CATEGORIE

Conai: importante comunicare il valore dell'economia circolare

di TMNews lunedì 8 maggio 2023
3' di lettura

Roma, 12 mag. (askanews) - Promuovere una cultura della sostenibilità, dove la tutela dell'ambiente si rifletta nelle scelte e nei gesti quotidiani di ciascuno. Un obiettivo ambizioso ma ormai ineludibile se si vuole davvero affrontare l'emergenza climatica. In questo percorso si inserisce la seconda edizione del Premio Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, ideato dal Consorzio Nazionale Imballaggi per valorizzare il lavoro di comunicazione di giornalisti under 40 premiando un articolo scritto e un servizio radio-televisivo realizzati tra il 22 aprile 2022 e il 21 aprile 2023.

A spiegare l'obiettivo dell'iniziativa Simona Fontana, responsabile Centro studi per l'Economia circolare di Conai quest'anno nella giuria del Premio.

"Il tema che vogliamo valorizzare è un tema legato alla sostenibilità ambientale e all'economia circolare, che sono temi per loro natura piuttosto complessi che necessitano di un approccio a 360 gradi. Vi ricordate il cubo di Rubik? Quando cerco di raggiungere l'obiettivo di avere tutte le facce con lo stesso colore, muovo un tassello ma con lui se ne muovono anche altri. Ecco, la sostenibilità ambientale è proprio così. Quando faccio un intervento che, a primo impatto, può sembrare assolutamente positivo per l'ambiente devo considerare cosa succede alle altre facce di questo cubo e solo quando tutte le facce raggiungono il loro equilibrio potrò sostenere di aver fatto un intervento che va a favore dell'ambiente. C'è tutto un tema di competenze - sottolinea Simona Fontana - che ci piacerebbe venissero diffuse maggiormente su questo tema per creare un'opinione pubblica diffusa che vada ad approcciare con senso critico agli interventi e le azioni che vengono anche a volte 'vendute' come green ma sulle quali è opportuno fare delle riflessioni".

Per partecipare al Premio c'è tempo fino al prossimo primo giugno. I vincitori selezionati dalla giuria, saranno premiati il 6 ottobre a Urbino durante il Festival del giornalismo culturale di cui è co-direttrice Lella Mazzoli, tra i nove giurati del Premio Fenice Conai.

"Come co-direttrice del Festival del giornalismo culturale insieme a Giorgio Zanchini e al nostro presidente Piero Dorfles quest'anno siamo particolarmente lieti di ospitare al nostro interno il Premio Fenice Conai. Il tema è quello dell'economia circolare, della protezione dell'ambiente, della tutela dell'ambiente a cui tutti noi siamo interessati. Anche noi, che quest'anno dedicheremo il nostro Festival alla lettura, abbiamo creduto di avere attenzione a questo argomento. Leggere l'ambiente attraverso l'economia circolare è assolutamente importante. Io sono particolarmente onorata - dichiara Lella Mazzoli - di fare parte della giuria di questo Premio, sono particolarmente attenta a queste tematiche. Quindi cultura, lettura, tutela dell'ambiente io credo che sia un tutt'uno e in questo Festival li mettiamo insieme, li connettiamo".

Quella del riciclo degli imballaggi in Italia è una vera filiera industriale. Quest'anno Conai conta di arrivare al 75% di imballaggi avviati a seconda vita superando il target del 65% fissato dall'Europa per il 2025.

"La good news, perché è una buona notizia, - dichiara Simona Fontana - è che a livello europeo siamo tra i primi della classe. Se prendiamo un indicatore che è quello del riciclo pro capite, cioè quanto per ciascun cittadino viene riciclato del materiale degli imballaggi che sono prodotti sul territorio nazionale, ce la giochiamo ad anni alterni con la Germania per prendere il podio, quindi al primo o al secondo posto di questa classifica tra tutti i paesi europei. La filiera del riciclo è davvero una filiera che ha generato negli anni sempre più valore per l'economia italiana, anche perché va a sostituire materie prime vergini con materiali da riciclo, e a garantire occupazione, lavoro green anche per le future generazioni".

tag

Ti potrebbero interessare

LetExpo, Ventura (VDP): sviluppo infrastrutture centrale

Roma, 12 mar. - "In occasione di LetExpo Verona siamo lieti di essere protagonisti di un evento che rappresenta oggi uno dei principali momenti di confronto nazionale sui temi della logistica, delle infrastrutture e della mobilità. Come VDP Srl riteniamo che lo sviluppo infrastrutturale sia un elemento centrale per la competitività del Paese. Investire in grandi opere, potenziare i sistemi portuali e migliorare la mobilità delle merci e delle persone significa rafforzare la capacità dell'Italia di essere un hub strategico nei corridoi logistici europei e mediterranei. La modernizzazione delle infrastrutture, l'integrazione tra porti, retroporti, rete ferroviaria e sistema stradale rappresentano oggi una priorità per sostenere la crescita economica e accompagnare la trasformazione del settore dei trasporti e della logistica. VDP Srl è impegnata da anni nel supportare progetti complessi legati alle grandi opere e allo sviluppo delle infrastrutture, con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione di un sistema logistico sempre più efficiente, sostenibile e competitivo. LetExpo rappresenta quindi un'importante occasione di dialogo con istituzioni, imprese e operatori del settore per condividere esperienze, visioni e prospettive sul futuro delle infrastrutture e della mobilità nel nostro Paese".

Lo dichiara Lo ha dichiarato il Consigliere Oice con delega all'Ambiente e amministratore unico Vdp di Roma Francesco Ventura.

TMNews

Missile colpisce edificio in quartiere centrale di Beirut

Beirut, 12 mar. (askanews) - Missili hanno colpito un edificio nel quartiere Bashoura di Beirut, vicino al centro città, dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un avviso di un attacco imminente nella capitale libanese. Lo scrive Afp.

TMNews

Henner indaga la fotografia nell'era dell'intelligenza artificiale

Modena, 12 mar. (askanews) - La moglie di Lot trasformata in sale, Giona nella balena, la Creazione del mondo: fotografie scattate con una Polaroid molto prima che la Polaroid esistesse. E' il paradosso che abita "Seeing is Believing - Vedere per Credere", prima personale italiana di Mishka Henner a Fondazione Ago di Modena. Un artista che usa l'intelligenza artificiale per rimettere in discussione tutto quello che crediamo di sapere sull'immagine fotografica.

"Nel 2026 - spiega la curatrice Chiara Dall'Olio - ricorrono i duecento anni dall'invenzione della fotografia e Modena, città della fotografia e riconosciuta dall'UNESCO per le media arts, voleva rendere omaggio a questa arte. Abbiamo quindi unito le due cose, chiedendo a un artista che lavora con i nuovi strumenti di creazione dell'immagine - dall'intelligenza artificiale in poi - di rispondere a una domanda: cos'è oggi la fotografia?".

Quattro sezioni: dalla parola - con 1.400 definizioni di "cos'è la fotografia" raccolte sul web italiano - agli episodi biblici resi Polaroid, fino ai ritratti di San Francesco, San Pietro, Santa Brigida: icone generate dall'IA che risultano più realistiche dei dipinti medievali da cui nascono. Credibili. Ma non reali.

"Mi affascina l'idea che con l'intelligenza artificiale la fotografia si sia finalmente liberata dalla macchina fotografica - racconta Mishka Henner -: in teoria è oggi possibile tornare indietro nel tempo e fotografare eventi accaduti molto prima che le fotocamere esistessero".

Il percorso si chiude con un'unica opera: uno schermo che scorre lentamente attraverso tutti i sedici milioni di colori che la luce digitale può generare. Come una vetrata istoriata. Ma contemporanea. "Il modo in cui usiamo schermi e dispositivi oggi - spiega l'artista - li portiamo con noi quasi come reliquiari. Sono oggetti sacri".

"Noi - conclude Dall'Olio - chiediamo al visitatore di fare come tabula rasa e innanzitutto chiedersi, quasi prima di entrare, che cos'è per me la fotografia oggi".

TMNews

"Imprese italiane più attente a rischi digitali, ma ancora non basta"

Roma, 12 mar. (askanews) - Generali ha presentato a Roma il terzo rapporto Cyber Index PMI, l'indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali. Dal Rapporto merge che le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, in crescita di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 punti rispetto al 2023.

"È un rapporto - ci ha spiegato Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia - che mette in luce che dei progressi si stanno facendo, in media la consapevolezza delle nostre imprese aumenta, ma c'è una percentuale ancora troppo ridotta di imprese che possiamo considerare mature nell'affrontare questi rischi. Ci si deve continuare a impegnare, tenendo conto del fatto che i rischi digitali riguardano sia la singola piccola media impresa sia intere filiere che possono essere contagiate da questi rischi e con un effetto domino generare una instabilità di tutto il nostro sistema Paese".

Solo il 16% delle PMI presenta una postura di sicurezza adeguata, ma per la prima volta le imprese "mature" superano numericamente le "principianti" Il rapporto evidenzia quindi un percorso di maturazione delle imprese, sebbene complessivamente non si raggiunga la soglia di sufficienza fissata a 60 punti su 100, ma sottolinea pure una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi.

"Abbiamo un rischio - ha aggiunto Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia - se siamo eccessivamente ottimistici rischiamo che questo messaggio faccia abbassare la guardia in un momento in cui le sfide offensive dei cybercriminali crescono. D'altra parte dobbiamo evitare anche sfiducia e allarmismi, perché invece una corretta postura cyber si può rivelare, benché presente oggi in una parte ancora minoritaria delle imprese italiane, in una grande leva di competitività e di crescita. Quindi è lì che vogliamo arrivare: passare dal sapere che c'è un rischio a sapere cosa fare. Questa è una sfida che, come Generali e insieme ai nostri partner abbiamo preso con convinzione e che porteremo nei prossimi mesi anche in tanti territori italiani, proprio per andare vicini alle imprese".

Cyber Index PMI è l'iniziativa promossa da Confindustria e Generali con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

TMNews