere".

Cuore del pacchetto, attivato nell'ambito dello strumento "Transizione Digitale ed Ecologica", è la nuova

linea "Energia per la Competitività Internazionale".

"Le imprese che possono presentare domanda sono imprese italiane esportatrici e appartenenti a filiere con vocazione internazionale, che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10%".

Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastro

dell'intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia.

"L'obiettivo dunque è quello di aiutarle a mantenere competitività, continuità operativa e crescita internazionale su mercati internazionali. Per presentare domanda - conclude Scognamiglio - basta scaricarsi sul nostro portale Simest e presentare domanda fino al 31 dicembre 2026".

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Taiwan denuncia un "confronto" con una nave guardacoste cinese

Roma, 24 mag. (askanews) - Immagini diffuse dalla Guardia Costiera taiwanese hanno mostrato una nave della Guardia Costiera cinese che naviga nei pressi della piccola isola contesa di Pratas, nella parte settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Secondo la Guardia Costiera di Taiwan questo ha provocato un "confronto" due giorni con la nave cinese. "Le due parti hanno avuto un acceso scontro verbale via radio in mare sulla questione della sovranità" dopo che la nave guardacoste taiwanese, la Taichung, ha tentato di allontanare la nave della Guardia Costiera cinese, la CCG 3501, hanno dichiarato le autorità taiwanesi in un comunicato.

Secondo il comunicato, un operatore radio cinese ha comunicato alla Taichung che la CCG 3501 era impegnata in una missione di pattugliamento di routine e di "non interferire con le nostre azioni". L'imbarcazione taiwanese ha risposto: "Il vostro comportamento dimostra chiaramente che la pace della Cina è una farsa e che la comunità internazionale non vi sosterrà. Vi preghiamo di non distruggere la pace".

Diverse ore dopo aver rilasciato la dichiarazione, la guardia costiera di Taiwan ha affermato che l'imbarcazione cinese aveva "lasciato le acque soggette a restrizioni". I funzionari della sicurezza taiwanesi hanno dichiarato che la Cina ha dispiegato più di 100 navi della marina, della guardia costiera e di altre forze nelle acque regionali che si estendono dal Mar Giallo al Mar Cinese Meridionale e al Pacifico occidentale, che la Cina rivendica come proprie ma che sono in parte sotto la sovranità di altri stati, uno dei quali è Taiwan. la Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, malgrado sia di fatto indipendente dal 1949.

Il dispiegamento delle forze navali cinesi è iniziato prima dell'incontro del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il suo omologo cinese Xi Jinping a Pechino dello scorso 15 maggio, ed è aumentato a più di 100 unità dopo la conclusione del vertice.

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Decine di "video selfie" per celebrare gli 80 anni della Repubblica

Roma, 24 mag. (askanews) - Decine di brevi "video-selfie", girati al cellulare di cittadini qualsiasi e anche di volti noti dello sport, dello spettacolo o della cultura, per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. E' l'iniziativa della Presidenza della Repubblica "Per me la Repubblica è.".

"Vuoi essere anche tu un volto della Repubblica? Bastano pochi secondi di video con te in primo piano e completa, con il tuo pensiero, che cosa è per te la Repubblica" , spiega il Quirinale in un comunicato. Come ha detto il Presidente Mattarella: "La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi".

Il sito dedicato www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it è online e già c'è chi ha deciso di partecipare, realizzando un breve video con il cellulare, nel quale racconta cosa rappresenta per lei o lui la Repubblica a Ottant'anni dal referendum del 2 giugno del 1946. Tutti possono partecipare contribuendo al realizzare un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione che quotidianamente compongono i volti e le voci della Repubblica.

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A Cannes trionfa (di nuovo) il rumeno Cristian Mungiu con "Fjord"

Roma, 24 mag. (askanews) - E' andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, per il suo film "Fjord", una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo.

Mungiu, che aveva già vinto una prima Palma d'Oro nel 2007 con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", ha commentato così: "Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una Palma d'oro. Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto e bisogna aspettare che il tempo lo metta alla prova per vedere se il film è valido o meno, ma allo stesso tempo sono molto contento perché la curiosità che una Palma suscita nello spettatore è enorme".

La giuria presieduta dal coreano Park Chan-wook, ha poi assegnato il suo Gran Prix al regista russo in esilio Andrej Zvyagintsev per "Minotaur", che racconta il dramma di una coppia della borghesia russa, con la guerra e il disgregarsi della società a fare da sfondo: un imprenditore di successo che vive con la moglie e il figlio in una bella dimora ai margini del bosco, gestisce la sua attività occupandosi al contempo di reclutare, all'interno della sua azienda, coscritti da mandare al fronte. "Oggi tutti attendono quel momento, (la fine della guerra, ndr), - ha detto il regista - e mi è sembrato di esprimere il pensiero di una stragrande maggioranza di persone che vorrebbero finalmente porvi fine. Che Dio voglia che ciò avvenga; lo stiamo aspettando tutti".

Il premio per la regia è stato invece un ex aequo: è andato al polacco Pawel Pawlikowski per "Fatherland", e agli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi con il loro "La bola negra", un film-manifesto per l'accettazione di sé che ha inizio durante la guerra civile spagnola e alterna continui salti temporali con il presente per mettere a nudo storie d'amore omosessuali soffocate dalla vergogna e dal segreto.

"Come giovani creatori, sentirsi dire che sei un bravo regista, che puoi andare avanti, realizzare i tuoi film, credere in te stesso, creare una nuova strada. È fonte di ispirazione. Mi sento potente. Mi sento forte. Sento di poter... voglio fare un altro film - ha detto Calvo - Sì, domani inizierò a scrivere. No, domani avrò i postumi della sbornia, quindi dopodomani". E Ambrossi ha scherzato: "Il lunedì è sempre un buon giorno per iniziare un nuovo film".

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